Regione Calabria

Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare

Don Abbondio

Don Abbondio

 

I ciucci travestiti da cavallo contro Mario Oliverio
Il coraggio chi non ce l’ha non se lo può dare
Quanto sta accadendo in Calabria richiama la famosa frase di don Abbondio ne “I promessi sposi”. Attorno alla disponibilità di Mario Oliverio a ricandidarsi alla guida della Regione, normale in qualunque democrazia, si affanna una pletora di “personaggetti” da cortile, proni a procure e ad alcune redazioni giornalistiche (che in questa nostra terra hanno lavorato spesso di sponda) non protési alla vittoria della propria squadra ma all’azzoppamento dei titolari sul campo. C’è di tutto: gli iper garantiti incapaci anche di vincere una partita a carte, i rancorosi vendicativi, gli asini travestiti da cavallo, gli eterni numeri due che vogliono ammazzare i numeri uno affinché la gente si accorga della loro esistenza, i mediocri che pensano di convincere il mondo che servono a qualcosa oltre che a se stessi, gli ex di qualcosa frustrati di non essere più nulla e, ovviamente, gli opportunisti già pronti sul mercato.
Se avessero quel coraggio che non si possono dare potrebbero trovare tra di loro un candidato e sfidare Mario Oliverio in campo aperto. Ma non ce l’hanno e brigano, diffondono fake news, aspettando che Roma risolva loro il problema.
Misurarsi sulla politica, sulle diverse visioni della Calabria ? Trovare davvero qualcuno che possa essere un candidato migliore di Oliverio attraverso meccanismi democratici ? Manco per idea. Meglio tentare di strumentalizzare le vicende giudiziarie che anche uno studente di legge del 1 anno comprende essere prive di ogni fondamento. È questa accozzaglia di nani e ballerine che ha logorato il PD e il centrosinistra in questi anni, non Oliverio. Nessuna operazione trasformistica potrà mai nascondere questa realtà.

Il Fatto di Calabria

NoidiCalabria

 

Su Viale Parco il Sindaco la smetta con il gioco delle tre carte.

Il cantiere del Viale Parco

Il cantiere del Viale Parco

Con un post su Facebook il Sindaco di Cosenza oggi ci rivela di essere un difensore della realizzazione della Metro. Tutto ciò non può che fare piacere.
Evidentemente per Mario Occhiuto la Metro ha finalmente cessato di essere un’opera inutile” che “sventrerà la città e il viale Parco” per come dichiarava in campagna elettorale, promuovendo persino i banchetti per raccogliere firme contro, fino alle minacce di “bloccare i cantieri”.
La smetta, dunque, Mario Occhiuto, di prendere in giro i cosentini indossando ora i panni del no Metro ora quelli del “sindaco delle opere pubbliche” e si assuma fino in fondo le sue responsabilità.
Dica la verità, una volta tanto, e spieghi alla città che il cantiere per il quale ha chiuso il Viale Parco non è quello della Metro ma quello del cosiddetto “Parco del Benessere”, l’opera che ha voluto a tutti i costi nell’accordo quadro con la Regione per la realizzazione della Metro leggera.
La smetta di raccontare bugie oscillando tra la minaccia di bloccare il cantiere (reiterata appena qualche settimana fa per scaricare sulla Regione le colpe della sua scriteriata gestione del traffico) e oggi rispondere a chi, giustamente, gli chiede che il Viale sia aperto e i cantieri riorganizzati, che la domanda deve essere rivolta alla Regione (sic) !
Si convinca Occhiuto, che il tempo delle bugie e del gioco delle tre carte è finito: faccia il sindaco se ne è capace. Riapra Viale Parco e riorganizzi i cantieri del cosiddetto Parco del Benessere e della Metro secondo criteri razionali, che, finora, non ha adottato, ponendo fine allo stress cui sta sottoponendo tutta la città e l’area urbana.

 

 

Gabriele Petrone – Segretario I Circolo PD Cosenza

Damiano Covelli – Capogruppo PD Consiglio Comunale Cosenza

Caro Nicola Adamo, questa sera non andare da Giletti

Non è l'Arena

Caro Nicola,
ho letto sul Quotidiano della Calabria di oggi che stasera sarai ospite della trasmissione su la 7 “Non è l’Arena” condotta da Massimo Giletti.
Poiché, nonostante la frequentazione tra di noi e il continuo scambio di opinioni non hai inteso comunicarmi questa tua decisione, sento il dovere di chiederti pubblicamente di non partecipare.
Stasera immagino tu sarai la vittima designata di questa trasmissione.
Sarai oggetto di un processo mediatico e alla tua presenza sarà buttato fango sulla Calabria.
Magari tu credi che potrai argomentare.
Tu credi che riuscirai a spiegare quanta demagogia c’è nella proposta di abolizione dei vitalizi ?
Secondo me non te lo consentiranno.
Non ti faranno parlare, anzi, secondo me ti faranno passare per un simbolo della casta.
Loro si avvalgono di un pubblico che è chiamato a presenziare in studio solo per claque contro di te.
Utilizzeranno tecniche video ed audio per evidenziare solo aspetti negativi contro di te e poi ci sarà Giletti che non ti lascerà spazio perché è lui il vero protagonista dell’Arena.
Noi sappiamo che non è così. Ti conosciamo così come ti conoscono  e ti stimano decine e decine di migliaia di calabresi.
Per questo ti prego, per l’amicizia che ci lega e per ciò che tu rappresenti di non prestarti a questo gioco al massacro.
Snobbali come spesso, sempre, hanno snobbato noi.
Con l’affetto di sempre, il tuo amico

 

Gabriele Petrone

90 milioni di euro per il Centro Storico di Cosenza

Centro Storico Cosenza
90 milioni di euro per il Centro Storico di Cosenza. Non è una promessa elettorale ma la pura e semplice realtà, frutto del lavoro svolto dai parlamentari PD e da Enza Bruno Bossio con la loro interpellanza di due anni fa e di quello della Giunta regionale guidata da Mario Oliverio. Noi del PD siamo fatti così, facciamo quello che diciamo. Siamo Governo anche quando siamo opposizione in una città. Perché per noi vengono prima i cittadini e la città. Perché per noi la politica non è fatta né di promesse né di fake news. Ora l’Amministrazione comunale non ha più scuse per non intervenire nel cuore culturale di Cosenza. Ci sono i fondi, ci vogliono idee e progetti. Nelle prossime settimane incalzeremo Sindaco e Giunta per questa che è un’occasione che assolutamente non può andare sprecata.

Emergenza sociale in città: sarebbe colpevole restare fermi

Povertà

L’emergenza sociale in città diventa, di giorno in giorno, sempre più grave.

Le segnalazioni di individui e famiglie che non riescono nemmeno a reperire i più elementari mezzi di sussistenza si susseguono e trovano spazio nelle cronache dei giornali e dei mezzi di informazione.

Il Governo nazionale ha emanato un provvedimento denominato “reddito di inclusione” che ha consentito ai Comuni di pubblicare bandi rivolti alle famiglie che si trovano sostanzialmente in condizioni di povertà assoluta. Ma non basta.

La povertà aggredisce sempre più ceti sociali che prima ne erano esclusi per effetto di una crisi che continua a far sentire i propri effetti in Italia e soprattutto nel Sud e in Calabria.

Di fronte a questa situazione riteniamo sia necessario fare di più.

Il Comune di Cosenza non si limiti ai bandi già finanziati dal governo e individui all’interno delle proprie risorse di bilancio un fondo che consenta di affrontare le emergenze sociali più urgenti. Continua a leggere