Cultura

Razzismo: la forma più grave di cecità sociale

Il razzismo cieco

Diciamoci la verità: il razzismo è la forma più grave di cecità sociale. Il razzismo è quella cosa che dice ai bianchi poveri: non vi preoccupate, sarete sempre migliori di un nero, di un immigrato, di un emarginato. È la formula più subdola di dominio sociale perché nel trovare un capro espiatorio distrugge l’autocoscienza sociale, così che il povero invece di lottare contro la povertà se la prende con quelli più poveri di lui.

In piazza per il #Cosenzapride

Cosenzapride

Oggi sarò in piazza per il Cosenzapride insieme alla delegazione del PD ed ai compagni del GD. Confesso che mi sento come il Gandhi-Pozzetto della “Patata Bollente”… Spiegatelo a chi non riesce a vincere mai i propri pregiudizi e finisce per vivere sempre nella camera oscura delle ipocrisie…

RASSEGNA FOTOGRAFICA

Cosenzapride8 Cosenzapride7 Cosenzapride6 Cosenzapride5 Continua a leggere

A proposito di “Frosparo”: l’ignoranza non va derisa, ma dell’ignoranza, purtroppo, abbiamo cessato di vergognarci…

Peppone e Don Camillo nella scena dell'esame di licenza elementare

Peppone e Don Camillo nella scena dell’esame di licenza elementare

Non ho partecipato al coro dei commenti divertiti né al solito tentativo di buttarla in sociologia da accatto attorno al comizio di “Frosparo” ad Acri.

Rilevo intanto che il soggetto in questione è stato preso sul serio da più di 250 cittadini acresi che lo hanno votato a dispetto o forse anche in ragione del suo comizio alla Cetto La Qualunque che ha inondato il web ed ha anche attirato l’attenzione di autorevoli testate nazionali come il Corsera, Repubblica e Il Sole 24 ore.

Non ho partecipato perché in quei lazzi ci ho visto molto razzismo antimeridionale: noi calabresi dovremmo chiederci perché Cetto La Qualunque Albanese lo ha identificato in un politico calabrese e non in qualche personaggio altrettanto folcloristico della Val Brembana o di qualche comune pedemontano lombardo o veneto. Chi è stato da quelle parti ed ha assistito a qualche comizio potrà certamente confermarvi che ce ne sono di altrettanto esilaranti nel loro dialetto di terroni del Nord. Del resto un partito che sceglie come proprio leader uno come Salvini il cui argomentare non si innalza quasi mai al di sopra dell’eloquio tipico da bar dello sport non è che possa essere assunto a modello letterario. Continua a leggere

La banalità del male e il male del complottismo…

Le scarpe delle vittime dei campi di sterminio nazisti

Le scarpe delle vittime dei campi di sterminio nazisti

Riflettevo questa mattina con i miei studenti sui due fatti di questa giornata: l’anniversario dell’eccidio di Capaci e il drammatico attentato di Manchester.

Due fatti assolutamente diversi, ovviamente, ma che ci hanno spinto a riflettere sul tema del male.

Chi uccise Falcone, la moglie e la sua scorta era un vile assassino che a guardarlo non gli avresti dato due lire, Totò Riina.

Basso, tarchiato, rozzo pur nella sua finissima intelligenza criminale.

Chi ha compiuto la strage di Manchester, assai probabilmente, sarà stato un ragazzo vestito come le sue vittime, con lo zainetto nel quale portava la sua bomba.

Un tipo come tanti, mimetizzato tra le sue vittime.

E allora cos’è il male ? Sono oscuri cospiratori chiusi in lontani castelli che complottano contro l’umanità come gli uomini della Spectre dei film di 007 o persone normalissime a vedersi che non riconosci per strada ? Continua a leggere

Festa della mamma, una festa non scontata…

Pinocchio e la Fatina-mamma

Non pensate che a Festa della mamma sia cosa poi tanto scontata. E non solo per tutte le volte che la maternità viene violata nel mondo ma per il fatto che nella stessa cultura occidentale la maternità è stata vissuta come un “accidente necessario”. Il maschilismo imperante ha spesso vissuto questa prerogativa femminile con invidia e fastidio, in ogni caso negando alla madre il ruolo educativo che naturalmente le competeva. Rifletteteci solo un attimo: c’è la figura della madre nella grande letteratura per l’infanzia ? In “Cuore” è il padre la figura educativa centrale. In “Pinocchio” la madre è forse la Fata turchina, quindi posta in una dimensione soprannaturale. I grandi romanzi europei per l’infanzia vedono protagonisti bambini orfani. I personaggi di Walt Disney sono tutti senza mamma, in una concezione completamente asessuata dell’educazione. Ecco perché la Festa della mamma è anche una forma di riconoscimento civile ad una figura centrale della vita di ciascuno. Auguri mamme…

Una persona degna di essere ricordata…

Ernesto D'Ippolito

Ho conosciuto l’avv. Ernesto D’Ippolito attraverso mio fratello Massimo, che ne è stato allievo nella nobile professione forense. Persona di straordinaria cultura era un piacere conversare con lui. Era profondamente anticomunista ma non ideologico, da buon liberale. Con me si prendeva il gusto di “sfottermi”. Quando mi lamentavo con lui sulla debolezza del “garantismo” nella sinistra amava punzecchiarmi: “Perché nonostante tutte le vostre svolte voi comunisti, sui temi della giustizia, non siete mai stati laici. Anzi non solo sulla giustizia, siete rimasti una Chiesa”.

Per molti aspetti aveva ragione. Di certo si sentirà la sua mancanza in una città come Cosenza che, negli ultimi anni, si è sempre più impoverita e involgarita culturalmente. Anche per questo non possiamo non ricordarlo…

Basta ciance…Buon 25 aprile

Festa del 25 aprile, Festa della Liberazione

Provateci un attimo…solo per un attimo provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il 25 aprile del 1945 avessero vinto quegli altri…

Capirete allora il fastidio che mi produce il riproporsi ogni anno delle solite polemiche su questa Festa.
Vi apparirà anche discutibile l’ultima arrivata da Roma, quella sul con chi sfilare e con chi no. Per fortuna a Milano e nel resto d’Italia il corteo sarà, come sempre di tutti.
Perché io ci penso ogni anno a come sarebbe stata l’Italia, l’Europa e il mondo se a vincere fossero stati quegli altri.

Perché la libertà, la democrazia e la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo sono cose serie, per le quali dobbiamo ringraziare il cielo (e coloro che ce le hanno conquistare) tutti i giorni. E temercele ben strette, altro che ciance…

I ciucci non volano…

Asino che vola

Francamente trovo insopportabile l’atteggiamento di alcuni che, pur di contrapporsi a coloro che considerano “nemici”, sono pronti a sostenere le cose più incredibili. State tranquilli che se un “nemico” dovesse correttamente sostenere che i ciucci non possono volare ci sarà sempre qualcuno pronto a giurare che invece volano e proprio ieri gli hanno pure cagato in testa…

Auguri di speranza

Speranza

Pasqua 2017

Pur essendo profondamente laico spero vogliate accettare i miei auguri per Pasqua. Di questa festa ho sempre apprezzato una cosa che per me è di straordinaria importanza. L’idea che qualunque sia l’abisso in cui l’umanità possa precipitare (morte, distruzioni, persecuzioni, sopraffazioni, ecc.) alla fine c’è sempre la speranza e l’opportunità di risorgere. Non è poi forse proprio questa l’essenza stessa del progressismo ? Buona Pasqua a tutti.