Cultura

Buona Pasqua di Speranza e di Resurrezione…

Buona Pasqua 2021

Il Circolo “Centro Storico e Frazioni” augura una serena Pasqua a tutti nella speranza che sia l’ultima che viviamo nell’emergenza della pandemia.
Una Pasqua di speranza e di resurrezione per tutti noi dalle angustie terribili del tempo presente.

A Cosenza come in Calabria: in campo progetto riformista

Buon lavoro Segretario Enrico Letta

Si è svolta ieri in modalità online l’Assemblea del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni”. Hanno partecipato numerosi iscritti e simpatizzanti. La relazione è stata svolta dal segretario Gabriele Petrone e sono intervenuti, tra gli altri, il capogruppo PD a palazzo dei Bruzi Damiano Covelli, la deputata Enza Bruno Bossio e i Commissari regionale e provinciale del partito, Stefano Graziano e Marco Miccoli.
La riunione è stata innanzitutto un pronunciamento sui punti contenuti dal questionario su cui Enrico Letta ha promosso una consultazione dei circoli territoriali del PD su scala nazionale.
In particolare, il confronto si è sviluppato sul come il PD riesca ad organizzarsi come partito di “prossimità” e dei territori. Una nuova forma partito che dovrà avere valore come elemento fondativo e identitario e che abbia la capacità di superare le secche del correntismo autoreferenziale.
Un partito organizzato su base orizzontale, in cui i gruppi dirigenti si affermino sul terreno della rappresentanza di interessi sociali diffusi e popolari.
La pandemia ha sconfitto il populismo, ma quando la pandemia sarà veramente archiviata, cosa accadrà ? È stata questa la domanda ricorrente nel dibattito.
Si tratta quindi, di utilizzare efficacemente le opportunità che offre la stessa crisi in atto soprattutto attraverso una forte carica di innovazione politica e culturale per un modello di sviluppo che sappia coniugare crescita e modernità con equità e giustizia sociale.
Non sono mancati, inoltre, riferimenti alla situazione politica locale in vista delle prossime elezioni regionali e comunali.
Tutti gli interventi hanno inteso sottolineare il valore politico e culturale della scelta di Nicola Irto, quale candidato Presidente della Giunta regionale.
Intorno alla candidatura di Nicola Irto si impone organizzare una coalizione elettorale ampia e plurale delle forze riformiste progressiste con l’obiettivo di pervenire ad una intesa, su un programma di governo, con il M5stelle. Bisogna saper declinare così anche in Calabria la sfida aperta in Italia ed in Europa tra populismo e riformismo. Tale impostazione vale anche per le elezioni amministrative della nostra città.
Il prossimo Sindaco di Cosenza dovrà essere un riformista perché solo con un chiaro e ambizioso progetto riformista la città potrà uscire dalla grave crisi economica, sociale e culturale in cui è precipitata.
Sulle problematiche cittadine si è convenuto di convocare nei prossimi giorni incontri specifici di approfondimento delle questioni politiche e programmatiche che coinvolgano rappresentanze politiche e istituzionali, associazioni di categoria.

Corriere della Calabria.it

Cosenza Channel.it

La Gazzetta del Sud del 1 aprile 2021

Il Quotidiano del 1 aprile 2021

La Gazzetta del Sud del 1 aprile 2021

La Gazzetta del Sud del 1 aprile 2021

Il Quotidiano del 1 aprile 2021

Il Quotidiano del 1 aprile 2021

 

Il buon inizio…Evviva la citazione…

Luigi II di Borbone-Condé,  Principe di Condé

Luigi II di Borbone-Condé, Principe di Condé

Che un candidato a Segretario di partito citi Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi” per descrivere la tranquillità con la quale si accinge ad affrontare una sfida decisiva non tanto per la sua traiettoria personale ma per il destino di una comunità e di un intero Paese di cui quel partito deve essere strumento attivo, è un buon inizio.

Enrico Letta

Enrico Letta

Il Principe di Condé prima della battaglia di Rocroi contro il terribile esercito delle Fiandre, dice Manzoni, dormì tranquillamente perché aveva assolto a tutti i compiti della sua responsabilità. La notte di don Abbondio, invece, fu agitata e inquieta, perché le sue responsabilità le aveva sfuggite. Non so se Enrico Letta ce la farà. Ma di una cosa sono certo: abbiamo bisogno come il pane, noi del PD, del centro sinistra e di questo nostro Paese, di tanti Principe di Condé e (aggiungo, di Cardinali Federigo Borromeo) dopo i troppi don Abbondio di questi anni bui. Evviva la citazione dunque e auguri a tutti noi.

Farò il vaccino senza se e senza ma…

Vaccini anti Corona Virus

Martedì 16 marzo alle 8,30 sono stato convocato insieme ai colleghi della mia scuola a fare il vaccino ASTRAZENECA presso l’Ospedale da campo di Vaglio Lise a Cosenza.
DICO SUBITO CHE FARO’ IL VACCINO SENZA SE E SENZA MA, con consapevolezza.
Comunicherò nella scheda le mie patologie (assumo farmaci anticoagulanti) di ultracinquantenne e mi affiderò con fiducia ai medici e alla scienza. E anche alle istituzioni che oggi sono rappresentate in prima linea dai tanti operatori sanitari che stanno lavorando per noi.
CONSIDERO VACCINARSI UN DOVERE CIVICO.
Lo devo alla mia famiglia, ai miei genitori anziani, ai miei studenti, ai miei amici, a tutte le persone con le quali mi relaziono quotidianamente.
Penso che mai come in questo momento è necessario far prevalere sulle paure e le esigenze individuali l’interesse collettivo.
Perché solo difendendo tutti potremo difendere anche noi stessi.

Come insegnante chiedo con forza: vaccinateci tutti, vaccinateci presto !

Vaccino contro il Corona virus

Articolo su “Il Casinistanews.net”

Tra difficoltà e ritardi l’Italia dovrebbe entrare nel vivo della campagna vaccinale nelle prossime settimane.
Non è questa la sede per discutere sulle ragioni che sono state alla base di queste difficoltà e di questi ritardi, certo è che dalla vaccinazione del numero più vasto di persone nel minore tempo possibile dipende la possibilità di ripresa economica, sociale e culturale dell’intero Paese.
Del resto non sfugge a nessuno che tra i vari paesi si sia, nei fatti, aperta una competizione per chi farà di più e prima nel mettere in sicurezza la propria popolazione e quindi riavviare le macchine delle proprie economie.
Come tutte le crisi, tuttavia, anche la pandemia presenta delle opportunità e non solo per la mobilitazione di risorse (in Europa il Recovery fund, ma politiche di investimenti che potremmo definire neokeynesiane sono state adottate in tutto il mondo) ma perché è possibile affrontare all’interno di una visione strategica questioni che erano state messe in secondo piano negli anni passati caratterizzati, invece, da politiche di austerità.
In questo contesto è del tutto evidente che la scuola e la formazione rivestono un ruolo decisivo per la “ricostruzione” che dovrà necessariamente avviarsi appena questa crisi sarà passata.
Non ritengo casuale che il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, abbia posto proprio il tema della riapertura della scuola al centro delle dichiarazioni programmatiche del suo governo.
Purtroppo, però, non si può fare a meno di rilevare come continui a permanere un atteggiamento culturale che considera la scuola “un bene sacrificabile”: lo dimostra il fatto che il ricorso alla cosiddetta Didattica a Distanza sembra essere diventata la “scusa” per chiudere sempre e comunque le scuole, mentre è abbastanza facile trovare chi è disponibile a dare battaglia per tenere aperti i ristoranti. Con la differenza che mentre per un bar e un ristorante che rimane chiuso è comunque possibile “quantificare” sostegni o risarcimenti, per i giorni di scuola perduti e “surrogati” alla meno peggio con la didattica a distanza non esistono “ristori” che tengano.
In questo contesto la scelta di vaccinare prima possibile il personale della scuola (e io aggiungo anche gli studenti se non si vuole perdere un altro anno scolastico) è una scelta strategica.
Come insegnante chiedo con forza: vaccinateci subito, vaccinateci presto, perché se i medici salvaguardano il nostro presente difendendo oggi la nostra salute, gli insegnanti sono chiamati a mettere in sicurezza il futuro delle giovani generazioni e quindi il futuro di tutti noi.

Il Casinistanews.net

Spirlì la smetta di trastullarsi con la scuola e pensi a vaccinare i calabresi !!!

Nino Spirlì , Presidente f.f. Regione Calabria

Nino Spirlì , Presidente f.f. Regione Calabria

Come era prevedibile il TAR ha annullato l’Ordinanza di chiusura delle scuole di Spirlì.
Anche uno studente di giurisprudenza del primo anno si sarebbe accorto che non stava in piedi dal punto di vista della motivazione amministrativa.
Questo non significa che la situazione sanitaria non possa aggravarsi e richiedere nuove chiusure, ma appariva chiaro anche ad un bambino che è difficile sostenere la necessità di chiudere le scuole e contemporaneamente tenere aperti i ristoranti in zona gialla.
La verità è che Spirlì ha trovato un trastullo nella scuola e ci gioca con grande irresponsabilità invece di preoccuparsi, qui ed ora, di fare i vaccini al personale scolastico come del resto aveva anche annunciato (i dati sotto sono espliciti).

Il Sole 24 ore sulle vaccinazioni nelle scuole italiane. La Calabria ultima.

Il Sole 24 ore sulle vaccinazioni nelle scuole italiane. La Calabria ultima con lo 0 % !

Ma anche il Commissario alla Sanità calabrese Guido Longo dovrebbe smetterla di dare copertura a queste decisioni ballerine ed attivarsi per far vaccinare al più presto, secondo lo scadenzario deciso, la popolazione calabrese. Finora l’unico risultato è stato mettere sotto stress scuola e famiglie. Ora basta !

La saga dei cachielli e dei popoì…

Immagine per "cachiello"

Immagine per “cachiello”

Nel nostro meraviglioso dialetto c’è una espressione che definisce efficacemente alcuni dei personaggi protagonisti dell’attuale vicenda politica: cachielli. Stiamo assistendo, sconvolti e increduli, alla saga dei cachielli e dei popoì. O si è capaci di stare con il popolo e per il popolo (che è cosa ben diversa del populismo che il popolo lo prende per i fondelli) o è meglio che ci lassamo fricà…

La DAD è solo un surrogato di scuola…

Studente in DAD

Studente in DAD

Voglio dire una cosa ai tanti che mostrano di preferire la DAD per i propri figli (e magari nulla hanno da dire sul fatto che questi ragazzi bivacchino in gregge per strada e nelle piazze): la DAD sta alla scuola in presenza come il surrogato sta al caffè. Cerchiamo di essere tutti coscienti di questo, del danno culturale e sociale che si sta producendo sulle giovani generazioni. Per cui suggerirei su questi temi una minore superficialità e la presa di coscienza che tenere le scuole aperte è una priorità assoluta.

Le “gobbe” di Giovanni Giolitti…

Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti, se non ricordo male, rispondendo ad una lettera della figlia che criticava la composizione di uno dei suoi governi, diceva “se devi fare un vestito ad un gobbo, devi fare la gobba al vestito”. Non esistono governi perfetti, esistono politiche che possono produrre effetti positivi nel breve, medio e lungo termine. Io credo che questo dobbiamo aspettarci dal Governo Draghi (e su questo incalzarlo e semmai criticarlo) più che discutere delle tante (alcune certamente evitabili, per carità) “gobbe” di alcuni ministri.

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