Cultura

Auguri e bisogno di speranza. Buon 2023 a tutte e a tutti…

Venditore di Almanacchi

Nel suo “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” Giacomo Leopardi con serrato ragionamento dimostra quanto sia vana la convinzione che il futuro sia certamente migliore rispetto al passato. E tuttavia non chiude alla speranza. Ecco, gli auguri sono questi, un rinnovarsi della speranza che ciò che verrà domani sarà qualcosa di più bello e più buono rispetto a ciò che abbiamo già vissuto. Riflettendo comunque sul fatto che senza speranza e soprattutto senza fiducia nel futuro non c’è possibilità di progresso umano. Solo chi è senza speranza non compra l’Almanacco del nuovo anno. Buon 2023 a tutte e a tutti…

Ciao Franco Lanzone, ti sia lieve la terra…

Franco Lanzone

Franco Lanzone era un caro amico. Medico stimato di Cosenza ed ex consigliere comunale del PD. Persona generalmente stimata ed amata in città.
A noi non resta che stringerci in un grande abbraccio attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Ciao Franco, ti sia lieve la terra…

Marzabotto, Monte Sole, mai più…

 

Marzabotto, Monte Sole 22

Marzabotto, Monte Sole…guardo queste montagne e questo paesaggio bellissimo. Che ricorda la nostra Sila, le colline e le montagne calabresi. E penso che qui avrebbero preferito godersi solo questa bella natura incontaminata, come da noi, senza il peso terribile della storia che vide questi luoghi teatro di eccidi spaventosi durante l’ultima guerra. Senza il peso opprimente dei morti innocenti, donne, anziani, bambini inermi (quasi mille vittime). E credo che siano stati fortunati che la storia, almeno in quella occasione, ci risparmiò. E tuttavia anche la Memoria serve a dare senso ai luoghi. Se non altro per gridare dentro e fuori di noi MAI PIÙ, MAI PIÙ, MAI PIÙ…

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Il mio primo giorno di scuola…

Il mio primo giorno di scuola

Nella mia vita ho vissuto tanti primi giorni di scuola: da studente, da docente e, ieri, da dirigente scolastico. Ho avuto la fortuna e l’onore che questo momento vedesse la partecipazione dei sindaci dei comuni sui quali insiste l’IC di Sesto Imolese che sono stato chiamato a dirigere dal 1 settembre di quest’anno. Ringrazio per questo il Sindaco di Imola Marco Panieri e il vicesindaco Fabrizio Castellari, il Sindaco di Mordano Nicola Tassinari e l’assessore Elisa Conti. Ma ringrazio anche i bambini e i ragazzi e i loro docenti che hanno reso questo momento emozionante e indimenticabile. Buon anno scolastico a tutti.

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Un nuovo inizio…

Firma come Dirigente Scolastico a Bologna

Oggi ho firmato come Dirigente Scolastico presso l’USR di Bologna. Andrò a dirigere una scuola nel circondario della città. Purtroppo per un meccanismo incomprensibile sono costretto a vivere questa esperienza lontano dalla mia terra che tanto amo. Non per questo il mio impegno e il grande amore che ho per la scuola verranno meno. Cercherò, come sempre nella mia vita, di fare del mio meglio.

Cosenza, “ius soli” il suo “cittadino onorario” Alexandre Dumas…

Alexandre Dumas

Sinceramente trovo le polemiche suscitate dalle destre cittadine conto la delibera del Consiglio comunale di Cosenza sullo “ius soli” di una povertà culturale e di un provincialismo sconcertante. L’argomento più ridicolo è quello agitato sulla non competenza di un Consiglio comunale rispetto ad un tema che riguarda il legislatore nazionale. A parte che la delibera approvata è molto più articolata e certamente tiene conto di questa che è davvero una ovvietà, la verità è che la destra agita questo tema solo per cercare di nascondere la sua contrarietà nel merito. Insomma neanche il coraggio di dire che sono contro. Del resto per le destre non è mai il momento di discutere di diritti, collocandosi all’interno di una visione ultraconservatrice e reazionaria che serve solo ad agitare paure anche attorno a questioni che riguardano il futuro di bambini e ragazzi. Io credo, invece, che il Consiglio comunale di Cosenza abbia segnato uno dei momenti più alti della storia politica di questa città. Con quella delibera è uscito dalle secche del provincialismo e delle piccole beghe di villaggio in cui era ridotto da anni per essere davvero la massima assise politica di una comunità che guarda al mondo “grande e terribile” con l’orgoglio della propria storia e identità. Quella storia che, voglio ricordare alle destre sovraniste cittadine, nel 1863 portò il Comune di Cosenza ad aderire alla campagna per l’abolizione della pena di morte lanciata da Victor Hugo e sostenuta da Alexandre Dumas in Italia. In ragione di quella campagna l’autore dei “Tre Moschettieri” fu insignito, lui francese di nazionalità e mulatto “per sangue”, della cittadinanza onoraria di Cosenza. E nessuno all’epoca, espresse obiezioni ”di competenza”…

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