Enza Bruno Bossio

Il Meeting sul reddito minimo a Cosenza del 2011

Meeting Reddito Minimo

Era il 23 novembre del 2011. Facebook mi riporta al nostro convegno sul reddito minimo. Mettemmo insieme sindacalisti, esperti, uomini delle istituzioni come il compianto Luigi De Sena, giuristi come il giudice Greco e tantissimi sindaci e amministratori locali calabresi. Da qui partimmo per raccogliere oltre 10mila firme in Calabria per una legge regionale per il reddito minimo. Al governo c’era Monti, alla Regione Scopelliti. Grillo faceva solo i vaffa day. Allora eravamo soli a parlarne e qualcuno ci rideva anche su, oggi siamo in tanti. Oggi il reddito di inclusione è legge dello Stato. Molto resta da fare ma è bene ricordare da dove siamo partiti anche grazie alla tenacia di una donna, allora ancora non deputata, Enza Bruno Bossio.

Meeting Reddito Minimo.6 Meeting Reddito Minimo.5 Continua a leggere

Inclusione scelta decisiva per Cosenza e per il Paese

Congresso I Circolo Cosenza (1)

Congresso del Primo Circolo “Centro Storico e Frazioni” di Cosenza.

Ampia e attiva è stata la partecipazione degli iscritti e di simpatizzanti nel Centro AUSER CGIL dello Spirito Santo a Cosenza, al Congresso del I Circolo PD “Centro Storico e Frazioni”.

Il congresso è stato introdotto da una relazione del segretario Gabriele Petrone, la candidatura di Luigi Guglielmelli è stata presentata dal capogruppo PD al Comune di Cosenza Damiano Covelli, e ha visto numerosi interventi, tra cui la commovente testimonianza sul dramma dell’immigrazione di Lamine, giovane senegalese ospite del CAS di Carolei.

Le conclusioni sono state tenute dalla deputata Enza Bruno Bossio, della Direzione Nazionale del PD.

“Oggi svolgiamo il nostro congresso – ha detto tra l’altro Gabriele Petrone – sotto il segno dell’inclusione. Perché l’inclusione è l’unica scelta possibile per garantire un futuro alla nostra società. Ciò  è vero soprattutto a Cosenza, dove l’inclusione è praticamente sparita, come dimostra quella che è la più grande tragedia della storia recente di Cosenza, il rogo di Corso Telesio, sul quale non può e non deve calare il silenzio. La disperazione e l’emarginazione sociale la fanno ormai da padrone, a meno che non si intenda per inclusione l’aver consentito la riapertura nel Centro Storico di Cosenza dei “bassi”, dove oggi vive una umanità non solo disperata ma soprattutto sconosciuta, perché di essa il Comune non ha svolto neppure un censimento. Per cui, se si dovessero ripetere le tragedie di crolli e incendi a cui stiamo assistendo in questi mesi non sapremmo neppure chi è vivo e chi è morto”.

Nel suo intervento il capogruppo del PD in Consiglio Comunale Damiano Covelli ha affermato “per noi la priorità non è il destino di Occhiuto ma il destino della città. Con la realizzazione della Metro, del nuovo Ospedale, della Cittadella della Salute nel sito dell’”Annunziata” stiamo disegnando il futuro strategico non solo di Cosenza ma di una area vasta che va dalla Valle del Savuto fino a quella del Crati e si proietta verso la piana di Sibari”.

Al termine delle operazioni di voto il risultato è stato il seguente: Luigi Guglielmelli 387, Angela Donato 2, bianche 3.

Congresso I Circolo Cosenza (5)Congresso I Circolo Cosenza (4)  Congresso I Circolo Cosenza (3)Congresso I Circolo Cosenza (2)

RASSEGNA STAMPA

Il Quotidiano del 23 ottobre 2017

Il Quotidiano del 23 ottobre 2017 2

La Provincia del 23 ottobre 2017

Grazie…

Convenzione 1

Ieri abbiamo tenuto il nostro congresso di circolo. Al di là del risultato delle singole mozioni ciò che riempie di soddisfazione è stata l’eccezionale partecipazione al voto dei nostri iscritti, in linea con i dati che si stanno registrando in Calabria e segnatamente nella Provincia di Cosenza. È una cosa che ci fa ben sperare nel futuro l’attaccamento al partito di tante compagne e compagni in uno dei momenti più difficili della nostra storia repubblicana. Resto convinto che nessuna riforma della politica sarà possibile in questo Paese senza grandi forze popolari e di massa. Uso il plurale non a caso perché la ricostruzione di grandi partiti che praticano al loro interno la democrazia è un problema che riguarda tutti, non solo il PD.

Lasciatemi dunque ringraziare tutti coloro che ieri hanno dedicato parte del loro tempo per partecipare ai nostri lavori. Un grazie particolare consentitemi infine di rivolgerlo ai compagni che, con il loro lavoro e il loro contributo politico ci hanno consentito di fare di ieri una vera e propria festa di partecipazione: Raffaele Zuccarelli, Damiano Covelli, Luigi De Cicco, Roberta Vivacqua, Domenico De Luca, Andrea Adamo.

Ringrazio inoltre Franco Ambrogio, Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio, Luig Guglielmelli, Ernesto Magorno, per i loro interventi al nostro congresso, così come il garante Domenico D’Ambrosio, e i presentatori delle mozioni Enzo Damiano per la mozione Orlando e Marco Ambrogio per la mozione Emiliano. E avanti per fare ancora più grande questo nostro PD. Continua a leggere

Intervista a www.cosenza.informa.it

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“Basta con le lagne di Occhiuto. Sgarbi ?

Non pervenuto”

Parla Gabriele Petrone, esponente dem: “La rimborsopoli regionale? Né Guccione né Adamo hanno preso un euro”.

Gino Paoli anni fa cantava “Eravamo quattro amici al bar”. Una canzone che può benissimo essere adattata a Enza Bruno Bossio, Nicola Adamo, Carlo Guccione e Gabriele Pertone, tutti componenti di spicco del Pd cosentino e regionale. Amici con le stesse vedute politiche, compagni di tante battaglie. Fino a quando uno dei “quattro degli amici del bar”, Carlo Guccione, decide di intraprendere un cammino alternativo. E da Gino Paoli si passa a Claudio Baglioni con la sua “E adesso la pubblicità”. Già perché, da quando il consigliere regionale ha deciso di tracciare un solco tra lui e gli ex amigos, il partito democratico calabrese ha acuito la sua crisi. Ora, è come se i vari esponenti fossero protagonisti di telenovela che alterna momenti di quiete ad altri di lite e situazioni di disagio. Con soggetti alla ricerca di una identità perduta e altri che sono andati avanti nel segno della coerenza. Tra questi ci sta appunto, Gabriele Petrone che ha rilasciato un’intervista a Cosenzainforma. Leggi tutto

Grazie, farò del mio meglio…

Circolo I Cosenza 6

Poco fa, in una bella e partecipata assemblea che ha visto gli interventi, tra gli altri di Enza Bruno Bossio, Carlo Guccione, Luigi Guglielmelli, Nicola Adamo, Franco Ambrogio e la partecipazione di una nutrita delegazione di consiglieri del PD e delle liste collegate tra cui Bianca Rende, Francesca Cassano ed Enrico Morcavallo, sono stato eletto all’unanimità Segretario del Primo Circolo del PD “Centro Storico e Frazioni”, il più grande della città con i suoi oltre 400 iscritti.
Subentro a Damiano Covelli, ora capogruppo PD in Consiglio Comunale, che ha retto il Circolo negli ultimi anni e raccolgo una difficile eredità iniziata da compagni di grande esperienza e qualità come Raffaele Zuccarelli,  che del Circolo è stato il primo segretario dalla fondazione del Partito democratico.
Sono stati proprio loro a formulare la proposta e li ringrazio per la stima che essa porta con sé e di cui avverto tutta la responsabilità, soprattutto in un momento tanto difficile della vicenda politica del Paese, della Calabria e della nostra città. Continua a leggere

Deputati PD: ‘Chiarire se Occhiuto può essere sindaco’

Debiti

Avere debiti non è un reato. Avere debiti, anche indirettamente, con in amministrazione di cui ci si candida alla guida, per legge, crea una condizione di incompatibilità. È giusto che i cittadini lo sappiano. È un atto di trasparenza. Si può rispondere senza vittimismi e chiarendo ogni dubbio, please ?

Articolo de La C News 24

 

 

Il popolo in comune

Presentazione Guccione 2

Conosco Carlo Guccione da trent’anni. Carlo appartiene alla nostra storia comune, quella delle sezioni del PCI di Cosenza, della FGCI, della militanza, dell’attacchinaggio dei manifesti, delle Feste dell’Unità. La sua casa a Serraspiga era una sezione aggiunta, Anna, la sua compianta madre, militante e capopolo, era la chioccia di tutti noi che arrivavamo a casa sua a qualunque ora del giorno e della notte. Suo padre, Ciccio, ferroviere comunista e militante appassionato ancora oggi, nonostante l’età. Carlo nasce qui, nel cuore di questa storia, nel cuore della Cosenza dei quartieri popolari, nell’orgoglio e nella lotta per il riscatto sociale e culturale. La sua candidatura a Sindaco di questa città rappresenta oggi il punto di arrivo di quella storia. Ed un nuovo inizio. In bocca al lupo Carlo.

Cinque anni fa la proposta di reddito minimo in Calabria

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

 

Pubblicato su “Il Garantista” del 16 novembre 2015.

Sono passati cinque anni da quando il direttore Piero Sansonetti (con al seguito un Davide Varì ancora “pischello” come dicono a Roma) appena giunto in Calabria, organizzò un convegno nel corso del quale Enza Bruno Bossio lanciò la proposta del reddito minimo in Calabria.

Allora non c’erano i cinque stelle in parlamento e il dibattito su questo tema era affidato ai pochi  testardi che ci credevano.

La stessa Bruno Bossio non era ancora deputata ma soltanto componente della Direzione Nazionale del PD a trazione Bersani che sul reddito minimo aveva sempre dimostrato una certa freddezza.

Proporre il reddito minimo dalla Calabria governata da Giuseppe Scopelliti e in una Italia ancora dominata da Berlusconi sembrava, in effetti, un’utopia.

Eppure fu proprio in quei giorni di novembre del 2010 che cominciò lentamente una “lunga marcia” con la costituzione dei Comitati per il reddito minimo in diversi comuni calabresi, la raccolta di oltre 10mila firme a sostegno di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare e il pronunciamento di numerosi consigli comunali. Continua a leggere

Il Sindaco Matamoros…

Capitan Matamoros

Capitan Matamoros è un personaggio della commedia dell’arte, un fanfarone arrogante quanto al fondo pauroso, millantatore di imprese inesistenti, simbolo della prepotenzadella dominazione spagnola del XV e XVI secolo in Italia. Con le dovute differenze mi è sembrato di rivederlo nei panni del sindaco di Locri, tal Calabrese, che ieri ha fatto il capopopolo da strapazzo in una manifestazione assai seria convocata per difendere l’ospedale e il diritto alla salute dei cittadini.

L’atto con cui si toglie la fascia tricolore, simbolo della istituzione che rappresenta in nome del popolo e della Repubblica italiana, e incita la folla contro una donna che rappresenta un’altra istituzione e poi, non contento, sui social attacca un’altra donna, rappresentante di un’altra istituzione ancora, è la rappresentazione plastica di questa arroganza insopportabile. Continua a leggere