Archivi del mese: giugno 2016

Ciao Bud…

Bud Spencer 3Bud Spencer

Ci sono attori che riempiono la nostra vita…così, semplicemente. Confesso che ancora oggi, quando mi capitava di rivedere uno dei suoi vecchi film, ridevo come un matto. I film con Bud Spencer e Terence Hill erano come fumetti, in cui i buoni trionfavano sempre a suon di sganassoni. Ciao Bud, adesso non dovrai più arrabbiarti…

Bud Spencer 2

Populisti e riformisti

PopulismoRiformismo

Populisti e antipolitici enunciano il tanto peggio tanto meglio (vedi Brexit e altro) e talvolta sono popolari. I riformisti perseguono il bene per costruire le condizioni del meglio e talvolta sono impopolari. Io preferisco sempre i riformisti, anche a costo di essere impopolare.

Riforma costituzionale, le ragioni del Si.

Logo Si alla riforma costituzionale

Pubblicato su La Provincia di Cosenza del 24 giugno 2016

Il prossimo referendum costituzionale di ottobre chiederà ai cittadini italiani di esprimersi su un disegno di legge costituzionale che punta al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione del numero dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, alla soppressione del CNEL e alla revisione del Titolo V della parte II della Costituzione.

Io credo che, per rendere un vero servizio di informazione ai cittadini, dovremmo tenere la discussione essenzialmente sul merito della riforma ed evitare di sostenere il Si o il No con argomentazioni di tipo ideologico.

In questo mio articolo mi sforzerò di spiegare cosa propone il referendum e di dare le motivazioni di merito per le quali i cittadini dovrebbero sostenerlo e alcune considerazioni politiche che terrò però ben separate dalle prime.

Innanzitutto io credo che sia necessario spiegare ai cittadino ciò che la riforma costituzionale non cambia, vale a dire la parte prima della Costituzione, quella che riguarda i cosiddetti principi fondamentali ed i diritti e doveri dei cittadini. Ciò va detto perché si leggono qua e là troppe prese di posizione su possibili rischi democratici che invece non hanno alcun fondamento. Continua a leggere

Il Circo Barnum dei commentatori post voto

Circo Barnum, immagine d'epoca

Manifesto d’epoca del Circo Barnum

Cretini (non ho altro termine per definirli), scunchiudenti, opinionisti prezzolati a buon mercato, sostituisti che si spacciano per innovatori, imbroglioni che fanno i Savonarola, nani, ballerine, clown: venghino siori e siore, il circo Barnum dei commentatori post voto è aperto. Permettetemi, per una volta, di non partecipare. Parlerò nelle sedi opportune, …e non mi chiamate intollerante che non lo tollero.

Restare in piedi per Cosenza

Cavallo in piedi

Le sconfitte si accettano e da quelle si riparte. A Cosenza Occhiuto vince perché riesce ad interpretare un diffuso sentimento antipolitico che altrove viene intercettato dai 5 stelle e che mette il PD, il partito più politico che c’è al di là di chi lo dirige, in difficoltà in tutti i grandi centri urbani.

È un’analisi elementare che va approfondita e pone al PD problemi seri che deve affrontare con urgenza visto che governa in Calabria e in Italia.

Lo dico ai tanti che pensano che il problema sia prendersela con questo o con quello, a cominciare da Renzi e non vedere come si correggono gli errori che si sono commessi. Continua a leggere

Goodbye Alì…

Ali In Training

Sei stato grande, sei stato nobile, sei stato leale sul ring e fuori.

E quando è venuto il momento di scegliere tra i tuoi ideali e le tue convenienze non hai avuto esitazione a scegliere i primi. Per poi tornare, più grande e forte di prima quando nessuno scommetteva nulla su di te. Mi ricordo bambino vedere i tuo incontri con mio padre sulla TV in bianco e nero, ricordo la tua forza straordinaria, il tuo coraggio e il tuo cuore generoso. Rivedendo il film a te dedicato con mio figlio mi è venuto facile indicarti come esempio.

Oggi il mondo piange un uomo che ha reso vera la parola “campione”. Goodbye Alì…

Il valore irrinunciabile del voto

Scheda Referendum Istituzionale

Guardatela bene…è la scheda con la quale settant’anni fa le donne e gli uomini d’Italia decisero il loro futuro. Per oltre vent’anni la dittatura fascista aveva negato la possibilità e l’utilità del voto. Non dimentichiamo mai il valore irrinunciabile del voto. Votare è un diritto e non è mai inutile…