Archivi del mese: marzo 2018

L’intransigente purezza rivoluzionaria delle mie b…

Presidenti di Camera e Senato

Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidenti di Camera e Senato

Non discuto la Casellati Mazzanti Vien Dal Mare ma solo l’ipocrisia dei grillini e dei Travaglio e co. Io che non credo alle manichee divisioni tra tutti buoni da una parte e tutti cattivi dall’altra spero per le istituzioni che sarà un buon Presidente. Faccio sommessamente notare che dicevano “mai con Berlusconi” e che prima era inciucio ora, invece, è la vittoria della coerenza (parole di Di Maio). Io dico soltanto “benvenuti nel Paese reale”. Ora proveranno come sa di sale il pane della politica che spesso ti fa mangiare ciò che prima dichiaravi indigesto. E capiranno che per governare dovranno ingoiare tanti di quei rospi che Verdini e Alfano gli sembreranno delle principesse. Solidarietà anche ai sinistri sinistri col tre per cento o che hanno votato direttamente 5 stelle pensando di fare la rivoluzione d’ottobre e adesso si ritrovano con la commare di Ghedini alla seconda carica dello Stato, quella che si è assunta la figlia al Ministero della salute, per intenderci. È la politica bellezza, ma almeno finirete di passeggiarci sui cosiddetti con la “intransigente purezza rivoluzionaria” delle mie b…

Martedì 27 marzo a Cosenza Assemblea aperta del I Circolo PD “Centro Storico e Frazioni”.

Assemblea aperta del I Circolo PD del Centro Storico

Si terrà martedì 27 marzo alle ore 17,00 presso il Chiostro di San Domenico a Cosenza (ex Caserma Fratelli Bandiera) l’Assemblea del I Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” con all’ordine del giorno l’analisi del voto che si è registrato in città alle elezioni politiche del 4 marzo u.s.
Dopo l’introduzione del segretario Gabriele Petrone sarà chiamato a svolgere la relazione di analsi del voto Nicola Adamo.
Interverranno anche il segretario provinciale Luigi Guglielmelli e i parlamentari Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno.
“Abbiamo voluto convocare un’assemblea aperta non solo agli iscritti ma anche ai simpatizzanti e a tutti quei cittadini che vogliono discutere e dire la loro sul futuro del PD”, ha affermato Gabriele Petrone.
“Il 4 marzo ha segnato una sconfitta storica della sinistra e del centrosinistra che richiede uno sforzo di analisi e una vera e propria rifondazione di impianto e cultura politica”, ha proseguito Petrone.
“Con la convocazione dell’assemblea puntiamo sul coinvolgimento di quanti vorranno essere protagonisti di un rilancio della presenza organizzativa del PD nella città di Cosenza, con l’obiettivo di operare una vera e propria rigenerazione del campo del centrosinistra”.

RASSEGNA STAMPA

Gazzetta del Sud del 20 marzo 2018

Il Redattore

StrettoWeb

Il Dispaccio

Lectio Magistralis di Mogol presso l’IIS di San Marco Argentano

Mogol a San Marco Argentano

Oggi presso l’IIS di San Marco con il Maestro Mogol, che ha tenuto una lezione sul cammino della musica e della canzone popolare (il pop) nel dopoguerra. Una lezione di straordinario spessore culturale e umano. Straordinari i nostri ragazzi, che hanno partecipato con performance musicali, lavori di gruppo e tante domande. Una bella giornata.

Mogol a San Marco Argentano 2Mogol a San Marco Argentano 3

Il testo del mio intervento di introduzione alla lectio magistralis di Mogol

Mogol organizzatore culturale dell’Italia del dopoguerra

Mi sia consentito innanzitutto ringraziare tutti per questa giornata, a cominciare dal Maestro Mogol che ci onora con la sua presenza, dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Maria Saveria Veltri che ha sposato con entusiasmo e ha reso possibile l’iniziativa di oggi, i colleghi (saluto qui, per tutti, la cara Selene Falcone che è l’anima organizzativa di questa scuola) che hanno lavorato nelle classi, gli studenti e tutti coloro che si sono impegnati per offrirci il loro contributo stamattina.
Ringrazio, infine, la cara Claudia Battaglia, componente della struttura della Presidenza della Giunta Regionale che, con i suoi buoni uffici, ha reso possibile la presenza di Mogol tra noi.
Già la nostra dirigente ci ha detto, molto bene, il significato educativo e didattico della lezione che il Maestro ci terrà oggi.
Io mi limiterò ad offrire, e spero di riuscirci, soltanto qualche spunto di riflessione sul ruolo che Giulio Rapetti Mogol ha svolto e continua a svolgere non solo nella storia della canzone ma, più in generale, della cultura italiana.
Innanzitutto una premessa: la canzone italiana, per come è andata delineandosi nel corso di un secolo e mezzo di storia unitaria, ha svolto e svolge la stessa funzione che ha svolto il melodramma nell’Ottocento ed è andata sostituendosi ad esso nei consumi culturali nazionali e popolari soprattutto nel corso del ’900.
Che le canzoni che accompagnano le varie fasi della nostra vita non sono più soltanto “canzonette”, utilizzando l’espressione autoironicamente dispregiativa di Edoardo Bennato, è ormai chiaro da tempo non soltanto ai critici musicali ma anche a quelli della letteratura italiana.
La canzone italiana è uno dei prodotti più preziosi di quello che una volta veniva definito il “genio italiano” ed ha conquistato un suo posto d’onore nel panorama internazionale accanto ad altri grandi fenomeni musicali di massa come il jazz, il rock, la new wave, la bossa nova, ecc., in quello che possiamo definire con un termine necessariamente generico, pop.
Neppure tanti anni fa, probabilmente, l’idea che le “canzonette” potessero diventare oggetto di studio da parte di critici letterari e “dentro” le scuole, poteva sembrare quasi “blasfemo”. Continua a leggere

Io voto PD

Camera ManciniCamera Incarnato

Camera AielloSenato Ferrari Senato Scalzo

Siamo arrivati alla fine di una campagna elettorale in cui si è appalesata con evidenza la classica dicotomia tra riformisti e populisti, tra chi cerca faticosamente di risolvere i problemi e chi si limita ad enunciarli e ad urlarli solo per capitalizzare consenso.

Avrei preferito un altro tipo di confronto, ma tant’è !

Per me ci sono pochi dubbi: il voto al PD è l’unico possibile, non solo per i risultati positivi di questi anni (ma ce la siamo dimenticati l’Italia del 2011 che rischiava di non pagare neanche le pensioni e gli stipendi ?, Io no !) ma perché tiene in piedi una prospettiva per il Paese nel quadro di una Europa che dobbiamo cambiare ma dalla quale non possiamo prescindere.

Da una parte ci sono i mestatori, i pressapochisti, i qualunquisti (come quello che accetta di essere l’ipotetico ministro di una forza politica che ha avversato una riforma della scuola che lui pochi mesi prima aveva contribuito a scrivere ed elogiava pubblicamente !) insieme ai razzisti, agli xenofobi, ai dichiaratamente fascisti, ai francamente egoisti (Mein cacchien uber alles), dall’altra gente seria che ha fatto il suo dovere che, al netto di qualche errore (e chi non ne fa ?) ha comunque dimostrato di essere una classe dirigente all’altezza del suo compito.

Ognuno quindi, scelga liberamente. Io ho scelto. Voto PD e consiglio di fare altrettanto.

In ogni caso buon voto a tutti e auguri.

Scusi, ma lei è favorevole o contrario ?

Salvatore Giuliano

Riepiloghiamo: Luigi Di Maio, nel caso assai improbabile dovesse vincere le elezioni, come futuro Ministro dell’Istruzione sceglie un preside già componente dello staff del Ministro Giannini, favorevole alla buona scuola che, com’è noto, è stata fortemente avversata dai 5 stelle. Ora questo preside nega di essere stato a favore ma un video in cui dice a Renzi: “Presidente vada avanti” lo inchioda. Ed io mi chiedo: o i meccanismi di scelta di Di Maio sono a dir poco approssimativi o i 5 stelle ora sono a favore della Buona scuola o lo erano anche allora fingendo di essere contro. In tutti e tre i casi mi sembra che o siamo alla commedia dell’assurdo o nel caro vecchio e sempreverde trasformismo italico.

La Stampa