Attualità

La DAD è solo un surrogato di scuola…

Studente in DAD

Studente in DAD

Voglio dire una cosa ai tanti che mostrano di preferire la DAD per i propri figli (e magari nulla hanno da dire sul fatto che questi ragazzi bivacchino in gregge per strada e nelle piazze): la DAD sta alla scuola in presenza come il surrogato sta al caffè. Cerchiamo di essere tutti coscienti di questo, del danno culturale e sociale che si sta producendo sulle giovani generazioni. Per cui suggerirei su questi temi una minore superficialità e la presa di coscienza che tenere le scuole aperte è una priorità assoluta.

Le “gobbe” di Giovanni Giolitti…

Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti, se non ricordo male, rispondendo ad una lettera della figlia che criticava la composizione di uno dei suoi governi, diceva “se devi fare un vestito ad un gobbo, devi fare la gobba al vestito”. Non esistono governi perfetti, esistono politiche che possono produrre effetti positivi nel breve, medio e lungo termine. Io credo che questo dobbiamo aspettarci dal Governo Draghi (e su questo incalzarlo e semmai criticarlo) più che discutere delle tante (alcune certamente evitabili, per carità) “gobbe” di alcuni ministri.

La scuola non è un servizio a domanda individuale…

Manifestazione di studenti per la didattica in presenza

Posso dire una cosa ? l L’ordinanza di Spirlì (e di altri Presidenti di Regione) sulla scuola è una sciocchezza indicibile. Invece di pensare ai trasporti, allo screening dei ragazzi e del personale scolastico (che sono dirette competenze regionali) si interviene sulla didattica che è competenza delle istituzioni scolastiche e della loro autonomia e dello Stato. La libertà di scelta è poi una aberrazione giuridica. La scuola è un diritto costituzionale e NON È UN SERVIZIO A DOMANDA INDIVIDUALE. Invece di sostenere la scuola in questo sforzo difficile si emettono ordinanze populiste e per lo più su Facebook e alle 17,30 di sabato. Giusto per creare ancora più confusione. Stendiamo un velo pietoso.

Giorno della Memoria 2021: Grazie ragazzi, siete voi la meglio gioventù di questi tempi bui.

Frontespizio del Power Pont per Seminario del 27 gennaio 2021

Frontespizio del Power Pont Seminario del 27 gennaio 2021

Oggi a scuola seminario sulle leggi razziali italiane, ovviamente online. Dopo aver finito la mia relazione ho avuto modo di confrontarmi con le numerose domande dei ragazzi (e anche dei miei colleghi) che hanno posto questioni non scontate e mai banali su tematiche che ancora oggi non cessano di suscitare dibattiti intensi. È il segno che il Giorno della Memoria tutto è tranne che un appuntamento rituale e retorico. La riflessione sulle responsabilità del fascismo e delle classi dirigenti italiane del tempo in quella che fu un’operazione vergognosa e cinica sono emerse tutte, con chiarezza. Segno di una generazione tutt’altro che indifferente o distratta, come spesso viene descritta. Segno che forse usciremo da questa pandemia migliori. Anzi, dopo oggi, ne sono certo. Per questo vi voglio ringraziare per la vostra saggezza, miei, nostri cari ragazzi. Siete voi la meglio gioventù di questi tempi bui.

 

 

100 anni di comunisti in Italia…

La prima tessera del Partito Comunista d'Italia

La prima tessera del Partito Comunista d’Italia

Cento anni fa a Livorno i delegati della frazione comunista del Congresso socialista davano vita al Partito Comunista d’Italia, Sezione dell’Internazionale Comunista o Terza Internazionale. Il PCdI, e dopo la svolta togliattiana Partito Comunista Italiano, nasceva da una scissione nel quadro del grande movimento mondiale originato dalla Rivoluzione d’Ottobre in Russia nel 1917. In Italia, stremata dalla guerra, già imperversava la violenza fascista. In Parlamento e nel Paese i socialisti erano primo partito ma immobilizzati in una linea verbosamente rivoluzionaria priva di sbocchi. Una fondazione, dunque, in uno dei momenti più bui e difficili della storia italiana e mondiale. I comunisti italiani avranno una storia gloriosa nella lotta al fascismo, nella costruzione della democrazia e nella emancipazione delle classi popolari. Una storia che va discussa e approfondita. E mai dimenticata…

Addio compagno Macaluso…

Emanuele Macaluso

Se ne è andato Emanuele Macaluso, un altro grande della storia della sinistra italiana. Comunista, riformista, meridionalista. In questi tre aggettivi c’è l’uomo, l’intellettuale, il dirigente politico. Anche negli ultimi anni la sua voce critica non aveva cessato di metterci in guardia sui pericoli del populismo e del giustizialismo. Addio, compagno Macaluso…

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