Archivi del mese: maggio 2017

Piango un uomo puro…

Gianfranco Pitrelli

Ora sto piangendo…piango il mio amico carissimo Gianfranco Pitrelli. Piango il compagno, il lavoratore, l’uomo puro e onesto, il padre affettuoso, l’amico generoso. Gianfranco era capace di darti tutto quello che aveva (e non è mai stato molto). Ha sempre vissuto per il suo lavoro di operaio, per sua moglie Roberta, i suoi splendidi figli di cui era fiero, e per il suo partito, che non ha mai rinnegato ed ha sempre difeso in un quartiere difficile come quello di via Popilia. Oggi siamo tutti più poveri. Ci ha lasciato quello più ricco di tutti noi in sentimenti, passione e rigore. Ciao amico mio…

Quando certa politica è disgustosa

Matteo Salvini

Salvini è un mascalzone. Non c’è altro modo per definire uno che dice che l’Italia è rimasta finora indenne dagli attacchi terroristici perché complice dei terroristi in quanto accoglie gli immigrati. La verità è che lui fa il tifo affinché il prossimo attentato avvenga in Italia. Per lucrarci sopra con demagogia a buon mercato. Disgustoso.

La banalità del male e il male del complottismo…

Le scarpe delle vittime dei campi di sterminio nazisti

Le scarpe delle vittime dei campi di sterminio nazisti

Riflettevo questa mattina con i miei studenti sui due fatti di questa giornata: l’anniversario dell’eccidio di Capaci e il drammatico attentato di Manchester.

Due fatti assolutamente diversi, ovviamente, ma che ci hanno spinto a riflettere sul tema del male.

Chi uccise Falcone, la moglie e la sua scorta era un vile assassino che a guardarlo non gli avresti dato due lire, Totò Riina.

Basso, tarchiato, rozzo pur nella sua finissima intelligenza criminale.

Chi ha compiuto la strage di Manchester, assai probabilmente, sarà stato un ragazzo vestito come le sue vittime, con lo zainetto nel quale portava la sua bomba.

Un tipo come tanti, mimetizzato tra le sue vittime.

E allora cos’è il male ? Sono oscuri cospiratori chiusi in lontani castelli che complottano contro l’umanità come gli uomini della Spectre dei film di 007 o persone normalissime a vedersi che non riconosci per strada ? Continua a leggere

Festa della mamma, una festa non scontata…

Pinocchio e la Fatina-mamma

Non pensate che a Festa della mamma sia cosa poi tanto scontata. E non solo per tutte le volte che la maternità viene violata nel mondo ma per il fatto che nella stessa cultura occidentale la maternità è stata vissuta come un “accidente necessario”. Il maschilismo imperante ha spesso vissuto questa prerogativa femminile con invidia e fastidio, in ogni caso negando alla madre il ruolo educativo che naturalmente le competeva. Rifletteteci solo un attimo: c’è la figura della madre nella grande letteratura per l’infanzia ? In “Cuore” è il padre la figura educativa centrale. In “Pinocchio” la madre è forse la Fata turchina, quindi posta in una dimensione soprannaturale. I grandi romanzi europei per l’infanzia vedono protagonisti bambini orfani. I personaggi di Walt Disney sono tutti senza mamma, in una concezione completamente asessuata dell’educazione. Ecco perché la Festa della mamma è anche una forma di riconoscimento civile ad una figura centrale della vita di ciascuno. Auguri mamme…

Negare il patrocinio al Gay Pride è atto di ipocrisia ispirato da vecchio bigottismo

CosenzaPride

Non ci convincono per nulla le argomentazioni con le quali il Comune di Cosenza ha negato il proprio patrocinio al Gay Pride che si svolgerà nella nostra città il 1 luglio.

La tolleranza, caro Sindaco Occhiuto, non si enuncia, si pratica.

Dire che Cosenza è una città tollerante e poi negare il patrocinio con la motivazione che non si vuole la “spettacolarizzazione” della preferenza sessuale è il classico tentativo di arrampicarsi sugli specchi.
Evidentemente il Sindaco fa finta di non capire che è proprio la celebrazione dell’”orgoglio” della propria preferenza sessuale lo scopo fondamentale del Gay Pride.

Gay Peide significa non solo dire: “io sono come sono” ma “non mi nascondo, mi mostro come sono”.

Assistiamo quindi alla riproposizione dei vecchi stereotipi che “tollerano” l’omosessualità e la diversità purché se ne stiano ben nascoste e magari si vergognino anche un po’. Della serie “io non sono razzista ma i neri stiano lontano da me”.

La concezione culturale alla base del rifiuto del patrocinio è, quindi, quanto di più conformistico e conservatore ci possa essere. Altro che innovazione.

Da Mario Occhiuto, sindaco di Forza Italia (troppo spesso egli cerca di nasconderlo non avendo forse l’orgoglio della propria appartenenza politica) non ci aspettavamo altro.

Forse questa è una delle poche decisioni politiche non ipocrite assunte in sei anni di sindacatura.
Gratta via la patina del “rivoluzionario visionario” ed esce fuori la solita destra reazionaria e bigotta.

 

Damiano Covelli (Capogruppo PD Comune di Cosenza)

Gabriele Petrone (Segretario I Circolo PD Cosenza)

Una questione di onestà…

Identificazione destra sinistra

Lo posso dire a tutti i sinistrosi a nonna che fanno i cacadubbi sulla vittoria di Macron ? Non sarebbe più onesto ammettere che, se foste stati francesi, pur di non far vincere un riformista forse un po’ troppo liberal eravate disponibili a votare una fascista pura? E che quando si voterà in Italia votereste tranquillamente Grillo e finanche Salvini pur di non far vincere il PD ?