Gabriele Petrone

Orgogliosi di te, Enrico Magnelli

Encomio Enrico Magnelli

Con orgoglio salutiamo il gesto generoso di Enrico Magnelli, che oltre ad essere campione di altruismo e generosità è anche un iscritto al nostro Circolo, amico e compagno di grande cuore. Ti vogliamo bene Enrico…Orgogliosi di te…

Quicosenza.it

Ciao, cara Rita…

Immagine Cosenza Vecchia

Immagine Cosenza Vecchia

Si è spenta stamattina a Bologna Rita Barca Adamo, mamma di Nicola Adamo. Rita era donna forte e volitiva, legata alla storia di Cosenza Vecchia. Sono ancora tanti a ricordarla quando si recava nella sua piccola attività commerciale in Piazza Ortale di fronte a San Gaetano a Cosenza o quando andava, il 13 dicembre a Santa Lucia per esprimere una sua antica devozione.
Rita esprimeva pienamente caratteri più autenticamente popolari delle donne cosentine, nella dedizione alla famiglia e agli autentici valori di solidarietà e rigore morale.
Mancherà davvero a tutti.
I compagni e gli amici del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” si stringono in un grande e affettuoso abbraccio attorno al figlio Nicola, alla figlia Franca, ai nipoti Rita, Ciccio e Filippo, alla nuora Enza Bruno Bossio.

Un Buon 2022 a tutte e a tutti

Buon Anno 2022

Auguri a tutte e a tutti con il cuore rivolto al futuro. Il passato è comunque alle nostre spalle con le sue difficoltà, le sue sofferenze, le sue incertezze. Guardiamo avanti, dunque, con speranza e fiducia rinnovando il nostro impegno per i più deboli e i più svantaggiati. Buon 2022.

Un anno fa…

Immagine per il Corona virus

Un anno fa stavamo tutti in casa e non potevamo riunirci con parenti e amici tranne il ristrettissimo nucleo familiare.
Un anno fa c’era il coprifuoco alle 10 di sera a casa.
Un anno fa bar, ristoranti, cinema e teatri erano chiusi e soprattutto le scuole e le università erano in DAD.
Un anno fa tra il primo novembre e il 22 dicembre si verificarono 30.176 decessi, quest’anno nello stesso periodo 3.957 (87 per certo in meno !!!) per tacere dei ricoverati in terapia intensiva.
Un anno fa non avevamo i vaccini e dovevamo fronteggiare solo una variante di questo Corona virus (si cominciava a parlare di quella inglese). Probabilmente la battaglia sarà ancora lunga per tornare alla normalità ma mi pare che le cose siano di molto migliorate.
Di fronte a tante vite umane salvate e alla vita sociale che comunque è ripresa davvero il sacrificio di aver fatto i vaccini ed aver scaricato il green pass appare ben poca cosa…

Ma ci siamo dimenticati dell’anno scorso ?

Immagine per il corona virus

Chiedo scusa a tutti, ma ci siamo dimenticati dell’anno scorso, quando eravamo in lockdown parziale o totale, bar, ristoranti, cinema e teatri chiusi, i trasporti pubblici praticamente azzerati, le attività produttive a regime ridotto, la scuola e l’università in DAD e ci preparavamo ad un Natale tra pochi e con il coprifuoco ? Ci siamo dimenticati delle centinaia di migliaia di contagi, dei reparti saturi e delle terapie intensive occupate e, soprattutto, dei centinaia e centinaia di morti quotidiani ? Se oggi conduciamo una vita più o meno normale lo dobbiamo ai vaccini che quantomeno ci salvano dalla malattia grave e dalla morte e al tanto vituperato “Green Pass” che oggi tutta l’Europa ci sta imitando. Il Covid 19 è destinato ad essere un insidioso compagno delle nostre vite per molti anni, forse decenni. Dobbiamo essere consapevoli che lo sconfiggeremo non solo rispettando le regole ma promuovendo la vaccinazione globale perché non ci si salva da soli. Questa pandemia impone la solidarietà e rende l’egoismo un vano blaterare di uomini piccoli piccoli. Una sfida per rifondare gli stessi concetti di democrazia e di libertà che mai come questa volta hanno senso se riguardano tutta l’umanità e non solo pochi privilegiati.

Perché certe parole non possono essere usate…

Parole a vanvera

Se la si smettesse di parlare a vanvera e si uscisse finalmente dalla retorica dei pregiudizi anticalabresi forse si capirebbe perché nella famosa assemblea del PD di Cosenza l’uso di parole come “capibastone” ha provocato una reazione così veemente e dura. Dire “capobastone” a chi ha avuto la macchina incendiata (come l’assessore Damiano Covelli e l’allora segretario del Circolo e consigliere comunale Raffaele Zuccarelli) e l’attenzione delle lettere anonime e delle minacce (come Nicola Adamo) dei veri “capibastone” della delinquenza organizzata è una offesa intollerabile. Se si fosse assistito al dibattito fino in fondo queste cose sono state dette in quasi tutti gli oltre 20 interventi di quella sera. Sono queste le cose che il sig. Reale dovrebbe capire. E magari Boccia sull’uso di questo linguaggio dovrebbe promuovere una vera discussione nella commissione di garanzia. Perché i democratici calabresi sono stati sempre le prime vittime dei “capibastone”. Altro che balle.

Un grande abbraccio, caro Nicola Carnevale…

Nicola Carnevale

Ho appreso solo ieri della improvvisa scomparsa di Nicola Carnevale. A Nicola mi legava una antica conoscenza e la comune militanza nel PCI, tra le cui fila lo conobbi, io ancora nella FGCI e lui già Sindaco apprezzato e benvoluto di Falconara Albanese e componente della Segreteria Provinciale del Partito (che allora contava moltissimo, perché i livelli di direzione politica erano superiori alle stesse rappresentanze elettive). Nicola era serio, rigoroso e nello stesso tempo gentile e disponibile con tutti. Un uomo che è rimasto sempre fedele agli ideali della sua gioventù, per citare Berlinguer. Anche negli ultimi anni difendeva con nettezza le sue convinzioni e adorava discutere. Mi mancherà, ci mancherà. A tutta la sua splendida famiglia un grande abbraccio…

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