Centro storico di Cosenza

La prossima volta sarà colpa dei Visigoti !

Visigoti

Vabbè, rassegniamoci. Aspettarsi assunzioni di responsabilità da parte della Amministrazione Occhiuto rispetto a quanto sta succedendo nel Centro Storico di Cosenza è diventato esercizio inutile.
Nel suo ultimo post su Facebook il Sindaco si pone, novello Napoleone manzoniano, a cavallo di due secoli per raccontare le responsabilità di coloro che lo hanno preceduto.

La volta scorsa ci aveva illustrato la singolare tesi degli “abusivismi del ’600″ per giustificare l’abbattimento di alcuni palazzi che la Sovrintendenza aveva bloccato.
D’altro canto il Sindaco va anche compreso: non può ricorrere che “alla lunga durata” per far dimenticare che ormai è sindaco da sei anni e che proprio negli ultimi anni la situazione di degrado del Centro storico si è aggravata.

Ci sarebbe da sorridere se non fosse per la circostanza che il Centro storico continua a crollare, che si susseguono incendi dovuti al fatto che alcuni nuovi residenti di cui il Comune continua a non avere neppure un anagrafe, hanno il vezzo di cucinare sui pavimenti di case vetuste e pericolanti come facevano all’aperto nell’ex campo Rom di Vaglio Lise, o allacciarsi abusivamente e con grande pericolo per l’incolumità pubblica, alla rete elettrica.

No, il sindaco preferisce la retorica del noi e loro, prendersela persino con i comitati di cittadini colpevoli di porre problemi oltre che con l’opposizione consiliare brutta, sporca e cattiva colpevole di non capire le “magnifiche sorti e progressive” della sua amministrazione.
Preferisce l’elencazione di opere e progetti, alcuni neanche farina del suo sacco, e a prefigurare una rinascita futura contraddetta continuamente dai crolli del quotidiano. Continua a leggere

Centro Storico: Il Sindaco la smetta con le pantomine

Crolli nel Centro storico di Cosenza

Crolli nel Centro storico di Cosenza

Documento dei Segretari di Circolo del PD di Cosenza, del Gruppo Consiliare PD e del Comitato PD sul PSC di Cosenza.

Se il Sindaco di Cosenza non ci avesse già abituato a certa megalomania sarebbe davvero incredibile.

La lettera che Mario Occhiuto ha indirizzato al Ministro Dario Franceschini, sostanzialmente, chiede ad un Ministro della Repubblica una deroga alle leggi della Repubblica ! Come se un Ministro potesse essere al di sopra della legge.

La tutela dei beni storici, architettonici e ambientali, lo ricordiamo, è infatti regolata dalla legge, così come la gestione delle emergenze e  la difesa dell’incolumità dei cittadini.

Un Sindaco che ha ormai compiuto il suo sesto anno di amministrazione dovrebbe saperlo e, soprattutto, dovrebbe avere chiare le sue responsabilità rispetto a ciò che nel Centro Storico non è stato fatto e che è la causa diretta dell’aggravamento strutturale degli ultimi anni.

I crolli sono anche il frutto della rinuncia alla manutenzione ordinaria e straordinaria, del disinteresse e dell’abbandono di ogni idea e prospettiva strategica da parte dell’amministrazione comunale. È nota a tutti la perdita dei finanziamenti destinati specificamente ai centri storici dove Cosenza è stata superata da città con emergenze molto meno evidenti ! Continua a leggere

Le brioches di Maria Antonietta in salsa cosentina

Maria Antonietta

Il sindaco Mario Occhiuto vive ormai in una dimensione tutta sua, come Nerone che cantava di una città che non esisteva mentre quella vera bruciava sotto i suoi occhi.

Nel frattempo continua, con inconcepibile spregiudicatezza, ad operare ai limiti dei principi più elementari di buona amministrazione.

È il caso della recente nomina di due nuovi dirigenti comunali sulla base di un bando “omnibus” emanato due mesi fa. Singolare la circostanza che uno dei due sia legato alla società che ha in affidamento il Castello Svevo e abbia gestito numerosi eventi organizzati dal Comune. In attesa di verificare se i nominati sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge, si potrà certamente dire che a Cosenza si è ormai arrivati alla “filiera unica” della gestione degli eventi. Continua a leggere