Archivi del mese: gennaio 2020

Felici in classe

Una classe scolastica

Sono in classe con i miei ragazzi e sorrido mentre fanno ricreazione. Guardo le loro facce fresche e piene di speranza. E penso, anzi so, che non hanno bisogno di eroi, di improbabili giustizieri, di demagoghi improvvisati, di gente che li tratta come esseri astratti, come oggetto di retorica a un tanto al chilo. Loro sono già più avanti di noi. Loro sono già meglio di noi. E mi sento, una volta tanto, felice.

Auguri Umberto, figlio mio…e sono 19

Umberto

Auguri Umberto per i tuoi 19 anni. Il tuo compleanno mi ricorda quanto sei importante per me, e mi richiama a quanto vorrei fare per te e non riesco a fare. Il mondo là fuori è grande e terribile, ma sono sicuro che ce la farai alla grande. Sei ormai nell’età in cui si combatte per cambiare. Non arretrare mai.

Tuo padre

Montagne verdi nel tuo futuro…

Barbara

Mentre ascoltavo la tua esposizione e la tua proclamazione, nel momento stesso in cui il Presidente ha detto: “110 e lode”, mi sono tornate in mente le innumerevoli immagini della tua vita e di quella di Umberto, la tua dedica a me nella tua tesi: “mio padre, una montagna troppo alta da scalare, causa prima di ideali e passioni che hanno fatto di me quella che sono”. Ho pensato che forse avresti preferito un padre più presente. Ho pensato che forse le mie assenze hanno pesato sulla tua vita e su quella di tuo fratello più di quanto credessi. Ma ci ho letto anche il tuo grande amore per me. E ho pianto come un bambino. Amore di papà tu non hai bisogno che qualcuno ti liberi posti da occupare, tu te lo sei conquistato da sola e con l’aiuto soltanto del tuo essere donna forte e autentica di questa terra il posto che meriti in questa società. E a te, ed ai ragazzi come te tocca cambiarla, davvero. Perché non ci sono montagne troppo alte ma solo le montagne verdi del tuo futuro.

Tuo padre

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Craxi e la sinistra

Craxi e Pertini

Diciamolo subito: Craxi è stato un leader della sinistra italiana. Perché la sinistra non è stata solo il PCI. Perché altrimenti non si capirebbe persino perché abbiamo superato il PCI fino ad arrivare al PD. Craxi interpretò in forme più dinamiche e politicamente innovative la nenniana linea autonomista del PSI. Con intuizioni e proposte che la sinistra ha fatto sue dopo la sua morte. Craxi commise molti errori il più grave quello di non essere lui uno dei protagonisti, dopo il 1989, di un processo di ricomposizione della sinistra italiana che chiudesse le cicatrici della scissione di Livorno. Preferì rifugiarsi nell’accordo con Andreotti e Forlani. La vicenda giudiziaria fu l’epilogo drammatico di una dissoluzione della repubblica dei partiti che pure avevano garantito all’Italia democrazia e sviluppo. Una dissoluzione che ha iniettato nella coscienza collettiva i semi velenosi del giustizialismo e del forcaiolismo. Che sono agli antipodi della cultura politica della sinistra. Rileggerla storicamente è il dovere di tutti. A cominciare da me, che da giovane comunista iniziai a fare politica anche contro Craxi. E che all’epoca consideravo un nemico della sinistra. Sbagliavo e con me chi pensò che liquidare il PSI si traducesse nella vittoria elettorale degli eredi del PCI. Invece si aprì la fase del berlusconismo. Io avevo l’attenuante della giovane età. A dire il vero fu Massimo D’Alema, proponendo i funerali di Stato per Craxi, il primo a tentare una revisione di quella linea. Ma la abbandonò. Non sbagliare oggi è dovere di tutti per restituire a Craxi e alla storia del PSI i meriti che indubbiamente ebbe. E riflettere insieme sui gravi errori di quel tempo. Perché solo così possiamo fare i conti, tutta la sinistra, con la nostra storia che è cosa nobile e grande. Per non rassegnarci al grillotravaglismo e al salvinismo. La storia non la scrivono gli atti giudiziari, ma gli storici. Anche Helmuth Kohl fu coinvolto in uno scandalo per fondi neri al suo partito, la CDU. Eppure nessuno oggi lo ricorda per questo ma per avere costruito le condizioni della riunificazione tedesca. Se facessimo lo stesso in Italia sarebbe cosa utile e giusta.

Buon 2020 a tutti e per tutti

Buon 2020

Auguri a chi è lontano, auguri a chi è vicino, auguri a chi soffre, auguri a chi pensa agli altri, auguri alla nostra terra, auguri ai coraggiosi e alle coraggiose perché ce ne sono sempre troppo pochi e troppo poche, auguri a chi ha il coraggio di dire la verità anche quando è scomoda. Per un anno che sia di vero cambiamento. Buon 2020.

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