Comune di Cosenza

La faccia di bronzo

Palazzo dei Bruzi

Ha riempito la città di debiti che non basteranno due generazioni di cosentini per pagarli. Nello stesso tempo si è abbassata la qualità dei servizi, la viabilità è un rompicapo, il traffico un girone dantesco. Il Centro Storico e le periferie languono nel più desolante abbandono. Ha fatto della città che era l’Atene della Calabria una suburra di subculture provinciali senza fondamento. Ha riempito il Comune con i dipendenti del suo studio professionale e alcuni clienti. Eppure per anni è riuscito a far passare la mistificazione del “sindaco del fare” completando in gran parte opere pensate e iniziate dai suoi predecessori. Sulla base di questi “meriti” ora ambirebbe candidarsi a Presidente della Calabria. Peccato che ora il re sia desolatamente nudo e non c’è faccia di bronzo che tenga.

Articolo de la C News 24

Su Viale Parco il Sindaco la smetta con il gioco delle tre carte.

Il cantiere del Viale Parco

Il cantiere del Viale Parco

Con un post su Facebook il Sindaco di Cosenza oggi ci rivela di essere un difensore della realizzazione della Metro. Tutto ciò non può che fare piacere.
Evidentemente per Mario Occhiuto la Metro ha finalmente cessato di essere un’opera inutile” che “sventrerà la città e il viale Parco” per come dichiarava in campagna elettorale, promuovendo persino i banchetti per raccogliere firme contro, fino alle minacce di “bloccare i cantieri”.
La smetta, dunque, Mario Occhiuto, di prendere in giro i cosentini indossando ora i panni del no Metro ora quelli del “sindaco delle opere pubbliche” e si assuma fino in fondo le sue responsabilità.
Dica la verità, una volta tanto, e spieghi alla città che il cantiere per il quale ha chiuso il Viale Parco non è quello della Metro ma quello del cosiddetto “Parco del Benessere”, l’opera che ha voluto a tutti i costi nell’accordo quadro con la Regione per la realizzazione della Metro leggera.
La smetta di raccontare bugie oscillando tra la minaccia di bloccare il cantiere (reiterata appena qualche settimana fa per scaricare sulla Regione le colpe della sua scriteriata gestione del traffico) e oggi rispondere a chi, giustamente, gli chiede che il Viale sia aperto e i cantieri riorganizzati, che la domanda deve essere rivolta alla Regione (sic) !
Si convinca Occhiuto, che il tempo delle bugie e del gioco delle tre carte è finito: faccia il sindaco se ne è capace. Riapra Viale Parco e riorganizzi i cantieri del cosiddetto Parco del Benessere e della Metro secondo criteri razionali, che, finora, non ha adottato, ponendo fine allo stress cui sta sottoponendo tutta la città e l’area urbana.

 

 

Gabriele Petrone – Segretario I Circolo PD Cosenza

Damiano Covelli – Capogruppo PD Consiglio Comunale Cosenza

L’Amministrazione Occhiuto rifiuta di dare spiegazioni sul caso delle “cartelle pazze”.

Commissione

la riunione della Commissione consiliare

Riteniamo assolutamente irresponsabile e istituzionalmente irrispettosa l’assenza dell’Amministrazione comunale alla riunione della Commissione consiliare competente convocata sulla erogazione di cartelle di pagamento di acqua ed altri tributi relative ad anni passati che hanno praticamente raggiunto tutte le famiglie cosentine.
In più sedi e da tempo abbiamo denunciato l’incongruenza di molte di queste cartelle e la loro dubbia legittimità.
La riunione della Commissione consiliare sarebbe stata la sede più opportuna per fornire ai cittadini, sempre più vessati da ingiuste gabelle, spiegazioni e chiarimenti.
La verità è che l’Amministrazione Occhiuto, grazie alla gestione allegra delle finanze comunali, è ossessionata dalla esigenza di fare cassa, sia con l’erogazione di cartelle “creative” sia con le multe pazze delle ZTL, in barba ad ogni principio di trasparenza.
Il PD di Cosenza nei prossimi giorni attiverà ogni possibile iniziativa per chiamare i cittadini alla mobilitazione contro questo ennesimo scempio di ogni principio di buona ed efficace amministrazione della cosa pubblica.

 

I segretari di circolo PD di Cosenza

Gabriele Petrone – I Circolo

Mario Petrozza – II Circolo

Andrea Codispoti – III Circolo

Tommaso Guzzi – IV Circolo

 

Il Dispaccio.it

ZTL nel Centro Storico è provvedimento demenziale e dannoso per lo sviluppo dell’intera città.

ZTL nel Centro Storico
L’arroganza con la quale il Sindaco di Cosenza e la sua maggioranza insistono nel difendere l’istituzione della ZTL nel Centro Storico è pari soltanto all’assoluta mancanza di idee e di visione che si manifesta giorno dopo giorno nel governo della città.
Il PD non è, in linea di principio, contrario alle ZTL, soprattutto nelle aree dove più intenso è il traffico e l’inquinamento atmosferico e acustico.
Il Sindaco si riempie la bocca di città a misura di pedone ma le sue scelte demenziali in termini di viabilità hanno solo aumentato il traffico e il conseguente inquinamento in città, senza contare lo stress a cui sta sottoponendo le imprese commerciali giù fortemente colpite da questi anni di crisi.
Nel Centro Storico la scelta della ZTL appare, poi, in tutta la sua assurdità: un’area caratterizzata da una progressiva desertificazione che l’ha trasformata in una periferia marginale oggi viene chiusa al traffico senza prevedere un piano di parcheggi per visitatori e residenti né forme di sostegno alla circolazione che possano sostenere la mobilità di anziani e disabili. I pochi operatori commerciali che a stento mantenevano aperte le loro attività ricevono da questo provvedimento un colpo fatale, senza contare che istituzioni storiche importanti, come la Curia, che del Centro Storico rappresentano il vero e proprio cuore da secoli, hanno già annunciato la delocalizzazione dei propri uffici. Se a questo si aggiunge anche lo spostamento ormai in atto del Provveditorato agli Studi il processo di desertificazione e marginalizzazione sarà definitivamente compiuto.
La cosa paradossale e che ha il sapore di una vera e propria beffa è la circostanza che i parcheggi selvaggi nel Centro Storico continuano ad esserci ad opera di cittadini che il Comune non ha neanche censiti all’anagrafe e che hanno occupato abusivamente case dopo lo sgombero del campo ROM di Vaglio Lise. Il Comune, ad oggi, non sa nemmeno chi sono e dove stanno contravvenendo ad elementari regole della difesa della loro stessa incolumità, figuriamoci se è in grado di sanzionarli per divieto di sosta !
La ZTL arriva così a completare il processo di trasformazione del Centro Storico in periferia degradata e abbandonata a se stessa.
La verità è che il Sindaco Occhiuto del Centro Storico non sa di che farsene: oscilla tra la frenesia demolitrice e l’ansia conservatrice senza soluzione di continuità. Un giorno demolisce palazzi il giorno dopo vuole espropriarli per ristrutturarli. Sfugge il confronto con la Regione Calabria su possibili finanziamenti faticosamente conquistati nella passata legislatura nazionale come i 90 milioni del CIPE (e che come cosentini abbiamo tutti il dovere di spingere perché siano programmati e spesi al più presto) e inventa ogni giorno qualcosa di nuovo e di peggio per la qualità della vita dei cittadini.
I cittadini sappiano, comunque, che il PD, pur essendo all’opposizione in Comune, non li lascerà soli. Il PD guarda al Centro Storico di Cosenza non come ad un problema ma come ad una straordinaria e strategica risorsa per lo sviluppo di tutta la città. E’ questa la differenza tra chi fa politica per il bene comune e chi, invece, ogni giorno s inventa qualcosa solo per coprire il vuoto pneumatico di idee per lo sviluppo della città che è ormai manifesto a tutti, soprattutto a chi a questa amministrazione ha riservato in passato copiosi consensi.

Gazzetta del Sud del 2 agosto 2018

Il Quotidiano del 2 agosto 2018

Quicosenza.it

 

90 milioni di euro per il Centro Storico di Cosenza

Centro Storico Cosenza
90 milioni di euro per il Centro Storico di Cosenza. Non è una promessa elettorale ma la pura e semplice realtà, frutto del lavoro svolto dai parlamentari PD e da Enza Bruno Bossio con la loro interpellanza di due anni fa e di quello della Giunta regionale guidata da Mario Oliverio. Noi del PD siamo fatti così, facciamo quello che diciamo. Siamo Governo anche quando siamo opposizione in una città. Perché per noi vengono prima i cittadini e la città. Perché per noi la politica non è fatta né di promesse né di fake news. Ora l’Amministrazione comunale non ha più scuse per non intervenire nel cuore culturale di Cosenza. Ci sono i fondi, ci vogliono idee e progetti. Nelle prossime settimane incalzeremo Sindaco e Giunta per questa che è un’occasione che assolutamente non può andare sprecata.

Centro Storico: Il Sindaco la smetta con le pantomine

Crolli nel Centro storico di Cosenza

Crolli nel Centro storico di Cosenza

Documento dei Segretari di Circolo del PD di Cosenza, del Gruppo Consiliare PD e del Comitato PD sul PSC di Cosenza.

Se il Sindaco di Cosenza non ci avesse già abituato a certa megalomania sarebbe davvero incredibile.

La lettera che Mario Occhiuto ha indirizzato al Ministro Dario Franceschini, sostanzialmente, chiede ad un Ministro della Repubblica una deroga alle leggi della Repubblica ! Come se un Ministro potesse essere al di sopra della legge.

La tutela dei beni storici, architettonici e ambientali, lo ricordiamo, è infatti regolata dalla legge, così come la gestione delle emergenze e  la difesa dell’incolumità dei cittadini.

Un Sindaco che ha ormai compiuto il suo sesto anno di amministrazione dovrebbe saperlo e, soprattutto, dovrebbe avere chiare le sue responsabilità rispetto a ciò che nel Centro Storico non è stato fatto e che è la causa diretta dell’aggravamento strutturale degli ultimi anni.

I crolli sono anche il frutto della rinuncia alla manutenzione ordinaria e straordinaria, del disinteresse e dell’abbandono di ogni idea e prospettiva strategica da parte dell’amministrazione comunale. È nota a tutti la perdita dei finanziamenti destinati specificamente ai centri storici dove Cosenza è stata superata da città con emergenze molto meno evidenti ! Continua a leggere

Emergenza sociale in città: sarebbe colpevole restare fermi

Povertà

L’emergenza sociale in città diventa, di giorno in giorno, sempre più grave.

Le segnalazioni di individui e famiglie che non riescono nemmeno a reperire i più elementari mezzi di sussistenza si susseguono e trovano spazio nelle cronache dei giornali e dei mezzi di informazione.

Il Governo nazionale ha emanato un provvedimento denominato “reddito di inclusione” che ha consentito ai Comuni di pubblicare bandi rivolti alle famiglie che si trovano sostanzialmente in condizioni di povertà assoluta. Ma non basta.

La povertà aggredisce sempre più ceti sociali che prima ne erano esclusi per effetto di una crisi che continua a far sentire i propri effetti in Italia e soprattutto nel Sud e in Calabria.

Di fronte a questa situazione riteniamo sia necessario fare di più.

Il Comune di Cosenza non si limiti ai bandi già finanziati dal governo e individui all’interno delle proprie risorse di bilancio un fondo che consenta di affrontare le emergenze sociali più urgenti. Continua a leggere

Il sequestro di piazzetta Toscano è la dimostrazione del disinteresse di Occhiuto

Foto Piazzetta Toscano

I fatti, purtroppo per il Sindaco di Cosenza, sono testardi. Il sequestro da parte dell’Arma dei Carabinieri dell’area archeologica di Piazzetta Toscano assume, infatti, un valore quasi simbolico delle non scelte e delle scelte sbagliate di questa amministrazione.

Mentre si annunciano in pompa magna, tra le contestazioni degli esperti del settore a livello internazionale, gli scavi alla ricerca di tesori che non ci sono, si inaugurano statue ad un re la cui vicenda legata a Cosenza è più mito che storia, si spendono quasi 500mila euro per le luminarie, il patrimonio archeologico e culturale reale, storicamente accertato e rinvenuto della nostra città è abbandonato all’incuria e sommerso dai rifiuti. Auspichiamo che le indagini connesse al sequestro accertino in tempi brevi le responsabilità di chi, per dolo o inerzia o sciatto disinteresse ha consentito che questo scempio avvenisse. Continua a leggere

Le risposte inevitabili

10 domande a Mario Occhiuto

La si smetta di menar il can per l’aia e di parlare d’altro. Qui la questione non è attaccare l’ex sindaco in maniera più o meno ortodossa sui suoi debiti personali. I debiti non sono un reato. Il tema è capire se, atteso che il Comune, come terzo pagatore, ha già pagato debiti personali dell’ex Sindaco, in presenza di un inevitabile contenzioso si crea oggettivamente un caso di incompatibilità e, quindi, di ineleggibilità. È interesse di tutti i cittadini sapere con chiarezza come stanno le cose. Rispondendo nel merito e senza vittimismi. La chiarezza è il primo requisito di chi si candida a governare, o no ?

Deputati PD: ‘Chiarire se Occhiuto può essere sindaco’

Debiti

Avere debiti non è un reato. Avere debiti, anche indirettamente, con in amministrazione di cui ci si candida alla guida, per legge, crea una condizione di incompatibilità. È giusto che i cittadini lo sappiano. È un atto di trasparenza. Si può rispondere senza vittimismi e chiarendo ogni dubbio, please ?

Articolo de La C News 24