calabria

Oltre il pregiudizio nei confronti del Sud e della Calabria

Sui pedali della libertà. Oltre il pregiudizio

Nell’Ottocento, grazie anche agli studi di Cesare Lombroso sul cosiddetto “atavismo criminale” basati sulla presunta “fossetta occipitale” trovata nel cranio di un povero disgraziato morto di miseria in un carcere di Pavia, il “brigante”  di Motta Santa Lucia, i calabresi e i meridionali furono tutti classificati come naturalmente inferiori e criminali. Oggi la narrazione della “Calabria canaglia” luogo solo di ndrangheta e malaffare purtroppo continua. Ne abbiamo parlato al insieme al grande scrittore e giornalista Mimmo Gangemi con Roberto Sensi de “Il Dubbio” al termine del bellissimo tour d’Italia in bici “Sui pedali della libertà. Oltre il pregiudizio” che, partendo proprio dal Museo Criminale “Cesare Lombroso” di Torino, dove rimane esposto il teschio di Villella, è arrivato proprio a Motta Santa Lucia, il suo paese natale. Qui di seguito il video delle interviste per riflettere e costruire una nuova e finalmente vera narrazione della nostra terra, basata sulla responsabilità dei calabresi e sulla ricchezza della nostra storia e della nostra gente. Perché solo così potremo cambiare davvero non solo la Calabria e il Mezzogiorno, ma l’Italia intera.

Il Dubbio.it

VIDEO DELL’INTERVISTA

Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti…

Assemblea del Circolo PD "Centro Storico e Frazioni" del 30 marzo 2021

Assemblea del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” del 30 marzo 2021

Assemblea online del Circolo PD “Centro storico e Frazioni” di Cosenza per la consultazione indetta dal Segretario Enrico Letta.
Martedì 30 marzo 2021 alle ore 18,00, sulla piattaforma ZOOM, il Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” di Cosenza parteciperà con una assemblea aperta alla campagna di consultazione sul questionario dii 21 punti proposto dal segretario Enrico Letta.
“Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti” non è solo uno slogan ma una importante opportunità per dare al PD quel ruolo di federatore di un nuovo centrosinistra, aperto e riformista, capace di misurarsi già nel prossimo autunno in importanti sfide elettorali amministrative.
“È il momento qui ed ora – ha dichiarato il Segretario del Circolo Gabriele Petrone – per affermare il protagonismo dei nostri iscritti in una discussione che si interroghi sul futuro di un grande partito di massa che ha l’ambizione di misurarsi nella sfida riformista posta in essere dalla pandemia per un nuovo modello di sviluppo e a sostegno dei ceti più deboli ed indifesi che più stanno soffrendo in questo momento. A queste persone abbiano il dovere di offrire una prospettiva di reale cambiamento che rifugga dagli slogan populisti che si limitano ad agitare i problemi senza proporre soluzioni o, peggio, alimentare pericolosamente rabbia e rancore sociale”.
All’assemblea, insieme agli iscritti ed agli elettori, sono stati invitati, tra gli altri, i componenti della Assemblea nazionale PD, parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, i consiglieri comunali della città di Cosenza, i Commissari provinciale e regionale, Marco Miccoli e Stefano Graziano.

Consultazione Testo

Il Fatto di Calabria.it

Spirlì la smetta di trastullarsi con la scuola e pensi a vaccinare i calabresi !!!

Nino Spirlì , Presidente f.f. Regione Calabria

Nino Spirlì , Presidente f.f. Regione Calabria

Come era prevedibile il TAR ha annullato l’Ordinanza di chiusura delle scuole di Spirlì.
Anche uno studente di giurisprudenza del primo anno si sarebbe accorto che non stava in piedi dal punto di vista della motivazione amministrativa.
Questo non significa che la situazione sanitaria non possa aggravarsi e richiedere nuove chiusure, ma appariva chiaro anche ad un bambino che è difficile sostenere la necessità di chiudere le scuole e contemporaneamente tenere aperti i ristoranti in zona gialla.
La verità è che Spirlì ha trovato un trastullo nella scuola e ci gioca con grande irresponsabilità invece di preoccuparsi, qui ed ora, di fare i vaccini al personale scolastico come del resto aveva anche annunciato (i dati sotto sono espliciti).

Il Sole 24 ore sulle vaccinazioni nelle scuole italiane. La Calabria ultima.

Il Sole 24 ore sulle vaccinazioni nelle scuole italiane. La Calabria ultima con lo 0 % !

Ma anche il Commissario alla Sanità calabrese Guido Longo dovrebbe smetterla di dare copertura a queste decisioni ballerine ed attivarsi per far vaccinare al più presto, secondo lo scadenzario deciso, la popolazione calabrese. Finora l’unico risultato è stato mettere sotto stress scuola e famiglie. Ora basta !

Crisi sanitaria e crisi calabrese: è venuto il momento di tagliare i nodi irrisolti

Immagine corona virus

Articolo su Il Quotidiano del 25 novembre 2020.

La crisi globale che stiamo vivendo imporrebbe riflessioni più stringenti e profonde di cui si stenta a trovare le tracce nel nostro dibattito pubblico. È il problema che abbiamo di fronte in Italia e in Calabria che è diventata, suo malgrado, il punto più emergente di questa crisi sotto tutti i punti di vista: sanitari, politici, istituzionali, economici e sociali. Vengono al pettine nodi irrisolti da decenni. La sanità ne rappresenta, forse, l’esempio più eclatante. Il governo di questo importante settore è, infatti, affidato da più di un decennio, a commissari che hanno imposto un regime di tagli lineari che non solo non hanno ridotto il debito pregresso (anzi lo hanno aggravato) ma hanno ridotto di molto i livelli essenziali di assistenza con il risultato che è aumentata vorticosamente la mobilità passiva, i viaggi della speranza, per arricchire, così, la sanità di altre regioni. Un discorso di verità su questo tema sarebbe dunque auspicabile ma prevale, invece, la polemica scomposta e di posizionamento in vista delle elezioni regionali. C’è certamente una responsabilità di una parte classi dirigenti calabresi che, invece di porsi il problema di dare una risposta alla crisi, hanno preferito giocare di sponda una partita subalterna a schemi romani per spartirsi le poche briciole che cadevano da mense alle quali non erano neppure stati invitati. Questo è il punto e ciò imporrebbe una classe dirigente degna di questo nome; su questo terreno dovrebbe misurarsi il confronto politico in Calabria. È del tutto evidente che ora il nodo va tagliato. A questo si deve aggiungere un impegno straordinario sul terreno economico e sociale che consenta di trasformare la crisi in atto in un quadro di opportunità che si misuri sulla sfida dello sviluppo. Anche e soprattutto così si batte la criminalità organizzata che invece impera nella confusione e nella miseria politica, economica e sociale.

Il Quotidiano del 25 novembre 2020

Il Quotidiano del 25 novembre 2020

 

Corto di Muccino ”Calabria, terra mia”…la banalità imbarazzante…

Fotogramma del Corto di Muccino

Fotogramma del Corto di Muccino

Ho visto solo poco fa il corto di Muccino e mi viene in mente solo una cosa: stereotipi a parte (con i quali tutti quanti noi, a partire dagli intellettuali calabresi, dovremmo finalmente fare i conti, soprattutto quando consciamente o inconsciamente contribuiamo ad alimentarli) è di una banalità imbarazzante…

Cordoglio per la scomparsa di Jole Santelli

Jole Santelli

Il Circolo PD Centro Storico e Frazioni di Cosenza esprime il suo più sentito cordoglio per la perdita della Presidente Jole Santelli. La sua prematura scomparsa addolora tutti i calabresi, al di là delle diverse convinzioni politiche e culturali. La Calabria perde oggi una donna intelligente e capace, la prima a ricoprire la più alta carica istituzionale della Regione. Condoglianze alla sua famiglia.

Si a referendum popolare su città unica

Veduta di Cosenza dall'alto

Non c’è da perdere altro tempo: si proceda in tempi rapidi ad un pronunciamento popolare sulla istituzione della città unica della area metropolitana cosentina.
È un tema che va discusso e affrontato senza steccati politici e pregiudiziali di schieramento.
Le affermazioni dei Sindaci di Cosenza e Rende sulla possibilità di realizzare la città unica vanno accolte e non lasciate cadere.
Si convochino subito i consigli comunali di Cosenza e Rende e di tutti i comuni della area urbana interessati.
Per quanto ci riguarda, questo è stato uno dei punti prioritari del programma elettorale con il quale il PD e il centrosinistra si sono presentati alle scorse elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cosenza.
Di fronte a processi di unificazione urbana che, di fatto, sono ormai compiuti da anni è questa l’unica vera prospettiva per restituire a questo territorio una funzione e un ruolo che sono andati perdendosi negli ultimi anni.
La Calabria ha bisogno di una nuova grande città capace di sviluppare nei prossimi decenni processi di forte innovazione e uscire da anacronistiche divisioni municipalistiche. Alla luce di quanto ha evidenziato la pandemia Covid diviene sempre più urgente pervenire a nuove forme di organizzazione urbana, partendo da un riordino dei servizi per essere all’altezza di una nuova necessaria domanda sociale.

 

Gabriele Petrone

(Segretario Circolo PD “Centro Storico e Frazioni”)

Damiano Covelli

(Capogruppo PD Consiglio Comunale di Cosenza)

Quicosenza.it

Calabriadirettanews.com

Zoom24.it

Geonews.com

Cnews24.it

Il rinnovamento della destra…

Pippo Callipo in una manifestazione a sostegno del Centrodestra nel 2014

Pippo Callipo in una manifestazione a sostegno del Centrodestra nel 2014

Un imprenditore di 73 anni, già candidato e trombato 10 anni fa riuscendo comunque a far perdere il centrosinistra, che partecipò alla costituente di AN, che 5 anni fa ha votato Wanda Ferro è l’alfiere del rinnovamento del PD e del Centrosinistra. Tanto valeva candidare direttamente Wanda Ferro…e fanno esporre direttamente il Segretario Nazionale Zingaretti a sostenere questo capolavoro. Roba da matti.

La sindrome di Willy il Coyote

Willy il Coyote

Beep Beep e Willy il Coyote

 

I Cinque Stelle vanno da soli contro tutti e soprattutto contro il PD. E ancora si inseguono candidati “civici”. Quanto a masochismo stiamo fregando persino Willy il Coyote.

Basta con le ipocrisie e le invettive. Il PD deve essere altro o non sarà

Immagine Simbolo PD

Se c’è una cosa sulla quale dovremmo tutti riflettere non è tanto Renzi che se ne va ma cosa resta del PD. Perché la sua uscita toglie ogni scusa a chi rimane e oggi dirige il PD. Una riflessione vera è, a questo punto, ineludibile. La scissione di Renzi è solo l’ennesima manifestazione della crisi del PD come partito nato per unire le grandi culture riformiste italiane. Aver fatto il governo potrebbe essere una condizione importante ma non sufficiente per rilanciare non solo il Paese ma anche una forza di centrosinistra moderna. Perché un conto è fare il governo con i 5 stelle e favorire la loro fuoriuscita dalla dimensione massimal-qualunquista che li ha portati ad essere la prima forza nel 2018, un conto, invece, è porsi in maniera subalterna al loro giustizialismo antipolitico, fino addirittura a prefigurare nelle regioni alleanze civiche non solo senza simboli ma anche senza politica, magari cercando, come in Calabria, di riesumare candidati in servizio permanente effettivo già bocciati in altre stagioni dagli elettori pur di risolvere qualche conflitto locale interno nel gioco asfittico delle correnti romane. Il PD oggi è popolato da correnti protese solo al posizionamento interno. Un gruppo dirigente degno di questo nome dovrebbe chiudere con la stagione delle giaculatorie e delle invettive e avviare un serio dibattito sul che cosa deve essere il PD, se deve continuare ad esistere in questa forma o fare altro, ma soprattutto se vuole restare nel solco della sinistra moderna e riformista (che è anche laica e protesa alla difesa dello Stato di diritto e delle garanzie individuali e sociali) o chiudersi in una dimensione sempre oscillante tra il governismo a tutti i costi e la testimonianza subalterna. Essere di sinistra, infatti, non può essere una enunciazione di principio ma la fatica quotidiana della rappresentanza di interessi sociali diffusi e sempre più complessi. Il governo per la sinistra o serve al cambiamento o non serve. Si faccia un congresso straordinario. Per discutere di idee e proposte. Mettiamoci alle spalle vent’anni di confronti nominalistici. Facciamolo se vogliamo essere utili non solo a noi stessi ma al Paese.

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