Governo Renzi

Emergenza sociale in città: sarebbe colpevole restare fermi

Povertà

L’emergenza sociale in città diventa, di giorno in giorno, sempre più grave.

Le segnalazioni di individui e famiglie che non riescono nemmeno a reperire i più elementari mezzi di sussistenza si susseguono e trovano spazio nelle cronache dei giornali e dei mezzi di informazione.

Il Governo nazionale ha emanato un provvedimento denominato “reddito di inclusione” che ha consentito ai Comuni di pubblicare bandi rivolti alle famiglie che si trovano sostanzialmente in condizioni di povertà assoluta. Ma non basta.

La povertà aggredisce sempre più ceti sociali che prima ne erano esclusi per effetto di una crisi che continua a far sentire i propri effetti in Italia e soprattutto nel Sud e in Calabria.

Di fronte a questa situazione riteniamo sia necessario fare di più.

Il Comune di Cosenza non si limiti ai bandi già finanziati dal governo e individui all’interno delle proprie risorse di bilancio un fondo che consenta di affrontare le emergenze sociali più urgenti. Continua a leggere

Il coraggio di correggere le riforme.

Scuola

Correggere in meglio la Buona Scuola è possibile

Tiene banco in questo agosto stanco di politica e antipolitica la vicenda delle assunzioni degli insegnanti costretti ad accettare cattedre lontane anche centinaia di km da casa. E siccome al Sud erano molti gli insegnanti precari molti sono gli insegnanti del Sud assunti che saranno costretti ad andare ad insegnare al Nord. Nella maggioranza dei casi non si tratta di giovani di prima nomina ma di quarantenni e oltre, madri e padri di famiglia che avevamo già costruito un progetto di vita sulla base degli incarichi annuali nella propria regione e nella propria provincia, certamente precari, ma che comunque speravano, in attesa della tanto aspettata stabilizzazione, di consolidare. Ecco perché la stabilizzazione ma lontano da casa suscita proteste anche vivaci.

Si tratta, in maggioranza, di persone che comunque hanno fatto tanti sacrifici: alzarsi all’alba con qualsiasi tempo per raggiungere la scuola in auto condivise con i colleghi o con bus e treni che percorrono le strade spesso impervie del nostro Mezzogiorno per uno stipendio che non è granché non è certo il parametro di una vita comoda.

Ecco perché le ironie sconclusionate di qualcuno sono fuori luogo: le esigenze mutano con il passare degli anni: magari se la proposta di assunzione fosse giunta loro quando avevano 25 o 30 anni ed erano senza famiglia le proteste non ci sarebbero neanche state. Continua a leggere

Questo Governo eviti la Vandea in Calabria…

Vandea

Quanto è accaduto oggi al Senato è vergognoso. 5000 famiglie di lavoratori precari calabresi vengono derubricati a fattore locale, ai soliti calabresi che cercano assistenza. Non si dice che si tratta di consentire alla Regione Calabria di spendere soldi propri. Non si dice che si tratta di difendere un percorso di contrattualizzazione che metta lo Stato italiano nella legalità facendolo uscire da una condizione di sostanziale sfruttamento di lavoro a nero. La battaglia comunque prosegue. Le forze politiche progressiste calabresi e la Giunta Oliverio sanno bene che la posta in gioco, oggi, è evitare che la Calabria precipiti in un ribellismo sanfedista e antipolitico. Il governo nazionale faccia di tutto per evitare che questa parte del Paese precipiti nella Vandea.

Grave la posizione della CGIL calabrese

CGIL Calabria

La CGIL calabrese annuncia manifestazioni davanti alle sedi del PD in Calabria e rifiuta il confronto con il candidato del centrosinistra Mario Oliverio.

Decisione grave perché mai i sindacati, nella loro storia, hanno manifestato davanti alle sedi dei partiti ma solo, giustamente e propriamente, davanti alle sedi istituzionali. Grave il rifiuto del confronto, fosse stato richiesto anche da altro candidato fosse stato pure di centrodestra. E si rifiuta di incontrare il candidato governatore meno renziano del mondo, adducendo a motivazione il duro scontro con il governo Renzi (sic). Posizione ingenerosa, infine, perché sanno i dirigenti della CGIL calabrese quanto impegno i parlamentari del PD stanno profondendo sulle vertenze aperte anche rispetto al Governo che sostengono. Ricordo a me stesso che non più tardi di qualche ora fa, subito dopo il brutto episodio degli operai pestati, Landini che non è certo tenero con il Governo, è andato ad incontrare Renzi ed Alfano. Era suo dovere nei confronti dei lavoratori che rappresenta. Pensare che l’esercizio della rappresentanza si riduca agli slogan e alla prona sudditanza rispetto a posizioni estremiste e massimaliste è un errore madornale i cui primi effetti negativi si rovesceranno proprio sul sindacato. Siamo ancora in tempo per correggere.