immigrazione

Quando certa politica è disgustosa

Matteo Salvini

Salvini è un mascalzone. Non c’è altro modo per definire uno che dice che l’Italia è rimasta finora indenne dagli attacchi terroristici perché complice dei terroristi in quanto accoglie gli immigrati. La verità è che lui fa il tifo affinché il prossimo attentato avvenga in Italia. Per lucrarci sopra con demagogia a buon mercato. Disgustoso.

La vera maggioranza…

Bandiere

Immaginate per un attimo che i protagonisti di questi ultimi anni della vita del PD semplicemente non esistessero.

Niente Renzi, Bersani, Speranza, Letta, D’Alema, Emiliano e co.

Comunque dovremmo discutere di questo PD, del suo ruolo, della sua funzione perché al di fuori di esso rimarrebbero comunque Grillo, Salvini, Berlusconi, Trump, la Brexit, l’Europa in dissoluzione, l’emergenza del Medio oriente e del nord Africa, il dramma dell’immigrazione, la minaccia del terrorismo, il dramma globale della povertà, ecc..

Perché l’aver voluto, giustamente, tenere aperto un partito riformista in questi anni è stata una scelta giusta.
Non a caso a noi guarda ancora oltre un terzo dell’elettorato italiano, siamo la prima forza politica della sinistra in Europa, nonostante tutto. Continua a leggere

Il voto ungherese

Ungheria referendum del 2 ottobre 2016

Il voto ungherese dimostra che il populismo può trovare un argine nel buon senso democratico degli europei. Purché l’Europa cominci ad essere davvero una dimensione comune e non più una sovrastruttura burocratica.

Cose buone, cose cattive…

Buono e cattivo

Cose cattive: i morti di speranza nel nostro mare, l’energumeno col pizzo che gli urla andate a casa, i cretini che protestano perché gli italiani perdono i concorsi da direttore di museo senza chiedersi perché capiti che i tedeschi ne capiscano di arte italiana più degli italiani, il solito cervello in affitto che condivide le fregnacce più insulse sul suo profilo…

Cose buone: i nostri marinai che salvano vite nel mare, Enzo Infantino che va a Gaza a distribuire aiuti e medicinali, i giovani volontari che spalano fango a Rossano ferita dal nubifragio, i tanti ragazzi che sorridono nonostante il futuro incerto, che fissano gli occhi nel cielo e si innamorano, la piccola alunna che corre a salutare la maestra sotto l’ombrellone, il vecchio amico con cui chiacchieri dopo tanto tempo…e non chiamatemi buonista…

I muri nella storia non hanno mai fermato nessuno.

Strage in Siria

Vi stanno dicendo: “chissenefrega”, ci rubano il lavoro, sono sporchi e portano malattie, sono solo la scusa per imbrogli e tangenti…ma loro continueranno a venire semplicemente perché vogliono scappare da morte certa.

Forse che quando si sta per annegare non ci si aggrappa anche ad un pezzo di legno pieno di chiodi acuminati ? Forse che la paura di morire annegati è peggiore di quella di morire ammazzati, sgozzati, fatti a pezzi da bombe e armi automatiche ? Cosa fareste voi per mettere in salvo voi stessi e/o per dare una speranza ai vostri figli che rischiano di morire ogni giorno di fame, di persecuzione e di guerra se non cercare di scappare dove pensate che la vita sia migliore ? Vi farebbe forse paura un ragazzone con le felpe variopinte o una elegante signora bionda che vi urlano addosso “fuori i negri” ? Vi fermerebbero forse muri alti, sentinelle, filo spinato ? Continua a leggere

Guardate questa foto…

Tragedia nel canale di Sicilia

Guardate questa foto è ditemi se tutte le stupidaggini dette in lungo e in largo in questi giorni hanno un senso..

“Sei la mia bambolina, e come tutte le bambole che si rispettino, oggi indosserai la gonna rosa coi volant, quella che ti piace tanto. Sai, stiamo per partire. Mamma vuole che tu sia bellissima. Andiamo in un altro paese ma per arrivarci dobbiamo fare un viaggio in mare con tante persone che non conosciamo, le stesse che affollano con noi questa spiaggia da giorni. Ma io e te staremo sempre insieme, sta tranquilla. Ecco, ci gridano di salire a bordo. Lo so, non sei comoda come avresti voluto, ma sei in braccio a Continua a leggere

Basta morti nel nostro mare

Tragedia in mare

Si parla di un barcone rovesciato con 700 uomini donne e bambini a bordo nel Canale di Sicilia. Pare che se ne siano salvati solo 28.

Un’altra ecatombe sotto gli occhi di una Europa pronta a farci la morale ma che ci lascia soli a fronteggiare l’emergenza, a contare i morti e ad accogliere i sopravvissuti. Atteggiamento ancora più colpevole, per la sua ipocrisia, dei demagoghi nostrani e continentali che, urlando contro l’immigrazione e cavalcando gli umori egoistici della pancia della società, in realtà propugnano la linea del “lasciateli annegare e chissenefrega”. Ma in una società democratica o semplicemente umana (o cristiana, per chi Continua a leggere