La Buona Scuola

Scusi, ma lei è favorevole o contrario ?

Salvatore Giuliano

Riepiloghiamo: Luigi Di Maio, nel caso assai improbabile dovesse vincere le elezioni, come futuro Ministro dell’Istruzione sceglie un preside già componente dello staff del Ministro Giannini, favorevole alla buona scuola che, com’è noto, è stata fortemente avversata dai 5 stelle. Ora questo preside nega di essere stato a favore ma un video in cui dice a Renzi: “Presidente vada avanti” lo inchioda. Ed io mi chiedo: o i meccanismi di scelta di Di Maio sono a dir poco approssimativi o i 5 stelle ora sono a favore della Buona scuola o lo erano anche allora fingendo di essere contro. In tutti e tre i casi mi sembra che o siamo alla commedia dell’assurdo o nel caro vecchio e sempreverde trasformismo italico.

La Stampa

 

Non si torna indietro…

Non si torna indietro Segnale stradale

Quando dieci anni fa nacque il PD appartenevo alla schiera dei convinti non entusiasti. Mentre a 19 anni, quando presi la prima tessera del PCI da iscritto alla FGCI, sentivo di fare una scelta di vita e la facevo con la gioia del ragazzo che voleva cambiare l’Italia e il mondo, le successive trasformazioni del partito a cui avevo dedicato la mia vita le ho vissute come scelte politiche che mi consentivano di tenere aperto quell’orizzonte su un terreno nuovo. Vissi anche il PD così, con la consapevolezza che sceglievo la strada difficile ma affascinante dell’unità delle culture democratiche di questo Paese con tutto ciò che comportava in termini non di rinuncia ma di investimento della propria identità in un progetto lungo che era quello della conquista del governo per operare il vero cambiamento e non limitarsi alla sua sola enunciazione. In una parola il riformismo.
Mi convinsero i dirigenti politici ai quali mi sentivo più vicino, in primo luogo D’Alema, anche se mi ha sempre infastidito l’appellativo dalemiano, così come nel PCI contestavo l’appellativo di ingraiano. Trovavo e trovo detestabile definirsi col cognome di un leader, per quanto autorevole esso possa essere. Mi è sempre sembrato un atteggiamento da correntismo provinciale, da intruppamento pecorone. Continua a leggere

Il coraggio di correggere le riforme.

Scuola

Correggere in meglio la Buona Scuola è possibile

Tiene banco in questo agosto stanco di politica e antipolitica la vicenda delle assunzioni degli insegnanti costretti ad accettare cattedre lontane anche centinaia di km da casa. E siccome al Sud erano molti gli insegnanti precari molti sono gli insegnanti del Sud assunti che saranno costretti ad andare ad insegnare al Nord. Nella maggioranza dei casi non si tratta di giovani di prima nomina ma di quarantenni e oltre, madri e padri di famiglia che avevamo già costruito un progetto di vita sulla base degli incarichi annuali nella propria regione e nella propria provincia, certamente precari, ma che comunque speravano, in attesa della tanto aspettata stabilizzazione, di consolidare. Ecco perché la stabilizzazione ma lontano da casa suscita proteste anche vivaci.

Si tratta, in maggioranza, di persone che comunque hanno fatto tanti sacrifici: alzarsi all’alba con qualsiasi tempo per raggiungere la scuola in auto condivise con i colleghi o con bus e treni che percorrono le strade spesso impervie del nostro Mezzogiorno per uno stipendio che non è granché non è certo il parametro di una vita comoda.

Ecco perché le ironie sconclusionate di qualcuno sono fuori luogo: le esigenze mutano con il passare degli anni: magari se la proposta di assunzione fosse giunta loro quando avevano 25 o 30 anni ed erano senza famiglia le proteste non ci sarebbero neanche state. Continua a leggere

Non fermarsi…

La Buona Scuola comincia da chi ci lavora

La cosiddetta “Buona Scuola” è stata approvata. È una pessima legge e, secondo me, anche inapplicabile, come dimostra l’uragano di ricorsi che già si annuncia. Una legge senza capo né coda, una assemblato di slogan che non affronta nessuno dei problemi della scuola italiana.
Il vasto movimento che si è espresso in questi giorni non deve, dunque, disperdersi.
Occorre però che tutti abbiano consapevolezza che la battaglia, con gli strumenti che si sceglieranno (referendum, o altro) potrà essere vinta soltanto se non ci si limiterà a dire no e, invece, si costruirà finalmente e dal basso, la vera “buona scuola” di cui il Paese ha bisogno.

A Paola convegno su “la Buona Scuola” dell’Istituto “Pizzini-Pisani”

 

Locandina del convegno

Si terrà venerdì 14 novembre a partire dalle ore 15,30 presso l’Auditorium del Complesso “S.Agostino” di Paola  un convegno sul documento “La Buona Scuola” per il quale il Governo Renzi ha avviato un’ampia consultazione di tutte le componenti del sistema scolastico italiano.

Il convegno, organizzato “in rete” dalla dirigente scolastica del “Pizzini-Pisani” dott.ssa Alisia Arturi, dalla dott.ssa Elena Cupello  (Dirigente dell’IPSEOA “S. Francesco”), dalla dott.ssa Anna Filice (Liceo “G. Galilei”), dalla dott.ssa Sandra Grossi (IC “F. Bruno”), dalla dott.ssa Margherita Maletta (IC “Gentili”) e dalla dott.ssa Ester Perrotta (Scuola Paritaria), presenta un ricco programma di qualificati interventi.

Dopo la presentazione della D.S. del “Pizzini-Pisani” dott.ssa  Arturi, il saluto del Sindaco Basilio Ferrari e della consigliere comunale Maria Pia Serranò, il convegno, moderato dal Dirigente in quiescenza Dott. Giorgio Franco, vedrà gli interventi del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott. Diego Bouchè, del Direttore del CSA di Cosenza Dott. Luciano Greco e del Dirigente Tecnico del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Dott. Maurizio Piscitelli e, ovviamente, delle dirigenti scolastiche della “rete”.

“Vogliamo – ha dichiarato la dott.ssa Arturi – che questo convegno sia una occasione di confronto sui temi posti dal documento del Governo.

Su alcune questioni, come la valutazione, il dibattito è aperto ed ha registrato anche numerosi interventi sulla piattaforma online del Ministero. Da Paola, con il convegno di venerdì, sono certa che tutti insieme le componenti del sistema formativo,  a partire dalla scuola e dalle famiglie, sapremo dare il nostro contributo di idee e proposte”.

Intervista alla Dott ssa Alisia Rosa Arturi, Dirigente dell’IIS “Pizzini-Pisani” Paola.

LOCANDINA IN PDF

Locandina convegno 14 novembre

VIDEO