reddito di inclusione

Il Meeting sul reddito minimo a Cosenza del 2011

Meeting Reddito Minimo

Era il 23 novembre del 2011. Facebook mi riporta al nostro convegno sul reddito minimo. Mettemmo insieme sindacalisti, esperti, uomini delle istituzioni come il compianto Luigi De Sena, giuristi come il giudice Greco e tantissimi sindaci e amministratori locali calabresi. Da qui partimmo per raccogliere oltre 10mila firme in Calabria per una legge regionale per il reddito minimo. Al governo c’era Monti, alla Regione Scopelliti. Grillo faceva solo i vaffa day. Allora eravamo soli a parlarne e qualcuno ci rideva anche su, oggi siamo in tanti. Oggi il reddito di inclusione è legge dello Stato. Molto resta da fare ma è bene ricordare da dove siamo partiti anche grazie alla tenacia di una donna, allora ancora non deputata, Enza Bruno Bossio.

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Cinque anni fa la proposta di reddito minimo in Calabria

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

 

Pubblicato su “Il Garantista” del 16 novembre 2015.

Sono passati cinque anni da quando il direttore Piero Sansonetti (con al seguito un Davide Varì ancora “pischello” come dicono a Roma) appena giunto in Calabria, organizzò un convegno nel corso del quale Enza Bruno Bossio lanciò la proposta del reddito minimo in Calabria.

Allora non c’erano i cinque stelle in parlamento e il dibattito su questo tema era affidato ai pochi  testardi che ci credevano.

La stessa Bruno Bossio non era ancora deputata ma soltanto componente della Direzione Nazionale del PD a trazione Bersani che sul reddito minimo aveva sempre dimostrato una certa freddezza.

Proporre il reddito minimo dalla Calabria governata da Giuseppe Scopelliti e in una Italia ancora dominata da Berlusconi sembrava, in effetti, un’utopia.

Eppure fu proprio in quei giorni di novembre del 2010 che cominciò lentamente una “lunga marcia” con la costituzione dei Comitati per il reddito minimo in diversi comuni calabresi, la raccolta di oltre 10mila firme a sostegno di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare e il pronunciamento di numerosi consigli comunali. Continua a leggere