La vera natura del Movimento 5 Stelle

Caricatura di Grillo

C’è una cosa che molti, per sciatteria, per sciocco idelogismo o per becero opportunismo fanno finta di non vedere: la vera natura dei 5 stelle.

Se il PD, dopo aver fatto celebrare le primarie in un qualunque comune dello Stivale, avesse negato il simbolo al vincente per darlo al perdente, avrebbe avuto le Federazioni occupate da militanti incazzati e il linciaggio mediatico di tutti, giornali, TV, Rete, talk show, ecc.
Grillo, tranne qualche rara eccezione, non solo non subisce il linciaggio mediatico ma viene allisciato e blandito, la protesta dei suoi militanti viene derubricata a semplice protesta sulla rete, quindi nemmeno fisica.

Se un qualunque sindaco del PD avesse operato come i neanche sei mesi della Raggi a Roma vedremmo innalzare le forche in Campidoglio.

Se il PD mostrasse la confusione politica e programmatica su questioni cruciali come lavoro, fisco, giustizia, immigrazione, infrastrutture, ambiente, trasporti, ecc. che mostra il non-programma del non-partito espresso dal blog che non è di Grillo vedremmo eserciti di solonici commentatori affollare le colonne dei grandi quotidiani e gli studi dei talk show a disquisire sulla incapacità di governo dei democratici.

Perché non avviene tutto questo ? Perché non avviene in Italia, visto che in Europa una reazione politica e culturale anche di massa ai populismi comunque si manifesta ?
Semplicemente perché Grillo sta bene a molti.

Perché Grillo consente di essere contro tutti e nello stesso tempo per se stessi.

Perché interpreta alla perfezione l’elemento individualistico presente sia nelle culture di destra che in quelle di sinistra.

Perché, come tutti i movimenti populisti e qualunquistici, consente a tutti gli interessi particolaristici, di sentirsi rappresentati.

Perché alcuni, all’interno delle classi dirigenti italiane, a destra e anche in alcuni settori della sinistra, li vedono vincenti, e si candidano, illudendosi, di essere i futuri dirigenti di questa forza indistinta, come se Grillo e la Casaleggio Associati fossero tanto sciocchi (e non lo sono) di consegnare la loro forza elettorale a questi qui. Grillo ci mette i voti e loro i Ministri e il sottogoverno (sic).

Non è cosa che nasce da oggi. Sono almeno vent’anni che è in atto una azione di delegittimazione della politica che va in questa direzione.

Non che la politica non ci abbia messo del suo, ma è evidente anche a un bambino di sei anni che questo attacco va al di là di una semplice critica a singoli aspetti degenerati del sistema ma punta ad una sostanziale destrutturazione degli stessi meccanismi che regolano la vita democratica e dei criteri che regolano la rappresentanza per come si svolgono in tutto il mondo organizzato appunto democraticamente.
Grillo rappresenta il punto di arrivo più conseguente e coerente di questo lungo processo di delegittimazione.
Non avere chiaro tutto ciò non è solo frutto, soprattutto a sinistra, di pochezza di analisi ma di vera e propria miopia sui destini della democrazia in Italia e nel mondo.

 

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