Landru

Continuare ad affidare il PD a certe persone è come dare la patente di femminismo a Landru.

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Dal 2009, sotto varie forme, prima direttamente adesso per Commissario Interposto, il PD calabrese è governato da Oliverio e addentellati come Guccione, Laratta e Bevacqua. Dal 2009 ad oggi, abbiamo perso regionali ed amministrative. Loro sono ancora lì, anzi danno pagelle, continuano a distinguere tra buoni e cattivi a lanciare appelli per l’unità e per la costruzione del partito. Cose di cui il PD ha bisogno come il pane ma che loro non hanno nessuna credibilità nel proporre. Loro che hanno distrutto l’unità del PD che aveva consentito l’unica vittoria alle provinciali di Cosenza, loro che hanno distrutto ogni vita democratica interna, che hanno tentato di appaltare a forze esterne ed estranee al centrosinistra la rappresentanza del centrosinistra stesso a Cosenza. Adesso danno pagelle di coerenza anti-Scopelliti al gruppo regionale, che avrà mille difetti, ma non certamente quello di essere stato silente in questi mesi, anche a discapito della costruzione di una coerente alternativa di governo alla Regione. E allora, di cosa stiamo parlando ? Personalmente penso che continuare ad affidare il PD a costoro è come affidare l’emancipazione della donna a Landru.