Umberto Petrone

90 anni di mio padre, Umberto Petrone, mastru Umberto…

Compleanno di papà, 90 anni

Compleanno di papà, 90 anni

È difficile trovare parole per esprimere la felicità che prende dentro il cuore in questo momento. Siamo qui grati perché non saremmo se tu e mamma non ci foste stati, sempre e comunque. E anche i tuoi nipoti. E non è solo gratitudine ma ammirazione per una intera generazione che ha letteralmente fatto l’Italia degli ultimi 70 anni.  Auguri papà…

Un rito di passaggio che ha sempre portato bene…A cena da “Il Cugino”…

A cena da Il Cugino...

Da “Il Cugino” del mio amico Cesare Barone per festeggiare la maturità di Umberto. Un rito beneaugurante che ha segnato molti momenti belli della mia vita. In ricordo del compianto Natale Barone che, ne sono certo, anche stasera sarebbe passato a salutare e a discorrere di politica e di vita…

Maturo…e che tu possa trovare la tua strada, figlio mio…

Umberto, maturità, 24 giugno 2020

Umberto, maturità, 24 giugno 2020

Ed è arrivato anche per te il momento della maturità. Auguri Umberto, che tu possa trovare la tua strada e la vita ti sorrida sempre…

Barbara e Umberto

Barbara e Umberto

Auguri Umberto, figlio mio…e sono 19

Umberto

Auguri Umberto per i tuoi 19 anni. Il tuo compleanno mi ricorda quanto sei importante per me, e mi richiama a quanto vorrei fare per te e non riesco a fare. Il mondo là fuori è grande e terribile, ma sono sicuro che ce la farai alla grande. Sei ormai nell’età in cui si combatte per cambiare. Non arretrare mai.

Tuo padre

Montagne verdi nel tuo futuro…

Barbara

Mentre ascoltavo la tua esposizione e la tua proclamazione, nel momento stesso in cui il Presidente ha detto: “110 e lode”, mi sono tornate in mente le innumerevoli immagini della tua vita e di quella di Umberto, la tua dedica a me nella tua tesi: “mio padre, una montagna troppo alta da scalare, causa prima di ideali e passioni che hanno fatto di me quella che sono”. Ho pensato che forse avresti preferito un padre più presente. Ho pensato che forse le mie assenze hanno pesato sulla tua vita e su quella di tuo fratello più di quanto credessi. Ma ci ho letto anche il tuo grande amore per me. E ho pianto come un bambino. Amore di papà tu non hai bisogno che qualcuno ti liberi posti da occupare, tu te lo sei conquistato da sola e con l’aiuto soltanto del tuo essere donna forte e autentica di questa terra il posto che meriti in questa società. E a te, ed ai ragazzi come te tocca cambiarla, davvero. Perché non ci sono montagne troppo alte ma solo le montagne verdi del tuo futuro.

Tuo padre

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Il futuro di tutti…

Barbara e Umberto

Ieri abbiamo festeggiato i 18 anni di mio figlio Umberto e i 23 anni di mia figlia Barbara. Portano il nome dei nonni, i miei genitori. Come è tradizione. Questa mattina è partita Barbara. Andrà in Portogallo per sei mesi, con l’Erasmus. Confesso che ieri e oggi a stento ho trattenuto le lacrime. Ho visto scorrere gli anni. Ho rivisto gli amici (alcuni non ci sono più) quando parlavamo del futuro anni fa, animati dalla speranza di cambiare il mondo. E li ho rivisti negli occhi dei miei figli e dei loro amici. Credo che tutti, in Italia, dovremmo guardare e ascoltare di più questi ragazzi. Loro sono il futuro. Ma noi abbiamo cessato da tempo di pensare al futuro, come facevano i nostri genitori e i nostri nonni. Oggi guardiamo al futuro in termini strettamente individualistici. Pensiamo al nostro di futuro, non a quello di tutti, l’unico che può offrire uno sbocco anche ai nostri figli. Il futuro vero, infatti, consiste nel creare opportunità per tutti. Come fecero i nostri padri quando, stanchi di guerre, costruirono l’Europa che oggi consente, ad esempio, a mia figlia di andare a studiare fuori dal suo Paese. Una società muore quando pensa che ci si salva da soli, o peggio, contro gli altri. Se vogliamo davvero bene ai nostri figli pensiamo a tutti i ragazzi del mondo come se fossero i nostri figli. E forse salveremo anche noi stessi.

18 anni di Umberto

Umberto da piccolo al mare

Ti ho visto piccolo, crescere. Ti ho visto cadere e rialzarti nei tuoi primi passi. Ti ho sentito pronunciare le prime parole, tra cui “papà” e mi sono sentito pieno di orgoglio. Ti ho parlato e ti ho ascoltato (forse non quanto avrei voluto). Ti ho sentito ridere e piangere. Ora hai 18 anni.
Auguri Umberto. Ti voglio bene.
Papà.

L’incomprensibile crudeltà della morte

Ambulanza e Vigili del fuoco

Ieri è sparito drammaticamente Alessandro, un ragazzo di poco più di 16 anni. Grande amico di mio figlio Umberto. Lo so, figlio mio, non si può morire a 16 anni. Amore di papà ora sei a pezzi, lo so. Pensa che Alessandro resterà sempre amico tuo, pur nella incomprensibile crudeltà della morte.