felicità

Felici in classe

Una classe scolastica

Sono in classe con i miei ragazzi e sorrido mentre fanno ricreazione. Guardo le loro facce fresche e piene di speranza. E penso, anzi so, che non hanno bisogno di eroi, di improbabili giustizieri, di demagoghi improvvisati, di gente che li tratta come esseri astratti, come oggetto di retorica a un tanto al chilo. Loro sono già più avanti di noi. Loro sono già meglio di noi. E mi sento, una volta tanto, felice.

Meglio sperare…

Speranza

Aveva ragione Nelson Mandela, oggi citato da Obama, nessuno nasce odiando. L’odio, come l’amore si apprendono. Ma mentre imparare ad odiare è più semplice, imparare ad amare è più difficile, perché spesso l’amore, checché se ne pensi, è soprattutto un atto razionale. Ma proprio per questo la ricerca della felicità è più semplice con l’amore che con l’odio. Perché chi odia è un rassegnato, chi ama assapora per tutta la vita il frutto meraviglioso della speranza. La lotta per la speranza è lotta per la felicità. “Fiat iustitia ne pereat mundus”.

PS: Dedicato a tutti coloro che pensano che l’immigrazione sia solo un problema.