DDL Cirinnà

Il diritto all’amore

L'amore non  conosce limiti

Cominciò tre secoli fa il cammino lungo e faticoso dei diritti e della tolleranza. Gli illuministi (e prima ancora gli esponenti della rivoluzione scientifica del ’600) raccolsero i resti e le rovine lasciate da quasi duecento anni di persecuzioni e guerre di religione e dissero: adesso basta !!! L’uomo ha diritto ad adorare Dio come vuole, pensarla come vuole e a comportarsi di conseguenza, purché rispetti la legge, la legge che nasce dal diritto naturale e dalla volontà dei popoli. Ci sono volute rivoluzioni, guerre e tanta violenza ma la libertà è oggi un valore riconosciuto. Solo pochi osano negarlo: i nostalgici di un mondo perduto che vedono nella riedizione di un Islam medievale la possibilità di trovare un senso alla loro esistenza e resistenza ad un modo occidentale che comunque li ha già ingoiati. O i loro omologhi occidentali che, con diverse gradazioni pensano alla riedizione di improbabili crociate ed all’innalzamento di nuovi muri. Entrambi sono destinati alla sconfitta perché credono di bloccare un presente ed un futuro che è già dentro di loro. Chi oggi in Italia crede che sia possibile bloccare il riconoscimento del diritto all’amore assomiglia a quel folle che credeva di potere riportare indietro il tempo semplicemente spostando le lancette dell’orologio. Ma il tempo, al di fuori di casa sua, continuava a scorrere come prima.