Cronache da Siviglia

La Plaza de Toros

Plaza dei Toros a Siviglia (1)

Cronache da Siviglia
So di affrontare un tema molto divisivo: chi va in Spagna e in particolare a Siviglia è opportuno che assista ad una corrida de toros ? Si, proprio quello spettacolo in cui un giovane vestito con colori vivaci e armato di una mantella rossa, punzoni e spadino affronta e uccide un bestione tra i cinque o sei quintali dopo una serie di acrobatiche e temerarie evoluzioni.
Del resto, anche in Spagna il dibattito è aperto sulla opportunità di mantenere in vita uno spettacolo come questo, in cui, al di là di qualsiasi considerazione animalista e ambientalista, un animale viene ucciso in maniera piuttosto cruenta.
Gli stessi spagnoli hanno, nei fatti, tolto la corrida dalle attrazioni turistiche, se si esclude qualche rappresentazione sui souvenir che sembrano richiamare una pratica antica o comunque passata.
Nessuna guida o tour operator, a meno che non glielo chiediate, vi dirà che tra le cose da vedere c’è la corrida. Insomma, è uno spettacolo che, chi vuole vedere, deve andarselo a cercare. Ed io ho deciso di andarlo a vedere.
A muovermi antiche reminescenze letterarie e la passione per il cinema: Ernest Hemingway con il suo Morte nel pomeriggio, Garcia Lorca di LLanto (il famoso poema dedicato ad un torero morto che comincia con il verso “alle cinque della sera..”, Rodolfo Valentino, Tyrone Power e Rita Hayworth protagonisti di pellicole basate sul romanzo di Vicente Blasco Ibáñez “Sangue e Arena”, ecc.. Senza contare le considerazioni storico-antropologiche sulla tauromachia, pratica profondamente intrecciata alla storia del Mediterraneo e della Spagna e che esprime il tema antico dello scontro/confronto tra uomo e natura, per dominarlo ed esserne dominati allo stesso tempo.
Si tratta di temi che avrebbero bisogno di approfondimenti assai più puntuali e che esulano dallo scopo di questo righe che invece vogliono trasmettere più che altro impressioni e sensazioni.
Ebbene, non posso negare di essere rimasto molto impressionato: raramente ho assistito ad una esibizione tanto coraggiosa e temeraria.
Per un uomo assolutamente razionale come mi reputo di essere mi è davvero difficile capire cosa possa spingere un ragazzo, negli anni 2000, a rischiare la vita in una pratica tanto pericolosa.
Eppure lo fanno, in esercizi sempre più audaci e pericolosi.
Il toro è tutt’altro che stupido: insegue il suo obiettivo e cerca di colpirlo in tutti i modi: è forte, veloce, imprevedibile. Chi gli sta di fronte deve essere alla sua altezza. Nei momenti in cui si affrontano, uomo e animale, sono ad armi pari. Il guizzo rapido del toro si confronta con l’agilità del torero. La cornata fatale e l’abile schivata sono gesti che possono accadere da un momento all’altro e cambiare l’esito della contesa. Hemingway sosteneva che toro e torero sono entrambi vittima e carnefice e che la corrida è l’arte che lega la vita alla morte. E penso che avesse ragione.
Si capirà, dunque, il fascino che questa pratica ha esercitato ed esercita su tanti. Ma anche il ribrezzo che devono provare altri ad assistere alla lenta agonia di un animale che viene colpito più volte fino alla stoccata finale che lo uccide. Alla fine sarà trascinato via tra le ovazioni del pubblico e macellato. La sua carne, molto ricercata, entrerà nel menu di raffinati buongustai.
I sostenitori delle corride dicono che, alla fine, questi animali vivono una vita migliore dei loro “colleghi” destinati molto prima al mattatoio: cinque o sei anni rispetto ai due dei manzi normali. Gli animalisti, che spesso sono anche vegetariani, sostengono che nessun animale, anche se destinato ad essere mangiato, dovrebbe essere sottoposto a sofferenze inutili. Il dibattito rimane aperto ma, a mio parere prescinde da quel particolare elemento culturale che ho cercato di descrivere sopra.
Anche per questo è stata introdotta una variante della corrida classica, la corrida de decortes, in cui il toro non viene ucciso e i recortadores vestono come calciatori e giocano a schivare le cornate dei tori e addirittura a saltare loro in groppa mentre sono in corsa. Vengono assegnati punteggi sia agli atleti che ai tori. Insomma siamo ai confini di una pratica sportiva vera e propria in cui il rischio è decisamente elevato ma solo per l’uomo. Un po’ come accadeva ai tempi dell’antica Creta nel Palazzo di Minosse.
Al netto di ogni altra considerazione credo che chi si rechi in Spagna una visitina ai tanti musei sulla tauromachia dovrebbe farla, per conoscere qualcosa che certamente non ha uguali in nessuna altra parte del mondo. Una dimensione culturale che vale comunque la pena di essere conosciuta.

Plaza dei Toros a Siviglia (2)Plaza dei Toros a Siviglia (3)Plaza dei Toros a Siviglia (4)Tauromachia antica Creta

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Siviglia, la Spagna letteraria

Cattedrale 2

Facciata della Cattedrale di Siviglia

Cattedrale

Facciata della Cattedrale di Siviglia

Cronache da Siviglia

Qual è l’idea che avete sempre avuto della Spagna ? Sole, tori, flamenco, passioni, colori, poesia ? Ebbene state certi che tutti questi elementi li ritrovate concentrati a Siviglia, la capitale della Andalusia.
Ovviamente la mia è una valutazione assolutamente consapevole che questo straordinario Paese (come nessuno del resto) non può essere ridotto alla sua immagine stereotipata che deriva spesso dalla letteratura e da resoconti di viaggiatori frettolosi.
La Spagna è una terra ricca e profondamente varia dal punto di vista culturale, linguistico, sociale, territoriale e perfino climatico e per conoscerla davvero tutta sarebbero necessari mesi di permanenza.
Siviglia, comunque, riassume in sé gran parte degli elementi che mi hanno sempre incuriosito della Spagna, a cominciare dalla sua storia. La splendida Spagna araba e quella della Reconquista cristiana con le sue straordinarie chiese barocche, la Spagna imperiale e quella della lunga decadenza tra ’800 e ’900 ma di straordinaria ricchezza culturale, fino alla tragedia della Guerra Civile, della lunga notte della dittatura franchista e della resurrezione democratica degli ultimi quarant’anni che ci hanno consegnato la Spagna europea degli ultimi anni.
Siviglia è tutto questo: una bellissima città europea, moderna e con servizi eccellenti, con i suoi straordinari monumenti che richiamano i diversi momenti storici sopra richiamanti e, soprattutto la sua popolazione giovane e cordiale, la sua spiccata vocazione all’accoglienza.
La Spagna araba è visibile nell’Alcalzar, trasformata in Palazzo reale, quella cristiana con la splendida Cattedrale e le tantissime chiese, quella imperiale con l’Archivo de las Indias e la famosa Torre dell’Oro, quella novecentesca di Plaza de Espana, quella settecentesca e ottocentesca dei giardini di Maria Luisa, senza contare la Plaza de Toros, il flamenco, le splendide ceramiche “azul”, l’antico Ghetto. In realtà tutti gli elementi di cui abbiamo parlato si mescolano insieme.
Se si vuole avere una idea di questa successione di eventi, di stili, di arti è d’obbligo anche una visita al Museo delle Belle Arti, che racchiude opere che vanno dal XV al XX secolo, cinque secoli di una storia ricca e profondamente intrecciata con la storia europea e italiana, soprattutto quella dell’Italia meridionale.
Passeggiando a Siviglia si ha la sensazione di cogliere come latente la presenza di due elementi antitetici che tuttavia convivono apparentemente senza contrasti: da una parte la tradizione, che si esprime nella rappresentazione di una cristianità in cui appare spesso latente lo spirito di Crociata, di dominio, che tuttavia contrasta con l’intensità umana e realistica delle immagini sacre, ma anche con lo splendore e la ricchezza dei colori che si espandono dovunque, nelle strade, sulle case senza dimenticare la passione dolce e struggente del flamenco.
Siviglia è tutto questo, ed è stato bello scoprirlo, come in una pagina di bella letteratura.

RASSEGNA FOTOGRAFICA

Alcazar Alcazar 2 AlcazarCattedrale In giro per Siviglia (1) Cattedrale In giro per Siviglia (1) In giro per Siviglia (2) In giro per Siviglia (4) In giro per Siviglia (6) In giro per Siviglia (7) In giro per Siviglia (8) In giro per Siviglia (9) In giro per Siviglia (3)In giro per Siviglia (10) Mausoleo di Cristoforo Colombo 2 Mausoleo di Cristoforo Colombo 3 Mausoleo di Cristoforo Colombo

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