Qui racconto il mio punto di vista sul mondo grande e terribile, partendo dalle cose più piccole a quelle più grandi…
Perché come diceva Antonio Gramsci, il “mondo è grande e terribile”…
Lo faccio dal punto di vista di un boomer, di un uomo nato in un altro secolo nel momento in cui entrava nella modernità.
Lo faccio con la consapevolezza di chi non ha mai avuto paura dell’innovazione, della rivoluzione digitale o dell’intelligenza artificiale.
Perché non si deve mai avere paura del futuro…




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