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	<title>Gabriele Petrone &#187; stupro</title>
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		<title>Educazione alla differenza di genere nuova sfida della scuola italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 19:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro dell'istruzione e dell merito Valditara]]></category>
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<p><b>Educazione alla differenza di genere nuova sfida della scuola italiana</b></p>
<p><b>Pubblicato su Orizzonte Scuola.it il 5 settembre 2023</b></p>
<p>I recenti episodi di violenza sulle donne, i continui drammatici casi di femminicidio, il permanere, purtroppo, anche nel discorso pubblico di linguaggi e di comportamenti sessisti e discriminatori, pongono certamente alla scuola compiti educativi significativi che il Ministro Valditara ha fatto bene a porre all’attenzione dell’opinione pubblica nelle scorse settimane.</p>
<p>L&#8217;aspetto più inquietante di questi fenomeni è quello di avere un carattere assolutamente trasversale sia dal punto di vista generazionale che sociale.</p>
<p>Inoltre, la presenza sempre più vasta nelle nostre scuole, di bambini e ragazzi provenienti da altri contesti etnici, culturali e sociali rappresenta un ulteriore elemento da tenere presente per garantire quella scuola laica, aperta ed inclusiva di cui un grande Paese democratico come l&#8217;Italia dovrebbe essere forse, di tanto in tanto, un po&#8217; più orgoglioso.</p>
<p>Il primo problema, per chi opera quotidianamente nella scuola, è quello di definire con chiarezza i termini di un intervento educativo, i suoi caratteri, il suo spazio all&#8217;interno del quadro degli insegnamenti offerti a bambini e adolescenti in un momento assai delicato della loro esistenza, quello della crescita personale, emotiva, sociale e culturale.</p>
<p>In questo quadro mi sento di proporre, senza pensare, ovviamente, di introdurre nuovi insegnamenti, di articolare una parte dei percorsi di educazione civica, ai temi specifici dell&#8217;educazione alla differenza di genere. Uso questa definizione non a caso, perché non è assolutamente possibile costruire nessuna forma di parità dei diritti senza il mutuo riconoscimento delle diversità.</p>
<p>In una società come quella attuale che subisce la duplice spinta alla massificazione e alla individualizzazione, anche la sfera legata alla identità sessuale ha subito profonde modificazioni culturali. Il &#8220;genere&#8221; viene, e non potrebbe essere altrimenti, percepito sempre più in termini &#8220;aperti&#8221;, di &#8220;autodefinizione&#8221;,e di &#8220;autoriconoscimento&#8221;.</p>
<p>Al bambino e, in generale, al soggetto in formazione, non può non essere garantito, da quella scuola inclusiva, aperta e democratica di cui si parlava prima, questo percorso di autodefinizione e di autoriconoscimento di sé, rompendo stereotipi e pregiudizi che sono alla base del sessismo e della discriminazione.</p>
<p>La molestia, la violenza, lo stupro, il femminicidio rappresentano, infatti, il punto di arrivo proprio di questo non riconoscimento dell&#8217;altro e, soprattutto, dell&#8217;altra, che si esprime prima in sottovalutazione e poi in una concezione, al contempo, di superiorità e di inferiorità. Da qui i comportamenti predatori, di possesso e infine di distruzione.</p>
<p>L&#8217;idea che, addirittura, si possano concepire gli stupri di gruppo come veri e propri riti in cui il sesso diventa solo uno dei tanti &#8220;momenti&#8221; di consumo, la presunzione che la donna sia sempre &#8220;consenziente&#8221;, fino alla &#8220;distruzione&#8221; e all&#8217;&#8221;annientamento&#8221; del corpo femminile solo perché colpevole di un &#8220;no&#8221;, ci danno la misura dei compiti ardui che l&#8217;educazione alla differenza di genere ha davanti a sé.</p>
<p>E&#8217; dunque necessario che la scuola si attrezzi costruendo percorsi con esperti che coinvolgano alunni e studenti in momenti di autoriflessione e, quindi, di autoeducazione.</p>
<p>Percorsi differenziati per ogni ciclo scolastico, dall&#8217;infanzia alle superiori, sui, quali, sin da subito, le istituzioni scolastiche possono impegnare, anche in rete, quote della loro autonomia, in attesa che il Ministero possa emanare apposite linee guida e impegnare, insieme e di concerto con gli enti locali, anche le necessarie risorse.</p>
<p>Sesto Imolese-Imola, 5 settembre 2023</p>
<p><b>Gabriele Petrone</b></p>
<p>(Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Sesto Imolese &#8211; Imola)</p>
<p><b> <a title="ORIZZONTE SCUOLA.IT" href="https://www.orizzontescuola.it/educazione-alla-differenza-di-genere-nuova-sfida-della-scuola-italiana-lettera/">ORIZZONTE SCUOLA.IT</a></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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