<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gabriele Petrone &#187; Si al referendum costituzionale</title>
	<atom:link href="https://www.gabrielepetrone.it/tag/si-al-referendum-costituzionale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gabrielepetrone.it</link>
	<description>Il Blog Ufficiale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Mar 2026 08:11:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Non rompersi la testa&#8230;votiamo Si</title>
		<link>https://www.gabrielepetrone.it/non-rompersi-la-testa-votiamo-si/</link>
		<comments>https://www.gabrielepetrone.it/non-rompersi-la-testa-votiamo-si/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 21:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[#BastanSi]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento ora e non palingenesi]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Petrone]]></category>
		<category><![CDATA[referendum costituzionale del 4 dicembre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[riforma costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Si al referendum costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrielepetrone.it/?p=2006</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente è finita questa lunga campagna referendaria. Non mi va di fare qui una analisi di come sia stata: diciamo che certe cose ce le potevamo risparmiare tutti, chi più chi meno. Una cosa è certa, al netto degli insulti, delle bugie e delle sciocchezze apodittiche diffuse a piene mani, comunque in queste settimane si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Baarìa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2007" alt="Baarìa" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Baarìa.jpg" width="284" height="177" /></a></p>
<p>Finalmente è finita questa lunga campagna referendaria.</p>
<p>Non mi va di fare qui una analisi di come sia stata: diciamo che certe cose ce le potevamo risparmiare tutti, chi più chi meno.</p>
<p>Una cosa è certa, al netto degli insulti, delle bugie e delle sciocchezze apodittiche diffuse a piene mani, comunque in queste settimane si è parlato di politica, di Costituzione, del futuro del nostro Paese. E questo, al di là di chi vincerà, è una cosa positiva per la democrazia.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, a cinquant&#8217;anni, vorrei dire ai quattro o cinque che mi leggono, che il Si è l&#8217;unico voto che ha un senso.</p>
<p>Sulle questioni di merito ho avuto modo di discutere sui social e in decine di iniziative e confronti sul territorio e non ci ritorno.</p>
<p>Voglio qui limitarmi ad una sola considerazione politica: con il Si la nostra democrazia potrà fare un passo in avanti in termini di efficacia ed efficienza del suo funzionamento. <span id="more-2006"></span></p>
<p>Alla riforma proposta si possono fare legittimamente tutte le critiche che si vogliono, si può affermare che il cambiamento che produrrà sarà probabilmente insufficiente o difettoso.</p>
<p>Ma il mantenimento dello status quo è certamente più dannoso, qui ed ora.</p>
<p>E&#8217; qui l&#8217;essenza del problema e non può essere eluso. E ciò riguarda direttamente la responsabilità della politica che, se non si misura col cambiamento si riduce ad essere solo lo specchio di se stessa e finisce avviluppata nella mera gestione del potere.</p>
<p>Questa riforma sarà anche il minimo sindacale ma c&#8217;è e, pur non essendo risolutiva, introduce comunque un principio di responsabilizzazione che non potrà che fare bene alle nostre classi dirigenti che da trent&#8217;anni vivono in uno stato di continua transizione in cui il confronto si consuma, nelle maggioranza dei casi, in scontri di posizionamento per conservare spazi di manovra che diventano sempre più angusti.</p>
<p>Con il Si, invece, tutti saranno costretti a misurarsi in un campo più ampio, a navigare in mare aperto.</p>
<p>Dico ciò con il massimo rispetto per coloro, amici e compagni della mia sinistra, che hanno annunciato, anche per nobilissime ragioni, il loro voto per il No.</p>
<p>Credo che restare fermi, limitarsi alla critica o ad annunciare un cambiamento migliore in un futuro prossimo, semplicemente non abbia senso e non solo perché, con la dimensione di una mosca, credono di guidare il bue della destra e del populismo, ma perché sono stati proprio molti di loro ad insegnarmi che il futuro è quello che si costruisce partendo dai dati reali del presente e non sul sogno di storicamente improbabili palingenesi.</p>
<p>Questa è l&#8217;essenza del riformismo: perché come diceva il protagonista di &#8220;Baarìa&#8221;, &#8220;il riformista è chi sa che se qualcuno va a sbattere la testa contro un muro, è la testa a rompersi, non il muro&#8221;.</p>
<p>Buon voto a tutti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrielepetrone.it/non-rompersi-la-testa-votiamo-si/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Nocera Terinese per illustrare le ragioni del Si</title>
		<link>https://www.gabrielepetrone.it/a-nocera-terinese-per-illustrare-le-ragioni-del-si/</link>
		<comments>https://www.gabrielepetrone.it/a-nocera-terinese-per-illustrare-le-ragioni-del-si/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 21:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[#BastaunSi]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Petrone]]></category>
		<category><![CDATA[Le ragioni del Si]]></category>
		<category><![CDATA[Nocera Terinese]]></category>
		<category><![CDATA[referendum costituzionale del]]></category>
		<category><![CDATA[referendum le ragioni del si]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma costituzionale le ragioni del Si]]></category>
		<category><![CDATA[Si al referendum costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Si al referendum del 4 dicembre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrielepetrone.it/?p=1999</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2000" alt="Nocera Terinese 3" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese-3-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2001" alt="Nocera Terinese" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2003" alt="Nocera Terinese 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Nocera-Terinese-2-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrielepetrone.it/a-nocera-terinese-per-illustrare-le-ragioni-del-si/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla Festa de l’Unità di Bocchigliero per parlare del referendum costituzionale</title>
		<link>https://www.gabrielepetrone.it/alla-festa-de-lunita-di-bocchigliero-per-parlare-del-referendum-costituzionale/</link>
		<comments>https://www.gabrielepetrone.it/alla-festa-de-lunita-di-bocchigliero-per-parlare-del-referendum-costituzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2016 21:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bocchigliero]]></category>
		<category><![CDATA[Festa de l'Unità di Bocchigliero]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Petrone]]></category>
		<category><![CDATA[referendum costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Si al referendum costituzionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrielepetrone.it/?p=1866</guid>
		<description><![CDATA[RASSEGNA FOTOGRAFICA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RASSEGNA FOTOGRAFICA</strong></p>
<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/Bocchigliero-17-agosto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1867" alt="Bocchigliero 17 agosto" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/Bocchigliero-17-agosto-225x300.jpg" width="225" height="300" /><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/Bocchigliero-17-agosto-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1868" alt="Bocchigliero 17 agosto 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/Bocchigliero-17-agosto-2-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrielepetrone.it/alla-festa-de-lunita-di-bocchigliero-per-parlare-del-referendum-costituzionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riforma costituzionale, le ragioni del Si.</title>
		<link>https://www.gabrielepetrone.it/riforma-costituzionale-le-ragioni-del-si/</link>
		<comments>https://www.gabrielepetrone.it/riforma-costituzionale-le-ragioni-del-si/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 16:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[CNEL]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Petrone]]></category>
		<category><![CDATA[italicum]]></category>
		<category><![CDATA[La Provincia di Cosenza del 24 giugno 2016]]></category>
		<category><![CDATA[le regioni del Si]]></category>
		<category><![CDATA[qualità della democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[riforma dell'Italicum]]></category>
		<category><![CDATA[Senato delle Autonomie]]></category>
		<category><![CDATA[Si al referendum costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[stabilità politica]]></category>
		<category><![CDATA[Titolo V della Costituzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrielepetrone.it/?p=1806</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicato su La Provincia di Cosenza del 24 giugno 2016 Il prossimo referendum costituzionale di ottobre chiederà ai cittadini italiani di esprimersi su un disegno di legge costituzionale che punta al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione del numero dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, alla soppressione del CNEL e alla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/06/Logo-Si-alla-riforma-costituzionale.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1807" alt="Logo Si alla riforma costituzionale" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/06/Logo-Si-alla-riforma-costituzionale-300x300.png" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Pubblicato su La Provincia di Cosenza del 24 giugno 2016</strong></p>
<p>Il prossimo referendum costituzionale di ottobre chiederà ai cittadini italiani di esprimersi su un disegno di legge costituzionale che punta al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione del numero dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, alla soppressione del CNEL e alla revisione del Titolo V della parte II della Costituzione.</p>
<p>Io credo che, per rendere un vero servizio di informazione ai cittadini, dovremmo tenere la discussione essenzialmente sul merito della riforma ed evitare di sostenere il Si o il No con argomentazioni di tipo ideologico.</p>
<p>In questo mio articolo mi sforzerò di spiegare cosa propone il referendum e di dare le motivazioni di merito per le quali i cittadini dovrebbero sostenerlo e alcune considerazioni politiche che terrò però ben separate dalle prime.</p>
<p>Innanzitutto io credo che sia necessario spiegare ai cittadino ciò che la riforma costituzionale non cambia, vale a dire la parte prima della Costituzione, quella che riguarda i cosiddetti principi fondamentali ed i diritti e doveri dei cittadini. Ciò va detto perché si leggono qua e là troppe prese di posizione su possibili rischi democratici che invece non hanno alcun fondamento. <span id="more-1806"></span></p>
<p>La riforma interviene invece sulla seconda parte, quella riguardante l’ordinamento della Repubblica. La Repubblica Italiana resta una democrazia parlamentare e sono fatte salve le funzioni degli organi di garanzia, dal Presidente della Repubblica alla Corte Costituzionale, per la elezione dei quali sono stati anche modificati i <i>quorum </i>necessari.</p>
<p>Il Senato, come in gran parte delle democrazie occidentali, diventa una Camera delle Autonomie, è composto da 100 membri, 95 espressione delle autonomie territoriali (consiglieri regionali e sindaci di città capoluogo) e cinque nominati per sette anni dal Presidente della Repubblica per particolari meriti civili e sociali (viene così superata l’istituzione dei senatori a vita, ad eccezione degli ex presidenti della Repubblica).</p>
<p>Il nuovo Senato non vota più la fiducia al Governo ma non cessa di essere una assemblea legislativa su una grande quantità di materie, in particolare quelle che emanano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Il nuovo Senato è comunque chiamato ad eleggere il Presidente della Repubblica, i componenti della Corte Costituzionale e a votare le leggi elettorali.</p>
<p>I senatori saranno scelti sulla base dell’indicazione espressa dai cittadini al momento della elezione del Consiglio della propria Regione secondo forme che saranno regolate con legge ordinaria dopo l’approvazione della riforma.</p>
<p>I senatori dureranno in carica per la durata del proprio Consiglio regionale, non percepiranno alcuna indennità ma solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute nell’espletamento del proprio mandato a Roma.</p>
<p>La riforma, dunque, mette la parola fine al bicameralismo perfetto, con due Camere che davano entrambe la fiducia al Governo ed erano chiamate a svolgere la stessa funzione legislativa e rappresenta un indubbio risparmio sui costi di funzionamento delle istituzioni dal momento che si eleggeranno soltanto i 630 componenti della Camera dei deputati e il Senato sarà composto da eletti delegati da altre istituzioni e non più da 340 membri.</p>
<p>Si tratta di una riforma auspicata dall’opinione pubblica che da anni, anche sotto la spinta di partiti e movimenti populisti e antipolitici (molti dei quali, nota bene, oggi animano la campagna per il No), chiede la riduzione dei costi della politica e “meno poltrone”.</p>
<p>La riforma mette poi ordine nel Titolo V, definendo con maggiore chiarezza le competenze tra Stato e Regioni che, dopo la riforma del 2001, ha creato un numero infinito di contenziosi e ricorsi alla Corte costituzionale. Sul CNEL, un carrozzone inutile che non ha mai funzionato non occorre spendere altre parole visto che sulla sua soppressione non credo ci possano essere dubbi.</p>
<p>Al netto delle tante considerazioni politiche e un tantino ideologiche le obiezioni di merito dei fautori del No si riducono, essenzialmente alla considerazione che il problema non sarebbe tanto la riforma in sé ma il “combinato disposto” con la legge elettorale cosiddetta “Italicum” che assegna alla lista di maggioranza relativa la maggioranza assoluta dei seggi e la considerazione che i capilista bloccati potrebbero determinare l’elezione di una Camera composta quasi per metà da “nominati”. Ciò, secondo i fautori del no, metterebbe gli stessi organi di garanzia sotto il ricatto della maggioranza di governo.</p>
<p>A questa obiezione si potrebbe rispondere che giuridicamente non può esistere un “combinato disposto” tra due norme che hanno peso diverso, essendo la riforma costituzionale una legge appunto di rango costituzionale mentre quella elettorale è una legge ordinaria che può essere cambiata con procedura ordinaria.</p>
<p>Ma al di là della distinzione giuridica, pur essendo io un fautore abbastanza spinto della necessità di modificare l’”Italicum” proprio nei punti che riguardano il premio di maggioranza e i capilista bloccati (e mi pare che una riflessione in questo senso si sia anche aperta tra le forze politiche) la circostanza che i senatori siano comunque degli eletti ed indicati in qualche modo in questa funzione direttamente dai cittadini, rende quei rischi paventati assai meno presenti essendo abbastanza verosimile che i senatori saranno espressione non solo di diversi territori ma anche di diverse maggioranze politiche.</p>
<p>Se dunque ad ottobre vinceranno i Si le istituzioni costeranno di meno, il procedimento legislativo sarà più snello e rapido e la democrazia potrà funzionare meglio.</p>
<p>Soprattutto, ed è questa la considerazione politica che mi sento di fare alla fine, si chiuderà una volta per tutte la lunga transizione italiana apertasi nel 1993 e le stesse forze politiche saranno costrette ad adeguarsi e a trovare forme nuove per misurarsi nel dibattito politico e con il consenso dei cittadini.</p>
<p>Se invece dovesse prevalere il No, volente o nolente, al di là della buona fede di tutti e del destino individuale di qualche politico, a cominciare da quello di Matteo Renzi accusato forse a ragione, di avere troppo “personalizzato” la riforma, il Paese sarà ricacciato in questo limbo di continua instabilità. Ed è l’instabilità, come la storia ci ha più volte dimostrato, l’elemento di maggior danno per la qualità della democrazia.</p>
<p>Articolo in PDF</p>
<p><strong><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/06/La-Provincia-del-24-giugno-2016.pdf">La Provincia del 24 giugno 2016</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.gabrielepetrone.it/riforma-costituzionale-le-ragioni-del-si/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
