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	<title>Gabriele Petrone &#187; Mediterraneo</title>
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	<description>Il Blog Ufficiale</description>
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		<title>La pagella</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 18:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Avevi 14 anni. Venivi dal Mali. Sei morto nel Mediterraneo mentre tentavi di venire in Europa per avere un futuro migliore. Nella tua giacchetta avevi la tua pagella, piena di bei voti. Forse volevi mostrarla a tutti noi, dimostrare che eri bravo a scuola, per dare il contributo della tua intelligenza a questo nostro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2830" class="wp-caption alignnone" style="width: 278px"><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2019/01/Ragazzo-morto-nel-Mediterraneo-con-la-sua-pagella.jpg"><img class="size-medium wp-image-2830" title="La vignetta di Makkox" alt="Ragazzo morto nel Mediterraneo con la sua pagella" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2019/01/Ragazzo-morto-nel-Mediterraneo-con-la-sua-pagella-268x300.jpg" width="268" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La vignetta di Makkox</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avevi 14 anni. Venivi dal Mali. Sei morto nel Mediterraneo mentre tentavi di venire in Europa per avere un futuro migliore. Nella tua giacchetta avevi la tua pagella, piena di bei voti. Forse volevi mostrarla a tutti noi, dimostrare che eri bravo a scuola, per dare il contributo della tua intelligenza a questo nostro mondo così chiuso ed egoista&#8230;Perdonaci. La lezione oggi l&#8217;hai data a noi.</p>
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		<title>A Cosenza  è necessario ricostruire il senso di una comunità…</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 15:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista su Il Dispaccio.it di Francesca Gabriele A Cosenza più di tutto occorre ricostruire il senso di una comunità che è andato progressivamente perdendosi, che non significa coltivare il vezzo un po&#8217; snob di parlare in dialetto, ma interrogarsi sul ruolo e sulla funzione che Cosenza deve avere rispetto alla Calabria, al Mezzogiorno, all&#8217;Italia e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/04/Il-Dispaccio-foto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1693" alt="Il Dispaccio foto" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/04/Il-Dispaccio-foto-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><b>Intervista su Il Dispaccio.it di Francesca Gabriele</b></p>
<p>A Cosenza più di tutto occorre ricostruire il senso di una comunità che è andato progressivamente perdendosi, che non significa coltivare il vezzo un po&#8217; snob di parlare in dialetto, ma interrogarsi sul ruolo e sulla funzione che Cosenza deve avere rispetto alla Calabria, al Mezzogiorno, all&#8217;Italia e persino rispetto al Mediterraneo e all&#8217;Europa. I cosentini sono stati questo nel corso dei secoli, i più europei dei calabresi, i più internazionalisti del Mezzogiorno, quelli capaci di guardare a ciò che si agita nel &#8220;mondo grande e terribile&#8221;. Noi siamo la città di Telesio, di Salfi solo per fare due nomi, gente che elaborava idee che hanno cambiato l&#8217;Europa e il mondo. Il Comune di Cosenza nei primi anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia votava mozioni per l&#8217;abolizione della pena di morte partecipando ad un dibattito internazionale promosso da Victor Hugo e Alexandre Dumas che a Cosenza ha anche abitato scrivendo uno dei suoi racconti. Eppure a Dumas non abbiamo dedicato nessuna via, nessuna piazza, nessun museo. Ecco, io credo che Cosenza debba ritrovare questo orgoglio del suo essere una grande città produttrice di cultura. Che è altra cosa rispetto a certa paccottiglia sulla leggenda di Alarico che non può essere l&#8217;unico brand di una città come Cosenza o, con tutto il rispetto, la lista &#8220;Capra&#8221; di Vittorio Sgarbi. <strong><a title="Leggi l'intervista completa" href="http://ildispaccio.it/primo-piano/103999-gabriele-petrone-non-e-detto-che-centrosinistra-vada-al-voto-con-2-candidati" target="_blank">Leggi l’intervista completa</a></strong></p>
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		<title>Cose buone, cose cattive…</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 18:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Cose cattive: i morti di speranza nel nostro mare, l&#8217;energumeno col pizzo che gli urla andate a casa, i cretini che protestano perché gli italiani perdono i concorsi da direttore di museo senza chiedersi perché capiti che i tedeschi ne capiscano di arte italiana più degli italiani, il solito cervello in affitto che condivide le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/08/Buono-e-cattivo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1402" alt="Buono e cattivo" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/08/Buono-e-cattivo-300x287.jpg" width="300" height="287" /></a></p>
<p>Cose cattive: i morti di speranza nel nostro mare, l&#8217;energumeno col pizzo che gli urla andate a casa, i cretini che protestano perché gli italiani perdono i concorsi da direttore di museo senza chiedersi perché capiti che i tedeschi ne capiscano di arte italiana più degli italiani, il solito cervello in affitto che condivide le fregnacce più insulse sul suo profilo&#8230;</p>
<p>Cose buone: i nostri marinai che salvano vite nel mare, Enzo Infantino che va a Gaza a distribuire aiuti e medicinali, i giovani volontari che spalano fango a Rossano ferita dal nubifragio, i tanti ragazzi che sorridono nonostante il futuro incerto, che fissano gli occhi nel cielo e si innamorano, la piccola alunna che corre a salutare la maestra sotto l&#8217;ombrellone, il vecchio amico con cui chiacchieri dopo tanto tempo&#8230;e non chiamatemi buonista…</p>
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		<title>I muri nella storia non hanno mai fermato nessuno.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 17:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi stanno dicendo: “chissenefrega”, ci rubano il lavoro, sono sporchi e portano malattie, sono solo la scusa per imbrogli e tangenti…ma loro continueranno a venire semplicemente perché vogliono scappare da morte certa. Forse che quando si sta per annegare non ci si aggrappa anche ad un pezzo di legno pieno di chiodi acuminati ? Forse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1319" alt="Strage in Siria" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Vi stanno dicendo: “chissenefrega”, ci rubano il lavoro, sono sporchi e portano malattie, sono solo la scusa per imbrogli e tangenti…ma loro continueranno a venire semplicemente perché vogliono scappare da morte certa.</p>
<p>Forse che quando si sta per annegare non ci si aggrappa anche ad un pezzo di legno pieno di chiodi acuminati ? Forse che la paura di morire annegati è peggiore di quella di morire ammazzati, sgozzati, fatti a pezzi da bombe e armi automatiche ? Cosa fareste voi per mettere in salvo voi stessi e/o per dare una speranza ai vostri figli che rischiano di morire ogni giorno di fame, di persecuzione e di guerra se non cercare di scappare dove pensate che la vita sia migliore ? Vi farebbe forse paura un ragazzone con le felpe variopinte o una elegante signora bionda che vi urlano addosso “fuori i negri” ? Vi fermerebbero forse muri alti, sentinelle, filo spinato ? <span id="more-1318"></span></p>
<p>I muri non hanno mai fermato nessuno, la storia ce lo insegna sin dai tempi della Grande Muraglia fino a quelli del Muro di Berlino: crollati, divenuti attrazioni turistiche o venduti a tocchetti come <i>souvenir</i>. Nessuno è mai riuscito a fermare le migrazioni, perché l’uomo migra sin dai tempi in cui era solo uno scimmione africano.</p>
<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1320" alt="Strage in Siria 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria-2-300x191.jpg" width="300" height="191" /></a></p>
<p>La cosa più seria che noi uomini e donne del civile Occidente dovremmo fare di fronte al dramma che sta investendo intere popolazioni ed aree enormi del Globo sarebbe unirsi, ragionare, trovare soluzioni. Comprendere, ad esempio, che sarebbe necessario porre fine allo sfruttamento di quei territori, alla vendita indiscriminata di armi in cambio di petrolio e di materie prime per mantenere la nostra opulenza sempre più ristretta, sempre più assediata. Ci darebbe più credibilità anche quando andiamo con le armi a portare pace, più autorevolezza nel dirimere conflitti, invece di essere, agli occhi di questi disgraziati, o un nemico da abbattere o un grassa mucca da mungere.</p>
<p>La democrazia, i diritti, le libertà non possono avere eccezioni, altrimenti non sono democrazia, diritti e libertà.</p>
<p>Perché questo mondo diventa ogni giorno sempre più piccolo: o scegliamo di scannarci l’uno con l’altro in una bella guerra globale o in milioni di guerre locali, o impariamo a viverci tutti insieme rispettandoci e tollerandoci.</p>
<p>Perché ben presto non ci saranno muri abbastanza alti per proteggerci.</p>
<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1321" alt="Strage in Siria 3" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/06/Strage-in-Siria-3-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a></p>
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