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	<title>Gabriele Petrone &#187; cambiamento</title>
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		<title>Buon 2020 a tutti e per tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 23:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Auguri a chi è lontano, auguri a chi è vicino, auguri a chi soffre, auguri a chi pensa agli altri, auguri alla nostra terra, auguri ai coraggiosi e alle coraggiose perché ce ne sono sempre troppo pochi e troppo poche, auguri a chi ha il coraggio di dire la verità anche quando è scomoda. Per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2020/01/Buon-2020.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3230" alt="Buon 2020" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2020/01/Buon-2020-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Auguri a chi è lontano, auguri a chi è vicino, auguri a chi soffre, auguri a chi pensa agli altri, auguri alla nostra terra, auguri ai coraggiosi e alle coraggiose perché ce ne sono sempre troppo pochi e troppo poche, auguri a chi ha il coraggio di dire la verità anche quando è scomoda. Per un anno che sia di vero cambiamento. Buon 2020.</p>
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		<title>Non rompersi la testa&#8230;votiamo Si</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 21:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è finita questa lunga campagna referendaria. Non mi va di fare qui una analisi di come sia stata: diciamo che certe cose ce le potevamo risparmiare tutti, chi più chi meno. Una cosa è certa, al netto degli insulti, delle bugie e delle sciocchezze apodittiche diffuse a piene mani, comunque in queste settimane si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Baarìa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2007" alt="Baarìa" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/12/Baarìa.jpg" width="284" height="177" /></a></p>
<p>Finalmente è finita questa lunga campagna referendaria.</p>
<p>Non mi va di fare qui una analisi di come sia stata: diciamo che certe cose ce le potevamo risparmiare tutti, chi più chi meno.</p>
<p>Una cosa è certa, al netto degli insulti, delle bugie e delle sciocchezze apodittiche diffuse a piene mani, comunque in queste settimane si è parlato di politica, di Costituzione, del futuro del nostro Paese. E questo, al di là di chi vincerà, è una cosa positiva per la democrazia.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, a cinquant&#8217;anni, vorrei dire ai quattro o cinque che mi leggono, che il Si è l&#8217;unico voto che ha un senso.</p>
<p>Sulle questioni di merito ho avuto modo di discutere sui social e in decine di iniziative e confronti sul territorio e non ci ritorno.</p>
<p>Voglio qui limitarmi ad una sola considerazione politica: con il Si la nostra democrazia potrà fare un passo in avanti in termini di efficacia ed efficienza del suo funzionamento. <span id="more-2006"></span></p>
<p>Alla riforma proposta si possono fare legittimamente tutte le critiche che si vogliono, si può affermare che il cambiamento che produrrà sarà probabilmente insufficiente o difettoso.</p>
<p>Ma il mantenimento dello status quo è certamente più dannoso, qui ed ora.</p>
<p>E&#8217; qui l&#8217;essenza del problema e non può essere eluso. E ciò riguarda direttamente la responsabilità della politica che, se non si misura col cambiamento si riduce ad essere solo lo specchio di se stessa e finisce avviluppata nella mera gestione del potere.</p>
<p>Questa riforma sarà anche il minimo sindacale ma c&#8217;è e, pur non essendo risolutiva, introduce comunque un principio di responsabilizzazione che non potrà che fare bene alle nostre classi dirigenti che da trent&#8217;anni vivono in uno stato di continua transizione in cui il confronto si consuma, nelle maggioranza dei casi, in scontri di posizionamento per conservare spazi di manovra che diventano sempre più angusti.</p>
<p>Con il Si, invece, tutti saranno costretti a misurarsi in un campo più ampio, a navigare in mare aperto.</p>
<p>Dico ciò con il massimo rispetto per coloro, amici e compagni della mia sinistra, che hanno annunciato, anche per nobilissime ragioni, il loro voto per il No.</p>
<p>Credo che restare fermi, limitarsi alla critica o ad annunciare un cambiamento migliore in un futuro prossimo, semplicemente non abbia senso e non solo perché, con la dimensione di una mosca, credono di guidare il bue della destra e del populismo, ma perché sono stati proprio molti di loro ad insegnarmi che il futuro è quello che si costruisce partendo dai dati reali del presente e non sul sogno di storicamente improbabili palingenesi.</p>
<p>Questa è l&#8217;essenza del riformismo: perché come diceva il protagonista di &#8220;Baarìa&#8221;, &#8220;il riformista è chi sa che se qualcuno va a sbattere la testa contro un muro, è la testa a rompersi, non il muro&#8221;.</p>
<p>Buon voto a tutti.</p>
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		<title>Primarie in Campania e il vecchio vizio giacobino</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 21:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/03/Primarie.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1087" alt="Primarie" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2015/03/Primarie-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Francamente trovo fuorviante e viziato da forte dosi di giacobinismo il dibattito che si è sviluppato attorno alle primarie della Campania.</p>
<p>Stiamo ai fatti per come si sono manifestati: ieri sono andati a votare in 157mila. Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, vince con il 52% contro il 44% di Andrea Cozzolino  e il 4% del socialista Marco Di Lello. Tutto si è svolto regolarmente e gli avversari di De Luca hanno già riconosciuto la sua vittoria e si sono messi a disposizione del partito e della coalizione. Eppure, quando ancora i seggi non erano stati ancora aperti, attorno alle primarie campane si è sviluppato un dibattito acceso, una rincorsa alla denuncia <span id="more-1086"></span>preventiva di possibili brogli, di filiere clientelari e di inquinamenti da parte di esponenti del centrodestra o addirittura della malavita, con l&#8217;icona dell&#8217;anticamorra Roberto Saviano che si spingeva fino all&#8217;appello per il non voto. Oggi, ad urne chiuse, appare difficile credere che le 137mila persone che si sono messe in fila ai seggi pagando uno o due euro per votare siano tutte clienti, ex di centrodestra o malavitosi.</p>
<p>Mi taccio sull&#8217;altra polemica che investe De Luca in queste ore sulla sua condanna per abuso d&#8217;ufficio per la quale il TAR del Lazio lo ha già reintegrato nella sua carica di sindaco (come del resto è accaduto anche per De Magistris). Né serve dilungarsi sulla incostituzionalità della legge Severino e sul fatto che il reato d&#8217;abuso d&#8217;ufficio in tanti paesi civili è depenalizzato se non connesso alla corruzione.</p>
<p>Sarebbe, invece necessario interrogarsi, ma con serietà e rigore di analisi,  sulle ragioni politiche che hanno portato a confrontarsi alle primarie il candidato sconfitto alle elezioni precedenti e due ex assessori della Giunta Bassolino.</p>
<p>Tuttavia chi, legittimamente, non era d&#8217;accordo con questa rappresentazione del centrosinistra, piuttosto che misurarsi democraticamente nelle urne, ha preferito polemizzare con le primarie, ha invocato operazioni verticistiche o ne ha messo in discussione la validità come strumento di selezione delle candidature. Sulle primarie, d&#8217;altro canto, la sindrome della volpe e l&#8217;uva è sempre aperta.</p>
<p>In realtà costoro non si sono posti l&#8217;unica vera domanda: perché il popolo del centrosinistra in Campania continua a riconoscersi nelle uniche esperienze di governo, sia pure nate più di vent&#8217;anni fa, che hanno registrato importanti successi amministrativi, vale a dire quella di Bassolino nella città di Napoli e di Vincenzo De Luca a Salerno ? L&#8217;esperienza bassoliniana, com&#8217;è noto, si è esaurita malamente cinque anni fa, mentre quella di  Vincenzo De Luca è ancora viva e vegeta e suscitatrice di larghi consensi a Salerno.</p>
<p>Non mi sfugge certamente che la rappresentazione che si è manifestata alle primarie campane sia anche il frutto della mancata costruzione del PD come soggetto politico collettivo, come organismo in grado cioè di promuovere la partecipazione politica e in cui le primarie devono essere la parte finale non iniziale del processo di costruzione di nuove classi dirigenti.</p>
<p>E&#8217; questo un tema ancora tutto aperto e che non può essere risolto con la cooptazione in posti di comando di personale che come unico merito hanno l&#8217;età anagrafica.</p>
<p>E&#8217; di questo che dovrebbero convincersi gli ayatollah che in questi anni hanno condotto in Campania e in Italia poderose campagne per il rinnovamento del PD e del centrosinistra creando anche mostri come Luigi De Magistris e che, al momento decisivo, quello cioè di trovare candidati, programmi e, soprattutto consenso al proprio progetto, sono evaporati limitandosi, come le comari del paesino della nota canzone di De Andrè, all&#8217;invettiva.</p>
<p>Si può ritenere di essere portatori del migliore progetto del mondo, ma se questo non cammina sul consenso popolare, esso risulta essere solo inutile velleitarismo, illusione giacobina.</p>
<p>Sarà sempre così fino a quando si continuerà a scambiare il rinnovamento politico (che è urgente e necessario) con il sostituismo, l&#8217;innovazione con il giovanilismo, il cambiamento con il trasformismo.</p>
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		<title>Io voto Mario Oliverio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 16:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani 5 ottobre invito tutti coloro che hanno la bontà di leggermi ad andare a votare alle primarie del centrosinistra e dare la loro preferenza a Mario Oliverio. Si vota dalle 8,00 alle 21,00 nei seggi organizzati in tutta la provincia. Il mio invito parte intanto dalla considerazione che è di per sé un fatto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2014/10/Io-voto-Mario-Oliverio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-874" alt="Io voto Mario Oliverio" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2014/10/Io-voto-Mario-Oliverio-300x177.jpg" width="300" height="177" /></a></p>
<p>Domani 5 ottobre invito tutti coloro che hanno la bontà di leggermi ad andare a votare alle primarie del centrosinistra e dare la loro preferenza a Mario Oliverio.</p>
<p>Si vota dalle 8,00 alle 21,00 nei seggi organizzati in tutta la provincia.</p>
<p>Il mio invito parte intanto dalla considerazione che è di per sé un fatto importante che la scelta del candidato Presidente del centrosinistra sia affidata al popolo e non a ristrette conventicole romane.</p>
<p>C’è stato chi ha tentato di impedire che ciò avvenisse con mille sotterfugi e giochini da tre carte. Domani per fortuna si vota e sono in campo tre personalità ed opzioni politiche e programmatiche diverse.</p>
<p>Per quanto mi riguarda ho scelto di sostenere Mario Oliverio perché la Regione Calabria ha bisogno di una guida che unisca alla competenza ed all’esperienza una reale e concreta volontà di cambiamento.</p>
<p>Il cambiamento non si fa né con i slogan né con la carta d’identità, ma è il frutto spesso di coraggiose e determinate battaglie politiche, dell’assunzione di responsabilità, della capacità di dire molti si e molti no.</p>
<p>Perché di chiacchiere se ne sono fatte fin troppe e spesso per nascondere dietro una cortina fumogena i soliti tristi figuri.</p>
<p>Buon voto a tutti.</p>
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