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	<title>Gabriele Petrone &#187; abbraccio</title>
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	<description>Il Blog Ufficiale</description>
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		<title>UN ABBRACCIO, ALESSANDRO…</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 20:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni]]></category>
		<category><![CDATA[abbraccio]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria Ora]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalista]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si può morire a 40 anni. Non si può scegliere di uccidersi a 40 anni. Aprendo il giornale stamattina ho pensato solo questo. E continuo ad avere un nodo in gola. Non lo accetto che Alessandro Bozzo non ci sia più. Conoscevo Alessandro sin da quando aveva cominciato il mestiere di giornalista. Cortese, sorridente, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2013/03/Alessandro-Bozzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-63" alt="Alessandro Bozzo" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2013/03/Alessandro-Bozzo.jpg" width="200" height="240" /></a></p>
<p>Non si può morire a 40 anni. Non si può scegliere di uccidersi a 40 anni.</p>
<p>Aprendo il giornale stamattina ho pensato solo questo. E continuo ad avere un nodo in gola. Non lo accetto che Alessandro Bozzo non ci sia più.<br />
Conoscevo Alessandro sin da quando aveva cominciato il mestiere di giornalista. Cortese, sorridente, con le sue idee che non nascondeva e che spesso non coincidevano con le mie. Ma era un giornalista di razza, furbo, intuitivo, sempre sulla notizia.<br />
Mi era simpatico, anche quando ci litigavo sulle interpretazioni che dava ad alcuni fatti nei suoi articoli. Lo stimavo e anche lui stimava me. Ce lo eravamo detti tante volte.<br />
Negli ultimi tempi non ci sentivamo spesso perché seguiva la cronaca. L’ultima volta è stata la sera delle elezioni. Mi mandò un SMS con il quale commentava duramente il voto e il comportamento del PD e del centrosinistra. Lo richiamai e continuammo a beccarci, simpaticamente, come avevamo sempre fatto. Mi ricordo che gli dissi che era il solito massimalista antipolitico.<br />
Poi la notizia oggi. E davvero non ho più parole da dire se non quelle con le quali ci salutavamo sempre: “un abbraccio”.</p>
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