LE DICHIARAZIONI DI DE MAGISTRIS CONTRO NICOLA ADAMO UN CAPOLAVORO DI INCOERENZA…

De Magistris nicola_adamo

E’ ampliamente noto il fallimento di De Magistris nella sua attività inquisitoria.

Da inquirente ha provocato non solo danni all’immagine ed alla credibilità della giustizia italiana ma anche danni erariali, se è vero come è vero che solo per la inchiesta “Why Not ?” ha dilapidato circa 10 milioni di euro.

I fatti dimostrano come ha utilizzato la funzione di pubblico ministero per ritagliarsi tribune mediatiche nazionali nelle vesti di un Savonarola che coltivava l’ambizione di fare carriera politica.

Oggi per quella attività è stato addirittura rinviato a giudizio e, dismettendo i panni del Savonarola di turno, cerca di vestire quelli della vittima per evocare allo stesso modo di Berlusconi, complotti ai suoi danni, lanciando sospetti e diffidenze sulla magistratura.

Da politico, europarlamentare, ora non demorde.

Egli è sempre puntuale a demonizzare gli altri ma sempre pronto a ritrarsi quando coerenza imporrebbe ad egli stesso di rispettare il codice etico e mettersi da parte di fronte alle gravi accuse che gli sono state rivolte prima dal CSM e poi dalla Procura e dal Tribunale di Roma.

Nel dimenarsi nelle sue confusioni, determinate soprattutto dalla commistione tra il ruolo di PM e quello di europarlamentare, ha trovato il tempo di rilasciare dichiarazioni pubblicate stamane da “Il Quotidiano della Calabria” per intervenire nelle vicende del PD calabrese e lanciare strali sull’on. Nicola Adamo.

Vorrei solo ricordare, in questa sede, una differenza che reputo fondamentale tra la storia di Nicola Adamo e quella del citato De Magistris, e che è nota ai più: Nicola Adamo non si è mai sottratto né al giudizio degli elettori né a quello della giustizia né ha mai evocato complotti o invocato immunità, a differenza del nostro che, quando qualcuno lo indaga evoca oscure trame e chiede solo per sé la non applicazione del codice etico del suo partito.

Per gli altri, invece è tutta un’altra cosa fino alla chicca finale: non dimentico di aver fatto cadere con la burla della sua inchiesta il governo Prodi, oggi si propone di dare una mano all’opera di Musi per seppellire il PD calabrese.

Se ciò è la prova di una costante volontà persecutoria nei confronti di Nicola Adamo è anche la dimostrazione che la bramosia di De Magistris punta a sostituirsi alla rappresentanza di un centrosinistra credibile e per davvero legato ai bisogni della gente e capace di costruire l’alternativa al centrodestra. Insomma con De Magistris in campo c’è davvero poco da sperare per chi vuole costruire l’alternativa a Berlusconi e al centrodestra calabrese.

 

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