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	<title>Gabriele Petrone &#187; Costume</title>
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		<title>Auguri Barbara e Umberto 30 e 25, amori di papà</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 09:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Figli e…auguri 30 e 25…e io invecchio…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4746" alt="Figli 3" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli-3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Figli e…auguri 30 e 25…e io invecchio…</p>
<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4747" alt="Figli" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4748" alt="Figli 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/02/Figli-2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Presidi tra fiction e realtà</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:59:53 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/01/La-Preside.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4738" alt="La Preside" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2026/01/La-Preside-300x179.jpg" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Come tanti “del mestiere” ho guardato con una certa curiosità la <i>fiction</i> trasmessa su RAI UNO “La Preside” ispirata dalla vicenda della collega Eugenia Carfora dirigente di un istituto superiore di Caivano in provincia di Napoli.</p>
<p>Caivano è balzata agli onori della cronaca un paio di anni fa per bruttissimi episodi di abusi e legati alla criminalità organizzata, tanto da ispirare un decreto del Ministero dell’istruzione definito appunto “decreto Caivano”.</p>
<p>Molti colleghi hanno, giustamente, criticato certe semplificazioni narrative della fiction che poco hanno a che fare con la realtà quotidiana della nostra scuola.</p>
<p>Tuttavia, con molta franchezza, devo dire che non sono d’accordo. Giorgio Bocca riporta nella sua biografia su Palmiro Togliatti che il segretario del PCI polemizzò una volta con la recensione eccessivamente critica uscita su “l’Unità” del film “Riso amaro” dicendo sostanzialmente: “non ho visto il film e non saprei dare un giudizio estetico ma perché sul giornale dei lavoratori si deve criticare un film che parla di braccianti e lavoratrici” ? Anch’io penso, quindi, che pur nella comprensibile necessità di rendere la narrazione più adatta alla fruizione di un pubblico largo la decisione di fare un’opera televisiva sul lavoro della scuola di un pezzo di periferia difficile d’Italia abbia un valore in sé.</p>
<p>Anche perché posso dire senza tema di smentita che il personaggio interpretato da Luisa Ranieri fa alcune cose che ciascun dirigente scolastico (oggi ci chiamano così) affronta spesso con grandi difficoltà nella sua azione quotidiana. Certo non in tutta Italia ci sono le condizioni di Caivano, ma vi posso assicurare che i ragazzi “difficili” che non vengono a scuola o fanno molte assenze sono dappertutto, con il corredo di famiglie complicate, disgregate e con poca fiducia nelle istituzioni. E che docenti e “presidi” che amano il loro lavoro (sono per fortuna la stragrande maggioranza) cercano disperatamente di salvare. Se c’è un messaggio che la <i>fiction </i>trasmette è, quindi, proprio questo. Un’attenzione alla scuola, pur negli immancabili stereotipi, di cui si sentiva decisamente il bisogno. La società oscilla, infatti, tra due atteggiamenti contraddittori: da una parte una domanda che tende a sopravvalutare il ruolo della scuola anche rispetto alle altre istituzioni e, allo stesso tempo, una continua e costante sottovalutazione se non denigrazione quasi che questa potesse, da sola, risolvere tutti i mali della società.</p>
<p>Far vedere come si opera dentro le mura di una istituzione scolastica, e tantissimi lo fanno in silenzio e a costo di grandi sacrifici, era certamente necessario.</p>
<p>Certo dallo Stato e dalla società ci aspetteremmo molto di più, a cominciare da una inversione di tendenza in tema di una organizzazione più vicina ai territori uscendo da logiche puramente “ragionieristiche” che hanno ispirato il dimensionamento  scolastico negli ultimi decenni, alla necessità di creare organici di dirigenti, docenti e ATA più legati alle istituzioni scolastiche e quindi più motivate superando l’eccessivo <i>turn over</i> che costringe alle montagne russe di avvii sempre affannosi dell’anno scolastico, giusto per fare alcuni esempi. Personale più stabile, più legato ai territori sarebbe già un buon inizio. Perché un “preside” o un docente stabile che conosce il territorio è di per sé un elemento che aiuta alla costruzione di istituzioni scolastiche più efficaci ed efficienti nello spirito dell’autonomia che ha creato le condizioni di una modernizzazione del nostro sistema formativo anche più marcata di altri settori della pubblica amministrazione.</p>
<p>Poi c’è tutto il resto, ci sono i contesti sempre più complicati e difficili, c’è la criminalità, la violenza dentro e fuori le famiglie, c’è tutto questo.</p>
<p>Ma sarebbe bello che chi opera nella scuola non si sentisse solo o, per avere riconosciuto il proprio lavoro, non necessariamente debba sentirsi un eroe.</p>
<p><strong><a title="Articolo su Tecnica della Scuola" href="https://www.tecnicadellascuola.it/presidi-tra-fiction-e-realta">Articolo su Tecnica della scuola</a></strong></p>
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		<title>Ciao Wanda…</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 14:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Wanda-Baldisseri.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4713" alt="Wanda Baldisseri" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Wanda-Baldisseri-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>È difficile trovare le parole nel ricordare Wanda. Troppa è l’eredità di affetti, di generosità e disponibilità che ha distribuito in vita di cui tutti siamo un po’ debitori. Nei tre anni che ho trascorso nella sua casa non mi sono mai sentito solo un inquilino, ma uno di famiglia. Ricordo con intenso rimpianto le chiacchierate sotto il gazebo del suo giardino dove mi spingeva la necessità di rilassarmi dopo intense giornate di lavoro. Wanda e Valerio non stavano mai fermi neppure a casa, quella bella casa frutto di tanto lavoro e sacrificio. Per loro la meritata pensione, nonostante i malanni dell’età, aveva assunto la dimensione di una nuova giovinezza fatta di volontariato al servizio della comunità. Per me che venivo da una terra lontana sono stati il punto di riferimento per comprendere la bellezza e la straordinaria e operosa generosità di questo lembo di Romagna. La ricordo al lavoro nella “sua” Cittadella con i suoi amici e compagni, protesi a contribuire giorno per giorno al miglioramento della propria comunità soprattutto nel momento di maggiore bisogno, come i terribili giorni dell’alluvione. Wanda era donna di ideali solidi con un carattere schietto e diretto. Diceva sempre quello che pensava. Era una donna piena di dignità e di onore che nella sua vita ha dato tanto tanto amore. Ecco perché lascia dietro di sé tanto dolore. Per me la notizia della sua scomparsa è stata come una frustata. Nonostante la conoscessi da molto meno tempo di tanti di voi, è stato come perdere una dí famiglia. Per questo oggi la piango insieme a voi, alla sua famiglia, al suo amato Valerio, a Loris, a Davide e a sua nuora. A noi resta solo l’impegno di essere all’altezza del tanto amore che ci ha dato in vita. Sapendo che dove è adesso continuerà a preoccuparsi per tutti e per il futuro della sua Bubano. Con questo pensiero, cara Wanda, ti abbracciamo con la certezza che non ci hai mai davvero lasciati.</p>
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		<title>Grazie Romagna mia…</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 19:00:11 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4705" alt="Comune di Imola 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-2-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4704" alt="Comune di Imola" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Questa mattina il Comune di Imola nella persona del sindaco Marco Panieri, dell’assessora alla scuola Gianna Gambetti e della Vicesindaca Elisa Spada, hanno voluto onorare me e le colleghe Teresa Cuciniello e Rossana Neri al termine del nostro servizio come dirigenti scolastici in questo splendido angolo della Romagna. Per me sono stati tre anni di lavoro intenso, di difficoltà ma anche di tante soddisfazioni professionali e umane. La cosa più importante è che non abbiamo lasciato nessuno indietro e abbiamo fatto sempre del nostro meglio per i nostri bambini e i nostri ragazzi. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione dei docenti, degli ATA, dei genitori, degli alunni; di un Comune di Imola sempre attento ai nostri problemi e proteso a garantire sempre servizi all’altezza di una domanda esigente e attenta così come quello di Mordano che interessava anche il mio Istituto Comprensivo; di un Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale che è sempre stato al nostro fianco senza lasciarci mai soli di fronte alle diverse situazioni che caratterizzano il lavoro dei dirigenti scolastici. Per ultima ma non meno importante la collaborazione con i colleghi in un lavoro di rete che è stato sempre straordinario nei progetti comuni ma soprattutto durante eventi terribili come le alluvioni che hanno colpito recentemente questo territorio. Lascio qui un pezzo del mio cuore per andare ad assumere un incarico di comando per tre anni presso l’USR della Calabria, nella mia dolce e amata terra. Porto con me un patrimonio di esperienza e una ricchezza di emozioni e di umanità che hanno segnato indelebilmente la mia vita. Grazie a tutti cari amici di Romagna.</p>
<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4707" alt="Comune di Imola 4" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-4-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4706" alt="Comune di Imola 3" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-3-287x300.jpg" width="287" height="300" /></a>  <a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4708" alt="Comune di Imola 5" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-5-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a> <a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4709" alt="Comune di Imola 6" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/10/Comune-di-Imola-6-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
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		<title>E sono 59…</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 21:05:11 +0000</pubDate>
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<p>Il vecchierel ha imboccato la strada dei sessanta e vi ringrazia per gli affettuosi auguri che in tanti gli avete rivolto…grazie a tutti…</p>
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		<title>Un grande Papa</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 22:05:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbiamo perso un grande Papa. Uno che aveva il coraggio di guardare ai grandi mali del mondo e chiamarli con il loro vero nome. Uno che non aveva paura di schierarsi in un tempo mai così diviso e frammentato. Oggi siamo tutti più soli. Sperando che da lassù continui a pregare per la pace…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Papa-Francesco.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4684" alt="Papa Francesco" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Papa-Francesco-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Papa-Francesco-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4685" alt="Papa Francesco 2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Papa-Francesco-2-300x185.jpg" width="300" height="185" /></a></p>
<p>Abbiamo perso un grande Papa. Uno che aveva il coraggio di guardare ai grandi mali del mondo e chiamarli con il loro vero nome. Uno che non aveva paura di schierarsi in un tempo mai così diviso e frammentato. Oggi siamo tutti più soli. Sperando che da lassù continui a pregare per la pace…</p>
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		<title>Ci lascia Attilio Romano, uno degli ultimi “pionieri dell’alfabeto”</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 21:50:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho conosciuto Attilio Romano negli anni ‘90 quando lavoravo al mio libro “I pionieri dell’alfabeto” dedicato alla Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo. Per chi non lo sa l’UNLA è stata ed è ancora una associazione benemerita che ebbe un grande ruolo negli anni ‘50 nelle campagne di alfabetizzazione delle popolazioni meridionali e soprattutto calabresi. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Attilio-Romano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4680" alt="Attilio Romano" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/04/Attilio-Romano-300x176.jpg" width="300" height="176" /></a></p>
<p>Ho conosciuto Attilio Romano negli anni ‘90 quando lavoravo al mio libro “I pionieri dell’alfabeto” dedicato alla Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo. Per chi non lo sa l’UNLA è stata ed è ancora una associazione benemerita che ebbe un grande ruolo negli anni ‘50 nelle campagne di alfabetizzazione delle popolazioni meridionali e soprattutto calabresi. In Calabria esistevano diversi Centri di Cultura Popolare, così si chiamavano, che si dedicavano non solo ai corsi di scuola popolare ma anche alla crescita culturale complessiva di popolazioni che non erano solo prive di alfabeto come si diceva allora, ma che erano state lasciate ai margini per secoli dal punto di vista sociale e culturale dalla società italiana. L’UNLA seppe dare un grande contributo, nel quadro della ricostruzione democratica del Paese dopo il fascismo e la guerra, al processo di costruzione di una società più libera e partecipata. Attilio apparteneva alla seconda generazione di personalità impegnate nell’UNLA ma non fu mai da meno in questo spirito di impegno civile. Uomo di grandi passioni culturali e civili ha lasciato nella sua Paola, la città del “Santo nuostru” come aveva immortalato in un suo scritto San Francesco, un segno che merita di essere ricordato. Alla sua famiglia un grande affettuoso abbraccio. Attilio resterà per sempre un “pioniere dell’alfabeto” e della cultura a Paola e in Calabria.</p>
<p><a title="Mimmo Abramo notizie" href="https://www.mimmoabramonotizie.it/ci-lascia-attilio-romano-tra-i-maggiori-esponenti-della-cultura-paolana-e-calabrese/?fbclid=IwY2xjawJnvVBleHRuA2FlbQIxMQABHgxXxk3dRit1v0te947Anle8X0X7MXLKSz1Y2JkShODceUPNJM4HhhJTIsFK_aem_qCNt0MJlI9tN6BldAbgbpQ " target="_blank"><strong>Mimmo Abramo notizie</strong></a></p>
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		<title>Festa del papà 2025. Auguri che ti commuovono…</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 21:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[19 marzo 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Petrone]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del papà 2025]]></category>
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		<description><![CDATA[E poi ti arriva questo biglietto e non puoi fare a meno di commuoverti…grazie Barbara e  Umberto…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/03/Auguri-per-la-festa-del-papà.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4676" alt="Auguri per la festa del papà" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/03/Auguri-per-la-festa-del-papà-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a></p>
<p>E poi ti arriva questo biglietto e non puoi fare a meno di commuoverti…grazie Barbara e  Umberto…</p>
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		<title>Fare di più…</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 20:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella mia Itaca (rubo questa espressione a Paride Leporace sperando che non me ne voglia) in questi giorni sono drammaticamente scomparsi due giovani completamente diversi tra loro. Uno, Salvatore Iaccino detto Uccello, era quello che le fredde statistiche sociologiche definirebbero un emarginato, che viveva una vita povera, nel senso che diamo oggi alla parola povertà [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-per-lutto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4672" alt="Immagine per lutto" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Immagine-per-lutto-300x219.jpg" width="300" height="219" /></a></p>
<p>Nella mia Itaca (rubo questa espressione a Paride Leporace sperando che non me ne voglia) in questi giorni sono drammaticamente scomparsi due giovani completamente diversi tra loro. Uno, Salvatore Iaccino detto Uccello, era quello che le fredde statistiche sociologiche definirebbero un emarginato, che viveva una vita povera, nel senso che diamo oggi alla parola povertà nella nostra meravigliosa “Cosenza Vecchia”, della solidarietà spicciola di chi gli regalava qualcosa e guardato con sospetto per i suoi evidenti problemi. L’altro Francesco Occhiuto, figlio della nostra borghesia professionale e politica. Due ragazzi diversissimi e li accosto solo in ragione del turbamento che mi ha colpito nell’apprendere della loro scomparsa. Entrambi, tuttavia, nella loro scomparsa, hanno ricevuto grande solidarietà dalla nostra comunità. Mi sono interrogato sulle ragioni di ciò, e oltre alle spiegazioni razionalmente ovvie (il primo era parte della comunità degli ultrà del Cosenza che gli ha tributato manifestazioni di grande affetto, il secondo perché figlio di una famiglia molto “potente” che ha ruoli importanti nella nostra terra senza dare alcun disvalore a questa osservazione) credo che Cosenza abbia nel suo fondo un “cuore” positivo che la porta a stringersi attorno ai suoi figli e alle loro “famiglie” colpite dalla loro terribile perdita. Mi perdoneranno i lettori di questo post se uso un argomento così sentimentale nel commentare questi tragici eventi. Ma è un dato che io penso sia vero. Oltre alla considerazione, questa davvero importante, sul fatto che tutti noi avremo dovuto, fare di più, in forme diverse assolutamente sì, ma fare di più…a chi resta, comunque, oltre a questo rammarico, il pensiero che questa città continua ad essere un luogo dove, almeno, sappiamo piangere i nostri morti e farli comunque vivere nel nostro ricordo…</p>
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		<title>Auguri, Barbara, bella di papà…</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 20:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Potete dire tutto ma il vero passaggio di fase nella vita è quando arrivano i figli. Auguri Barbara, bella di papà…]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Barbara-a-Barcellona.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4667" alt="Barbara a Barcellona" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Barbara-a-Barcellona-168x300.jpg" width="168" height="300" /><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Barbara-e-Umberto-da-piccoli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4668" alt="Barbara e Umberto da piccoli" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2025/02/Barbara-e-Umberto-da-piccoli-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a></a></p>
<p>Potete dire tutto ma il vero passaggio di fase nella vita è quando arrivano i figli. Auguri Barbara, bella di papà…</p>
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