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	<title>Gabriele Petrone &#187; critica</title>
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	<description>Il Blog Ufficiale</description>
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		<title>L’insostenibile cultura dell’anti…</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 16:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[l'uomo pulsionale Vittorino Andreoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorino Andreoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo un&#8217;epoca per certi aspetti assurda. Vittorino Andreoli qualche tempo fa la definiva l&#8217;epoca dell&#8217;uomo pulsionale che ha completamente soppiantato l&#8217;uomo moderno figlio della cultura occidentale. L&#8217;identità ha cessato di essere frutto della sedimentazione di culture e si caratterizza come frutto di pulsioni irrazionali, come elemento che scaturisce dalla contrapposizione ad un nemico reale o [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/NO.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1863" alt="NO" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/08/NO-300x177.jpeg" width="300" height="177" /></a></p>
<p>Viviamo un&#8217;epoca per certi aspetti assurda.</p>
<p>Vittorino Andreoli qualche tempo fa la definiva l&#8217;epoca dell&#8217;uomo pulsionale che ha completamente soppiantato l&#8217;uomo moderno figlio della cultura occidentale.</p>
<p>L&#8217;identità ha cessato di essere frutto della sedimentazione di culture e si caratterizza come frutto di pulsioni irrazionali, come elemento che scaturisce dalla contrapposizione ad un nemico reale o immaginario che sia.</p>
<p>Nessuno ne è immune, basta guardarsi intorno.</p>
<p>Tutti ce l&#8217;hanno con qualcuno o qualcosa, pochi si interrogano su se stessi. <span id="more-1862"></span></p>
<p>Se guardiamo all&#8217;umanità che si esprime sulla piazza globale dei social sono tutti anti qualcosa, pochi a favore o per. Perché per essere anti non è necessario pensare, interrogarsi, sviluppare quella straordinaria dote umana che è l&#8217;analisi, la critica, in una parola, la cultura.</p>
<p>Essere anti dà sicurezze consolatorie quanto effimere non certezze stabili che invece richiedono anche il sacrificio del mettersi in discussione.</p>
<p>Il tutto con il contorno di classi dirigenti che si illudono di poter cavalcare tutte le tigri possibili dei malcontenti e delle paure umane in cambio di un consenso altrettanto effimero e di intellettuali che si crogiolano, nella migliore delle ipotesi, nella loro presunta diversità.</p>
<p>Tutto volge al peggio e si sceglie sempre il peggiore. C&#8217;è davvero poco da stare allegri.</p>
<p>Forse è arrivato il momento della responsabilità, ma sono ancora troppo pochi coloro che hanno il coraggio di affermarla di fronte alla Vandea che monta ogni giorno di più in questo nostro mondo. Perché questo è il confine che separa la civiltà e il progresso dalla barbarie e dall&#8217;<i>homo homini lupus</i>.</p>
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		<title>LE PAROLE UCCIDONO NON MENO DELLE PALLOTTOLE. STIAMO ATTENTI !!!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 18:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2013/04/chigi2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-306" alt="chigi2" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2013/04/chigi2-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a><br />
Ciò che è successo oggi non va né sopravvalutato né sottovalutato. Certamente è il frutto di un brutto clima, di anni di campagne contro la politica.<br />
Intendiamoci, la politica ha molte colpe, soprattutto quella di non essersi assunta fino in fondo le sue responsabilità e di aver alimentato la rabbia sociale quando è apparsa non solo inefficiente ma anche detentrice di privilegi assurdi e spagnoleschi.<br />
Ma va anche detto che questa campagna antipolitica è stata spesso indiscriminata, ha fatto di tutte le erbe un fascio e spesso ha trascurato di denunciare le tante sacche di privilegio presenti nella società italiana anche più insopportabili di quelle della politica.<br />
Come sorprendersi che un poveraccio senza lavoro e oppresso dai debiti si procuri una pistola, si vesta di tutto punto e vada davanti a Palazzo Chigi a cercare qualche politico da sparare ? In mancanza di un politico non ha trovato di meglio che prendersela con due poveri carabinieri che stavano lì a fare il loro dovere.<br />
Per questo quando leggo post del tipo: &#8220;solidarietà ai carabinieri e non ai politici&#8221;, oppure &#8220;ha solo sbagliato bersaglio&#8221; mi preoccupo e dico, stiamo attenti tutti, anche noi semplici cittadini. Le parole sono importanti, le parole possono uccidere non meno delle pallottole.<br />
Questo è un Paese che ha già conosciuto, in passato, la violenza politica spesso generata da parole in libertà.<br />
La critica anche aspra è sempre legittima. Ma deve saper essere critica, saper distinguere e soprattutto essere corretta. Perché non ha ragione chi grida più forte o insulta di più, ma chi sa portare ragioni ed argomenti a quello che dice.<br />
Dire questo non è né scontato, né buonista, né pedagogico. E&#8217; semplicemente la regola fondamentale della democrazia. E, come si dice, <em>repetita iuvant</em>.</p>
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