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	<title>Gabriele Petrone &#187; assessorato alla cultura</title>
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		<title>Per Cosenza utilizziamo i nostri “gioielli di famiglia”</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Petrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/04/Cultura.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1711" alt="Cultura" src="http://www.gabrielepetrone.it/wp-content/uploads/2016/04/Cultura-300x156.jpg" width="300" height="156" /></a></p>
<p>La proposta di affidare a Vittorio Sgarbi l’assessorato alla Cultura trasuda di provincialismo subalterno ed anche un tantino straccione.</p>
<p>Evidentemente Mario Occhiuto ritiene che i cosentini abbiamo l’anello al naso e si lascino abbindolare da annunci ad effetto o che non conoscano la storia politica ed amministrativa di Vittorio Sgarbi che da anni percorre in lungo e in largo lo Stivale come candidato ed amministratore di comuni i cui cittadini, da San Severino Marche a Salemi (dove l’amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose) sono ancora traumatizzati per i disastri da lui prodotti.</p>
<p>E’ da almeno un ventennio poi che ascoltiamo le chiacchiere e le esternazioni di Vittorio Sgarbi sul Centro storico di Cosenza.</p>
<p>Insomma, se è Sgarbi la soluzione che il centrodestra cosentino e Mario Occhiuto intendono offrire per recuperare l’identità culturale di Cosenza siamo davvero alla frutta.</p>
<p>Il rilancio e la valorizzazione della vocazione culturale di Cosenza, il recupero e l’implementazione di politiche di sviluppo del suo Centro storico sono, invece, questioni assai più serie ed importanti per poter essere affidate ad un ormai attempato frequentatore di talk show.</p>
<p>Cosenza ha bisogno di sprovincializzarsi: è arrivato il momento di ritrovare quella dimensione profondamente progressiva e illuminata che, partendo da una “cosentinità” orgogliosamente rivendicata e autenticamente vissuta, sia in grado di proiettarsi in una dimensione più ampia, nazionale ed europea. <span id="more-1710"></span></p>
<p>E’ venuto il momento di utilizzare i nostri “gioielli di famiglia”, personalità come Lucio Presta che già da anni operano in silenzio ma concretamente per il rilancio della cultura a Cosenza, come dimostra, tra le altre cose, il suo impegno per il salvataggio del Teatro dell’Acquario che è potuto rimanere una risorsa a disposizione di questa città.</p>
<p>E’ Lucio Presta ad esprimere appieno una “cosentinità” vera e impegnata, non parolaia e di pura immagine quale è stata e continua ad essere la proposta politico-amministrativa di Mario Occhiuto con o senza Vittorio Sgarbi.</p>
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